Arte greca


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Urbanistica nel periodo geometrico

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Nei primi secoli della civiltà greca, nascono le pòleis, città-stato che godevano di autonomia politica ed economica e che si definirono via via  anche nelle forme urbanistiche.

Durante tutta l'età geometrica e almeno fino al periodo arcaico, l'urbanistica attraversa una fase sperimentale di definizione e assestamento.
Gli stanziamenti riferibili ai secoli compresi tra l'XI e il VII secolo a. C. si differenziano sia per l'evoluzione attraversata sia per la posizione geografica e le condizioni che si sono verificate nei diversi momenti storici.
Alcuni centri urbani dell'antica Grecia derivano da stanziamenti risalenti all'Età del Bronzo o addirittura ai villaggi neolitici, altri, come ad esempio Atene o Emporios, sull'isola di Chios, sono trasformazioni di precedenti città micenee, altri ancora, come nel caso di Megara Iblea, in Sicilia, sono nuove città sorte con la colonizzazione, infine ci sono le città sorte sorte in modo indipendente come Smirne, nell'attuale Turchia, fondata dagli Ioni fin dal IX secolo, distrutta e ricostruita in forme nuove nel VII secolo. Inoltre accanto a questi vanno considerati anche i santuari, che formano una categoria a parte.

Raggruppando le diverse varianti per risalire ad uno schema di base, durante il Periodo Geometrico si possono quindi individuare alcuni "modelli" di strutture urbanistiche:

- la città di derivazione micenea. Costituita da un nucleo circondato da mura in cima ad un colle dove si trova l'abitazione del cittadino più ricco e influente e abitazioni sviluppate sul pendio a terrazzamenti. In questo caso la forma non è troppo regolare, poichè si adatta alla conformazione del suolo. Si tratta di un modello urbanistico che verrà utilizzato nei secoli successivi per la costruzione dell'acropoli.  Un esempio di questo tipo è rappresentato dalla città di Emporios.

- La città coloniale o di nuova fondazione disposta con forme regolari e strade parallele. Non essendo condizionati da edifici preesistenti, le nuove città potevano distribuirsi liberamente sperimentando nuove soluzioni: la disposizione a griglia delle strade e dei quartieri, geometrica e razionale verrà preferita.  Questo è il modello urbanistico che avrà più successo nei secoli successivi. I  più antichi esempi conosciuti sono quello di Megara Iblea in Sicilia e di Smirne in Turchia.

- il santuario, posizionato sempre in luoghi elevati, composto da costruzioni sacre, aree verdi (bosco sacro) e recinto con accesso per mezzo di una via sacra. L'urbanistica dei santuari si adatta alle funzioni religiose del luogo. Ad esempio i santuari panellenici comprendono anche gli impianti sportivi.

Presso alcuni santuari o nelle vicinanze potevano essere presenti anche le necropoli, la cui distribuzione riprendeva quella degli abitati.

Nonostante le differenze esistenti, l'urbanistica della città dell'antica Grecia mantiene comunque alcuni caratteri generali che si definiscono nel modello della pòlis che inizia a definirsi proprio nel Periodo geometrico.


 A. Cocchi.


Bibliografia:

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Approfondimenti:Alessandra Cocchi, urbanistica, archeologia, civiltà, città, .

Stile:Arte greca.

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