Arte dell'Alto Medioevo


Correnti artistiche dell'Alto medioevo. Il mosaico nell'alto medioevo


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Arte dell'Alto Medioevo

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Arte dell'Alto Medioevo

 

Mappe concettuali

 

Approfondimenti

 

Evoluzione dell'Arte Altomedievale e conseguenze

L'arte dei popoli barbarici

 

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Bibliografia

 

Il periodo più antico dell'età medievale, detto Alto Medioevo è  la fase storica che si sviluppa tra l'Età tardoromana e il X secolo. Dal punto di vista dello sviluppo stilistico rappresenta anche il momento di maggiore complessità di tutta l'età medievale, sia per la compresenza di culture e linguaggi diversi sia per gli intensi e continui scambi culturali.

 

 


Arte dei Goti. Orecchini in stile policromo. Oro, smalti e piettre preziose.
V-VI sec. New York, Metrolpolitan Museum

 

In Italia i principali stili artistici dell'Alto medioevo sono:

- L'Arte Bizantina

- l'Arte dei Goti

- La corrente Longobarda

- La corrente Carolingia

- La corrente Ottoniana

 Ognuno di essi è legato ad una diversa cultura e porta importanti valori che contribuiranno alla formazione della civiltà europea e italiana.

Proprio per questi motivi l'Arte altomedievale in Italia presenta una grande ricchezza di soluzioni espressive e tecniche in cui si intrecciano tradizioni, linguaggi  autoctoni, elementi esotici e innovazioni piene di conseguenze. 

 

Oreficeria Carolingia. Coperta dell'Evangeliario di Lindau.
IX secolo. New York, Pierpont Morgan Library.

 

Questa diversità è evidente soprattutto nei vari centri italiani che si distinguono perchè seguono linee espressive diverse, con soluzioni molto caratterizzate e spesso uniche (scuole, botteghe ''specializzate''). Per cui nel corpus dell'arte medievale Italia si trova una grande eterogeneità dialettale: i "dialetti" sono tanti linguaggi artistici legati al territorio e alle vicende storiche. Gli studiosi hanno scoperto che nell'Italia medievale il formarsi dei dialetti artistici corrisponde a quello dei dialetti linguistici. Raggruppando questi dialetti per ''somiglianza culturale'' si possono identificare due blocchi, cioè due grandi aree culturali, corrispondenti alla divisione politica tra Impero d'Occidente e Impero d'Oriente e relative dominazioni: 

 


Arte Longobarda. Fonte Battesimale di Callisto. VIII sec. Marmo.
Cividale del Friuli, Museo Cristiano e del Tesoro del Duomo.

 

- l'area nord-occidentale che comprende Piemonte, Lombardia, Emilia, appartiene alla cultura e all'arte romanza, legata alla Francia e alla Germania, quindi alle correnti ''barbariche'', soprattutto Longobarda e Carolingia

 


Arte Bizantina. Part. dei mosaici della Basilica di Aquileia.


- l'area orientale che comprende Veneto con Venezia, Aquileia e l'Esarcato (Istria, laguna veneta, Polesine e Romagna) e sud-Italia, esclusa la Sicilia per il periodo della dominazione araba, legata alla tradizione classica e alla corrente bizantina.

 

Approfondimenti

 

 

Evoluzione dell'arte Altomedievale e conseguenze

 

L'arte altomedievale è preceduta dalla fase tardoromana e soprattutto nella parte iniziale, ne rimane legata. Quindi prevale la tradizione classica. 
Tuttavia, si determina un salto qualitativo a livello strutturale, prima ancora che culturale, nel passaggio tra tardo-antico e primo medioevo. Gradualmente la componente classica si mescola con influssi nuovi: bizantini-orientali o transalpini-romanzi. È il momento in cui prevalgono gli influssi stranieri. Si arriva alle soluzioni originali che caratterizzano l'arte altomedioevale in Italia.

 


Arte Ottoniana. Secchiello di Gotofredo. Avorio. X sec.
Milano, Museo d'Arte Antica, Castello Sforzesco.

 

Segue un momento di assimilazione e sperimentazione nei secoli IX-XI, che segnano il passaggio dall'Alto Medioevo al Basso Medioevo e incominciano a delinearsi nuove tendenze, legate ai modelli classici, bizantini, e alle influenze "barbariche" nord-europee, ma con risultati di grande originalità e valore estetico.

Dopo l'anno 1000, e nel corso del Basso Medioevo, tra XI e XIII attraverso una ripresa classica si sviluppa il Romanico.

Una nuova influenza nordeuropea tre XII e XV sec. porterà al Gotico.

La componente orientale dello Stile Bizantino si può rintracciare come una costante, specie nell'architettura e nella decorazione.

 

L'arte dei popoli barbarici

 

I popoli che occupavano i territori dell'Impero Romano d'Occidente, di natura guerriera e nomade, hanno concentrato le loro espressioni artistiche soprattutto nell'arte mobiliare e nei monumenti funerari. Soprattutto hanno saputo sviluppare con grande maestria le tecniche di lavorazione del metallo e dell'oreficeria, producendo oggetti mobili, armi e ornamenti di fattura particolarmente pregiata. Hanno introdotto un gusto molto decorativo, caratterizzato da ricchezza ornamentale e policromia.

Una delle nuove tecniche introdotte da questi popoli è il cosiddetto "stile policromo" cioè l'incastonatura delle pietre preziose in alvei realizzati in lamina d'oro nella produzione dei gioielli.  Le pietre intagliate e levigate, soprattutto nei colori caldi della gamma dal rosso all'arancio come i granati e gli almandini, ornavano i loro oggeti preziosi sia in celle isolate sia inserite in una rete di alvei fino a ricoprire intere superfici.


Arte Longobarda. Croce di Agilulfo.Oro e pietre preziose.
Monza, Museo e tesoro del Duomo.

 

 

I Goti inventarono la tecnica del Cloisonnè: sottili lamine d'oro o argento, a forma di piccoli nastri, formavano cellette che venivano riempite con smalti, paste vitree variopinte o pietre tagliate e appiattite.

 

Arte dei Goti. Borchia di abito in stile policromo.V-VI sec.
roveniente dal Tesoro di Domagnano.

San Marino, Museo di Stato.

 

I Longobardi elaborarono la raffinata tecnica dell'agemina soprattutto per decorare le loro armi, come le spade e i pugnali: incidevano la superficie di ferro con disegni ornamentali e riempivano i solchi battendo a freddo sottili lamine d'oro, argento o rame, creando contrasti di grande effetto tra la lama scura e la lucentezza dei metalli preziosi.

 


Arte Longobarda. Fibula con decorazione ad agemina. VI sec.
Bergamo. Museo Civico Archeologico.

 

L'Arte Carolingia si esprime nell'oreficeria, nella lavorazione del bronzo e negli avori, oltre alle importanti scuole di miniature.

L'arte Ottoniana è rappresentata da architettura, scultura, miniatura, oreficeria, filigrana e produzione di tessuti pregiati con ricami in oro.

Non mancano però testimonianze monumentali di carattere civile, militare, religioso e funerario, come quelle lasciate da Teodorico, re dei Goti nei suoi insediamenti in Italia (a Ravenna, Galeata, sui passi alpini, a Brescia, a Verona e presso Como), tra i più famosi e meglio conservati sono gli esempi ravennati del Mausoleo, il Battistero degli Ariani e le chiese di Sant'Apollinare Nuovo e Sant'Apollinare in Classe.

E' nota l'importanza dell'architettura carolingia in Germania e in Europa. A Carlo Magno in Italia si devono il Sacello di San Satiro a Milano, gli affreschi di Malles e di Naturno presso Bolzano e quelli di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio, il celebre Altare d'oro di Sant'Ambrogio a Milano.

 


Arte Carolingia. Sacello di San Satiro. Milano

 

 

In Italia, dopo la conquista del regno di Lombardia da parte di Ottone I, l'Arte Ottoniana è testimoniata dai Cibori di Sant'Ambrogio e dagli splendidi avori del Museo d'arte Antica del Castello Sforzesco di Milano.

 


Arte Ottoniana. Ciborio. X sec. Sant'Ambrogio, Milano

 

Mappe concettuali

 



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A. Cocchi


 

Bibliografia

M. Calvesi L'Alto Medioevo in: Art e Dossier n. 22, marzo 1988, Giunti, Firenze
G. Previtali La periodizzazione della storia del'arte italiana in: Storia dell'arte italiana Einaudi, Torino, vol. 1 Questioni e metodi
P. Adorno, A. Mastrangelo. Arte. Correnti e artisti. Casa Editrice G. D'Anna, Messina-Firenze 1998

 

 

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Placca aurea con guerriero longobardo. Inizi VII sec. Cividale del Friuli, Museo Archeologico Nazionale.




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