I colori e la luce nella Pala di San Zeno

I colori e la luce nella Pala di San Zeno

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Bibliografia

 

La Pala di San Zeno del Mantegna, conservata nell'omonima chiesa di Verona è uno di quei capolavori che impressionano soprattutto per l'alta qualità dei valori pittorici. Nella sua espressiva resa della verità, ogni forma è accuratamente definita nei contorni, pienamente sviluppata nei volumi e resa con una consistente durezza, simile a quella del metallo o della pietra. Ma la qualità dei colori e della luce è ciò che colpisce di più ed esalta ogni altra componente del dipinto.

Andrea Mantegna ha scelto una gamma di colori ricca e vivace, distribuita in tutta la scena, fino nei particolari e nelle decorazioni. I colori, insieme alla luce e ai chiaroscuri sono orchestrati in modo armonico e spettacolare, richiamano l'attenzione e coivolgono emotivamente.
A sinistra l'accordo rosso e giallo delle vesti del san Pietro, vivificati dalla luce, s'accendono pieni di energia e rappresentano il richiamo visivo più forte, che cattura l'occhio e lo conduce all'interno del quadro accompagnato dalla prospettiva, per compiere tutto un emiciclo che si sviluppa da sinistra sulla superficie del quadro, prosegue verso il fondo al centro per uscire a destra, di nuovo in superficie.
Altre accensioni cromatiche Mantegna le ottiene sia per contrasti di tinte calde e fredde sia per contrasti di qualità, cioè accostando toni puri, saturi di colore, a zone di penombra. Ad esempio nell'incredibile effetto di fosforescenza del fodero rosso-arancio della spada del san Paolo, nel risvolto rosso del piviale di san Zeno, nei particolari degli abiti degli angeli e della Madonna, nelle linee verdi della graticola del san Lorenzo e nei ricami delle vesti del san Gregorio, ma anche nel tappeto, nelle cornucopie e nei frutti delle ghirlande e nell'oro dei fregi.
Accanto a questi, altri effetti cromatici sono visibili nei riflessi luminosi, dove il colore è attenuato da una luce soffusa e dotata di una qualità calda, dorata.
Tutto questo concorre a creare un'atmosfera particolare, molto suggestiva, che rende la sacralità della scena.

A. Cocchi

 

 

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San Zeno Altarpiece. The colours and the light

 

 Mantegna’s San Zeno Altarpiece, kept in the homonymous church in Verona, is one of those masterpieces that impress above all for the high pictorial quality. In its expressive truth, each form is accurately defined in its outline, fully developed in its volume and made of a consistent hardness, similar to that of the metal or the stone. But the quality of the colour and the light is what strikes most and exalts each component of the painting.  Andrea Mantegna chose a range of rich and lively colours, distributed in the whole scene, on the details and decoration. The colours, together with the light and with the chiaroscuro, are orchestrated in a harmonic and spectacular way. They call for attention and emotional involvement.

To the left, the harmony of the red and yellow of Saint Peter's clothes, enlivened by the light, come up full of energy and represent a strong visual call that captures the eye and leads inside the painting. It is then followed by the perspective, to complete a semicircle that develops from the left of the panel's surface, follows to the back in the centre, and leaves on the right, again to the surface.
Mantegna obtains other chromatic ignition either by using the contrast of warm and cold colours or by using quality contrast, that is, approaching pure tones, saturated of colour, in dim light areas. For example, the incredible phosphorescent effect of the red-orange scabbard of Saint Paul, the red cuffs of Saint Zeno's cope, the clothes details of the angels and the Madonna, the green lines of Saint Lawrence grill, the embroidery of Saint Gregory clothes, and also the rug, the cornucopia, the fruit garland and the frieze.

Next to these, other chromatic effects are visible in the luminous reflections, where the colour is softened by a suffused light, warm and gold. 

 

A. Cocchi

Trad: A. Sturmer

 


 

 


 

Bibliografia

 

Lionello Puppi Cianfrusaglie reperti e un talent scout in: Il Romanzo della pittura. Masaccio e Piero. Supplemento al n° 29 de "la Repubblica" del 2.11.1988
Claudia Cleri Via Mantegna. Art eDossier n.55. Giunti, Firenze. 1991
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa-Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008

Approfondimenti
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