Cinquecento


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I palazzi signorili del Cinquecento

Storia dell'arte.  >  Stili

In Italia centrale la diffusione del linguaggio rinascimentale avvenne già prima del XV secolo. Le nuove forme rinascimentali elaborate a Firenze si diffondono dappima in Toscana, poi in Umbria, nelle Marche e nel Lazio. Anche Siena, finora molto legata alla tradizione gotica, viene investita presto dal rinnovamento del nuovo stile.
Diversa è la situazione dell'Italia settentrionale, dove il Rinascimento arriva con un po' di ritardo, portato da Donatello e da Leon Battista Alberti e si diffonde intorno alla metà del Xv secolo. Soprattutto le regioni più a nord restano più a lungo legate alle correnti del Gotico internazionale o elaborano nuove trasformazioni secondo un gusto che viene indicato come Tardogotico, parallelo, cronologicamente, la primo Rinascimento fiorentino.

Le nuove forme rinascimentali vengono accolte da antichi centri di cultura come Roma, Perugia, ma anche Padova, Mantova e Ferrara, e nuovi come Urbino, che raccolgono rielaborano e poi di nuovo diffondono a loro volta soluzioni e sviluppi ricchi di conseguenze. Questi centri, nella seconda metà del '400 assumono nell'arte e nella cultura, un'importanza sempre maggiore, a volte anche superiore a Firenze.

L'architerttura rinascimentale dell'Italia centrale risente, più ancora di quella fiorentina, dell'opera e dell'insegnamento di Leon Battista Alberti. I princìpi albertiani vengono applicati soprattutto a Roma, Perugia e Urbino, promossi dai nuovi mecenati, uomini di potere, signori della città, ma anche dotati di cultura apeta e moderna che accolgono nelle loro corti le maggiori personalità dell'arte e della cultura. Prima conseguenza di questa situazione è la trasformazione dei palazzi signorili: le residenze dei signori si rinnovano, si dilatano, sorgono costruzioni fuori scala rispetto agli altri edifici del centro urbano.
Il palazzo diventa il simbolo delle virtù civili del principe, si guarda all'aspetto, alla bellezza, all'armonia, ma anche alla comodità. La vita di corte è una vita moderna: ci sono nuovi ideali, nuovi valori, ma anche abitudini più aperte e libere nelle relazioni sociali, interessi culturali più ampi rispetto al medioevo.
Quindi il palazzo deve adeguardi alle nuove esigenze, perciò troviamo: numerosi ambienti e appartamenti per gli ospiti e i cortigiani, grandi saloni per feste, banchetti, sale di ricevimento per riunioni, stanze adibite a studi, biblioteche e gallerie dove esporre le proprie collezioni, lunghi corridoi, portici e loggiati per incontrarsi, ampie scalinate con gradini più bassi e comodi, rampe da percorrere anche a cavallo, cortili, terrazzi, giardini intern e parchi per il tempo libero, la conversazione, gli incontri, gli spettacoli e i giochi all'aria aperta.

 

Approfondimenti:palazzo signorile, architettura, residenza, .

Stile:Cinquecento.

 



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