Trittico degli Uffizi

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Approfondimenti / Opere

Il Trittico degli Uffizi

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Bibliografia

 

Il Trittico degli Uffizi fa parte di una serie di dipinti che, secondo il Kristeller, sono stati eseguiti da Andrea Mantegna tra il 1460 e il 1464. Si tratta di tre tavolette di legno con L'Adorazione dei Magi, la Circoncisione e l'Ascensione, ancora oggi conservate in una cornice ottocentesca che le riunisce insieme in maniera decorosa, ma arbitraria.

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Andrea Mantegna. Assunzione; Adorazione dei Magi; Circoncisione. 1460-64 Firenze, Uffizi

 

E'stato più facile invece notare una basilare coerenza nei soggetti scelti, che nel loro insieme sembra che facciano parte di uno stesso progetto. Il programma iconografico è infatti incentrato sul tema della Redenzione, comprendente le Storie della Madonna e la Passione di Cristo. Per questo, oltre che per le forti analogie di stile e datazione, gli studiosi ritengono che le tre tavolette rappresentino solo una piccola parte di un gruppo più grande di opere di cui facevano parte anche altri dipinti nominati dagli antichi documenti e oggi perduti. Tra queste possono essere comprese anche la Resurrezione, le Tre Marie e il Noli me tangere, noti attraverso le copie della National Gallery di Londra.Eseguite dal Mantegna su volontà di Ludovico II Gonzaga, per la Cappella del Castello di San Giorgio a Mantova, i dipinti rimasero in quella residenza soltanto per un secolo. Nel 1563, in occasione della ristrutturazione della cappella per opera di Bertoni, i dipinti vennero rimossi dalla loro collocazione originaria e da quel momento ebbe inizio la loro dispersione. Nel 1587 le tre tavole sono documentate a Valle Muggia, presso Pistoia, nella proprietà di don Antonio de' Medici, figlio di Bianca Cappello, e nel 1632 passarono in eredità ai Medici di Firenze, entrando a far parte delle collezioni di famiglia. Nel 1827 vennero inserite nella cornice in legno dorato in cui si trovano ancora esposte nella galleria degli Uffizi.

Dopo gli spostamenti subiti, ad oggi non è stato più possibile risalire all'originario allestimento delle opere dentro la cappella mantovana. L'Adorazione dei Magi, dipinta su un supporto concavo, fa presumere che l'opera dovesse adattarsi alla curvatura dell'abside, similmente al dipinto che si trova nella Cappella del Perdono del Palazzo Ducale di Urbino.

A. Cocchi

  

 

 


 

 

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Triptych of the Uffizi  

 

The Triptych of the Uffizi is part of a series of paintings that, according to Kristeller, were made by Andrea Mantegna between 1460 and 1464. It comprises three wood panels with the Adoration of the Magi, the Circumcision and the Ascension. They are still kept in a frame from the 1800 which hold them together in an elegant way, albeit arbitrary.

 

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Andrea Mantegna. Triptych of the Uffizi. 1460-64 Firenze, Uffizi

 

 

The paintings were a request of Ludovico II Gonzaga for the Chapel of the Castel of S. George in Mantua and they remained there for one century. In 1563, on the occasion of the restructuring of the chapel by Bertoni, the paintings were taken from their original place and from that moment their scattering started. In 1587 the three panels were documented in Valle Muggia, near Pistoia, in the house of don Antonio de' Medici, son of Bianca Cappello, and in 1632 they were inherited by the Medici of Florence, thus becoming part of the family collection. In 1827 they were framed with a gold wooden frame as still seen in the Uffizi Gallery today.

After all the moving around, it has not yet been possible to go back to the original setting up of the works in the chapel of Mantua. The Adoration of the Magi, painted on a concave support, indicates that the work should fit on the curvature of the apse, similar to the painting found in the Chapel of Forgiveness in the Ducal Palace at Urbino.

On the other hand, it is easier to notice a fundamental coherence in the chosen subjects, which all together seem to be part of the same project. The iconographic programme is actually focused on the theme of the Redemption, comprising the Storie della Madonna and the Passion of Christ. Based on this and on strong analogies of style and dating, scholars believe that the three panels represent just a small part of a much bigger group of works, to which were part also other paintings seen in old documents, today lost. Among these, the Ressurection, the Three Marys and the Noli me Tangere could also be part, know through the copies housed in the National Gallery of London.

 

A. Cocchi

Trad.: A. Sturmer

 


 

 

 


 

Bibliografia

 

 

Lionello Puppi Cianfrusaglie reperti e un talent scout in: Il Romanzo della pittura. Masaccio e Piero. Supplemento al n° 29 de "la Repubblica" del 2.11.1988
Claudia Cleri Via Mantegna. Art eDossier n.55. Giunti, Firenze. 1991
M. Bellonci, N. Garavaglia L'opera completa di Mantegna. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa-Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008


 

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