Artemisia Gentileschi


Formazione Periodo giovanile Firenze 1612-1620 Genova,Venezia e Roma: 1620-30 Napoli, 1630-38 Inghilterra:1638-41 Napoli, 1642-52


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Genova,Venezia e Roma: 1620-30

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Nel 1620, il padre di Artemisia Gentileschi,  Orazio Gentileschi partì per Genova per eseguire una nuova commissione e probabilmente Artemisia lo accompagnò.
Qui la ragazza compone la Lucrezia, del 1621, conservata al Palazzo Cattaneo Adorno, e la Cleopatra, ora a Milano, presso la Collezione Amedeo Morandotti, dello stesso anno.

A quel tempo Genova era una città mercantile di ricchi banchieri e così Artemisia non ebbe difficoltà a trovare degli acquirenti per le sue opere. E sarà durante il soggiorno genovese che incontrerà Anthony Van Dick; i due artisti si conobbero artisticamente ed è abbastanza probabile che si influenzeranno a vicenda. Artemisia ritorna a Roma nel 1622: lo testimonia il Ritratto del Condottiere, eseguito nel 1622. La donna rimarrà in città per diversi anni: il suo nome è menzionato nel censimento del 1624-26. In questo periodo visse a Via del Corso, in prossimità di Piazza del Popolo, insieme a due domestici e alla figlia, che in base ad alcuni documenti dovrebbe chiamarsi Prudentia o Palmira. Non ci sono più tracce del marito: probabilmente si è separata, ed intanto sta nascendo una nuova figlia, concepita con un Cavaliere dell'Ordine di Malta, come ci attesta la lettera a lui indirizzata nel 1649.

Il secondo periodo artistico romano di Artemisia coincide con il pontificato di Urbano VIII [1623-1644] e con un nuovo orientamento di stile e di gusti. E' il periodo che Gianlorenzo Bernini sta trasformando il volto della città e gli interni di San Pietro.
Artemisia lavora su un'altra rappresentazione di Giuditta. La sua Giuditta e la domestica con la testa di Oloferne [Detroit, Institute of Art, 1625, Immagine 6], è un esempio raffinato dello stile barocco caravaggesco sul quale Artemisia sta lavorando. Mentre Giuseppe e la moglie di Potiphar  [Fogg Art Museum, Cambridge, Usa, 1622] fu dipinto sempre durante questo periodo che fu particolarmente produttivo e gratificante.

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

A. Lapierre Artemisia Mondadori 1999
AA.VV. Caravaggisti Dossier Art n. 109, Giunti,  Firenze 1996
B. R. Benjamin, P. De Montebello, C. Strinati. Premessa in: Orazio e Artemisia Gentileschi, Skira editore, Milano, 2001
La Nuova Enciclopedia dell'arte, Garzanti, 1986

www.cronologia.it

 

Approfondimenti:Artemisia Gentileschi.

Stile:Seicento.

 



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Artemisia Gentileschi. Ritratto di gonfaloniere. 1622. Olio su tela. cm.208X128. Bologna, Palazzo d'Accursio,


Artemisia Gentileschi. Giaele e Sisara. 1620. Olio su tela. cm. 86X125. Szépművészeti Múzeum, Budapest

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