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Her˛on di Lefkandý

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Nel sito archeologico di Lefkandý, in localitÓ Toumba, si trovano i resti di un grande Hero˛n, tomba dell'eroe, risalente al Protogeometrico.
Si tratta con molta probabilitÓ di un palazzo reale divenuto poi una sorta di mausoleo per onorare un sovrano morto, e contenente la sua sepoltura. Secondo un  antico culto degli eroi, i re venivano divinizzati e le loro sepolture, ricordate anche dai poemi di Omero, erano venerate come luoghi sacri. L'Her˛on di Lefkandi rappresenta un prototipo di costruzione sacra e precede di circa due secoli la la definizione del tempio greco.

Le forme architettoniche.

L'edificio, orientato est- ovest, aveva una forma rettangolare lunga e stretta di 47 metri per 10 di ampiezza. In fondo il tempio terminava con un lato semicircolare.
La lunghezza del tempio, che corrispondeva a circa 100 piedi, rappresenta una misura che verrÓ mantenuta e riproposta in numerosi altri templi nei secoli successivi, assumendo un significato sacro.

Era stato costruito su una piattaforma livellata sulla roccia locale con fondamenta e zoccolo in pietra. Le pareti erano realizzate con mattoni di argilla cruda.
Riprendendo in scala maggiore le caratteristiche delle abitazioni coeve, presenti nell'abitato di Lefkandi e ritrovate dagli scavi archeologici, probabilmente doveva avere il tetto a spioventi rivestito in paglia e argilla, sostenuto da una travatura in legno.

Ad Est, in corrispondenza alla fronte della costruzione, c'era un portico realizzato con grossi pali di legno e si accedeva all'interno attraverso un'ampia porta d'ingresso.
All'esterno la costruzione era circondata tutt'intorno da un peristilio di pali di legno che sostenevano il tetto sporgente.
Altri pali con la stessa funzione di sostegno, si trovano a ridosso delle pareti interne, segnandone il perimetro anche all'interno.

La suddivisione degli spazi interni si articolava in parti con funzioni e caratteristiche diverse. Un atrio quadrato immetteva nella lunga sala centrale dove al centro sul pavimento sono state trovate due grandi sepolture. Accanto alle fosse si trovava un enorme cratere di argilla con decorazioni dipinte.

Attraversata la sala seguiva un breve corridoio, questo si apriva su entrambi i lati su due piccole stanze quadrate, forse ambienti accessori per riporre gli oggetti utili ai rituali sacri. In fondo il corridoio conduceva verso la sala terminale, l'ambiente absitato che si riconosce ancora sul lato Ovest. Qui sono state ritrovate diverse fosse, forse per contenere delle giare. 

L'edificio era attraversato per tutta la sua lunghezza da una fila centrale di pali a sostegno del tetto, posti a distanza regolare e secondo un asse che metteva anche in evidenza la perfetta simmetria dell'architettura.

Nel piazzale di fronte all'Her˛on, sono state trovate le tracce di un grande tripode, probabilmente sosteneva un braciere di bronzo utilizzato durante le funzioni religiose.

In epoche successive, nell'area a est  dell'Her˛on di Lefkandý si Ŕ via via sviluppata una necropoli composta da tombe appartenenti con molta probabilitÓ ai famigliari del guerriero. L'area venne poi abbandonata nell'825 circa, quando il santuario cadde in disuso.


Le tombe e i corredi.

Le due tombe del tipo a fossa sono state scavate sul pavimento di pietra, hanno forma approssimativamente quadrata e sono disposte affiancate.

Nella prima tomba sono stati deposti gli scheletri di quattro cavalli, probabilmente insieme ai loro finimenti, perchŔ in due di essi sono stati ricosciuti alcuni frammenti del morso di ferro che gli animali portavano in bocca.

La seconda tomba era con tutta probabilitÓ una tomba reale. Il rivestimento interno con mattoni crudi e intonaco oltre al ricco corredo funerario ne testimoniano l'importanza. Nella tomba sono state seppellite due persone ma con modalitÓ diverse. Lo scheletro di una donna Ŕ stato disteso lungo una parete, ricoperto di gioielli. Il cadavere di un uomo Ŕ stato invece cremato e i suoi resti bruciati sono stati deposti, avvolti in bende e in un abito di lino arrotolato, dentro un'anfora di bronzo decorata con figure di animali e una scena di caccia. Alcune armi, come una spada una punta di lancia, una cote, deposte vicino all'urna, identificano il defunto come un guerriero.

Il corredo della donna Ŕ ricchissimo, composto da spirli dorate per i capelli, collana d'oro, anelli, fibule, due dischi d'oro sui seni e un coltello con il manico d'avorio vicino alla testa.

 

A. Cocchi.


Bibliografia:

AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltÓ. Electa editore. Milano, 2006
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
L. Cal˛, L'archeologia delle pratiche funeraie. Mondo Egeo. in: Il mondo dell'Archeologia. Treccani.it L'enciclopedia italiana
R. Felsch, Kalapodi, in : Enciclopedia dell'Arte Antica Treccani.
M. R. Poopham, Lefkandi. in: Enciclopedia dell'arte Antica Treccani.
G. Gruben. Il tempio,  in: Storia dell'arte Einaudi.
F. Caruso. Sul Centauro di Lefkandi. Atti del convegno To Aigaio sten Pro´me Epoche tou Siderou. Praktika tou Diethnous Symposiou, Rhodos, 1-4 Noembriou 2002. Editore  Panepistimio Kritis (UniveristÓ di Creta), Atene (GRC) a cura dell'Istituto per i Beni Archeologi e Monumentali (IBAM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) Catania.

 

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, tempio, tomba, her˛on, architettura, archeologia, civiltÓ.

Stile:Arte greca.

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I resti dell'Her˛on di Lefkandý. X sec. a. C. Isola di Eubea.


Assonometria dell'Her˛on di Lefkandý. fonte: Bejor, Castoldi, Lamburgo. Arte Greca.


Gli scheletri dei quattro cavalli ritrovati nella prima tomba dell'Her˛om di Lefkandý. X sec. a. C. Isola di Eubea.

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