La produzione artistica di Bernini

Seguire con esattezza le tappe evolutive della produzione artistica di Gianlorenzo Bernini è molto difficile, soprattutto perchè egli per tutta la sua vita si è dedicato contemporaneamente ad opere diverse. In molti casi, incarichi di grande impegno  hanno richiesto periodi di lavorazione lunghi e anche numerose modifiche e trasformazioni nel corso dell'esecuzione. Ad esempio per il Baldacchino di San Pietro Bernini impiegò nove anni, per la Cattedra di San Pietro tredici e per la Tomba di Urbano VIII vent'anni.
Però nella scultura le trasformazioni del suo stile sono così evidenti che si possono distinguere, in linea di massima, alcuni gruppi di opere in corrispondenza ad altrettante fasi della sua vita.
In senso generale, l'opera di Bernini è uno straordinario processo di emancipazione della scultura.


La formazione

Punto di partenza per lo studio delle opere di Bernini è naturalmente la sua formazione, avvenuta principalmente nella bottega del padre Pietro Bernini. Qui il giovane Gianlorenzo ha potuto apprendere le virtuose soluzioni tecniche del tardo manierismo. Una parte importante della sua cultura artistica è offerta dallo studio dei maestri del Cinquecento, in primo luogo Michelangelo, per il quale nutrì grande ammirazione e degli esempi scultorei antichi di età ellenistica.

Le opere nei diversi periodi di attività

La prima opera eseguita dal Bernini è il gruppo scultoreo della Capra Amaltea e già da quel primo saggio viene notato da Scipione Borghese che gli affida la decorazione del salone della sua villa romana con la serie di gruppi mitologici e biblici, tra i quali l'Apollo e Dafne e il David.
La precisione esecutiva e l'energia del dinamismo tipiche del suo stile si esprimono già in questi lavori giovanili e verranno via via sviluppati anche nei soggetti religiosi degli anni '20, come la statua della Santa Bibiana per la Chiesa di Santa Bibiana, da lui stesso progettata, e quella del San Longino e nelle opere dei primi anni '30, che caratterizzano il cosiddetto periodo del "pieno barocco" berniniano,  tra le quali il celebre Baldacchino di San Pietro. Dopo una breve pausa classicheggiante, in cui produce numerose opere con l'aiuto dei suoi collaboratori, gli anni '40 e '50 sono quelli della maturità, in cui Bernini concepisce grandi monumenti come la Cappella Cornaro, la Fontana dei Quattro Fiumi, il Monumento funebre di Urbano VIII, nei quali realizza la sua straordinaria fusione di tutte le arti con risultati spettacolari e coinvolgenti.
L'ultimo ventennio comprende altri monumenti di grande impegno come la chiesa di Sant'Andrea al Quirinale, capolavoro dell'architettura barocca,  il  celeberrimo Colonnato e la piazza di San Pietro, la Beata Ludovica Albertoni e i lavori per Luigi XIV, come il progetto per il Louvre e i ritratti di Luigi XIV.

A. Cocchi


 

Bibliografia.

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G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004

Approfondimenti
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