La struttura del villaggio

All’interno del villaggio di Montale (circa un ettaro o due al massimo) furono costruite 30 capanne.
Non erano palafitte perché non sorgevano sul mare, ma erano costruite sulla terra ferma.
Erano disposte a scacchiera secondo un’ organizzazione gerarchica che rispettava i ruoli e rispecchiava i gruppi sociali di appartenenza degli abitanti.
Come prova di questo la collina che oggi possiamo vedere ha avuto origine dalla sovrapposizione di case abbattute e poi ricostruite dato che la gerarchia non permetteva mobilità tra le proprietà private, per esempio una terramara veniva ricostruita sulle sue stesse macerie, perché non doveva invadere territori adibiti a un altro gruppo sociale, ad esempio: un contadino non poteva abitare in una parte del villaggio riservata ai guerrieri o ai sacerdoti.
All’esterno del villaggio, invece, se un tempo vi era una foresta di querce alte 15-16 ,metri, ora per necessità di risorse alimentari, gli abitanti del villaggio abbatterono gli alberi a scopo di ricavare campi coltivabili.

L. Cenni , G. Maccherozzi, M. Scioni - Fotografie: L. Bravaccini, R. Daffara, F. Maremonti (alunni del Liceo Classico Monti, Cesena)

 


 

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