Arte greca


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A partire dal periodo arcaico in Grecia la scultura viene considerata parte integrante dell'architettura. Soprattutto nell'architettura sacra gli elementi costitutivi del tempio sono insieme strutturali e decorativi. I cantieri che si diffusero numerosissimi in tutti i santuari vedevano all'opera contemporaneamente e in modo molto organizzato le squadre dei costruttori, muratori, carpentieri, tagliapietre, scultori e pittori. Ogni parte doveva rispondere a misure, proporzioni, caratteristiche, rigorosamente stabilite a seconda dell'ordine architettonico (dorico, ionico e nel secolo successivo, anche corinzio) e tutti i lavori venivano seguiti e coordinati da un maestro.

Nello specifico della scultura, parti come i capitelli, i fregi, i frontoni, gli acroteri, ecc, erano affidate ad artisti specializzati nella lavorazione della pietra e del marmo.
Ognuno di tali elementi presentava caratteristiche proprie, e richiedeva un suo particolare procedimento di lavorazione. Ma in linea di massima si possono distinguere due tecniche principali:

Alla fine si procedeva con la pittura, poichè i templi erano vivacemente colorati, anche se oggi i colori originali sono scomparsi.

Anche le composizioni venivano sviluppate in maniera diversa a seconda dell'elemento da realizzare, ma il principio della simmetria è stato fondamentale, soprattutto nella prima fase del periodo arcaico.
Gli elementi come le cornici e i capitelli, anche evolvendosi nel tempo e presentando variazioni locali, mantengono costanti le loro caratteristiche. Ad esempio nello stile ionico il capitello presenta sempre le volute orientate sui quattro spigoli della pianta quadrata, oppure la cornice con gli ovoli segue sempre lo stesso ritmo costante.

Anche le metope dei templi dorici, sono generalmente quadrate e presentano decorazioni con episodi appartenenti sempre ad uno stesso contesto narrativo, ad esempio le imprese di Eracle.

I fregi ionici si sviluppano a bassorilievo in una narrazione continua, senza interruzioni.

I problemi maggiori si sono riscontrati nella decorazione dei frontoni, poichè la forma triangolare schiacciata non è facilmente gestibile a livello compositivo. La decorazione frontonale dei templi ha infatti rappresentato un importante vicenda stilistica che attraversa tutto il periodo arcaico e procede nei periodi successivi. Si passa dalle primitive soluzioni più schematiche, realizzate a rilievo alle complesse scene figurate e piene di dinamismo del periodo classico.

A. Cocchi.


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Approfondimenti:Alessandra Cocchi, civiltà, archeologia, architettura, arte, scultura, tempio, .

Stile:Arte greca.

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