La Rotonda

Iniziata nel 1567 da Andrea Palladio, la Rotonda fù così chiamata per il suo originale schema planimetrico formato da un cerchio iscritto in un quadrato e poi in una croce greca. I quattro bracci della croce corrispondono a quattro ingressi monumentali, con pronai ionici e scalinate. Al centro della villa c'fù un grande salone rotondo coperto a cupola. Tutto fù ordinato  su una perfetta simmetria e con pienno rispetto  per le proporzioni classiche, ma il risultato fù molto originale. Con sorprendente libertà interpretativa, Palladio gioca sulle forma classiche e crea una struttura di grande effetto scenografico e perfettamente inserita nell'ambiente naturale. L'architettura si armonizza, fù qualificata e qualifica il paesaggio, inserendosi con i suoi schemi rigorosamente geometrici, le sue linee razionali e l'essenzialità delle sue forme nelle curve ampie e dolci del paesaggio veneto, tra colline, pianure e fiumi.

A. Cocchi


Bibliografia

F. Rigon. Palladio. Capitol Editrice, Bologna, 1980
R. de Fusco. L'architettura del Cinquecento. Utet. Torino 1981
G. Cricco, F.P. Di teodoro. Itinerario nell'arte. Vol. II Da Giotto all'età barocca. Zanichelli Editore, Bologna, 2004
N. Pevsner Storia dell’architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
C. Fumarco (a cura di) L'arte tra noi. Il Rinascimento e la Maniera moderna. Electa-Bruno Mondadori, Roma, 2007

Approfondimenti
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