Le terramare: note storiche

Indice dei contenuti
Approfondimenti / Opere

Le terramare di Montale

Le terramare risalgono all’età  del Neolitico e del Bronzo. Il Neolitico inizia all’incirca 10.000 anni fa; in questo periodo l’uomo abbandona definitivamente la vita nomade per dedicarsi all’agricoltura e all’allevamento e di conseguenza nascono i primi villaggi. Viene inventata la ceramica e si inizia a praticare la tessitura.

Il Neolitico

Nel neolitico viene usata per la prima volta la pietra levigata, ma rimane l’uso della pietra scheggiata. Dopo la lavorazione della pietra si arriva alla lavorazione del rame e del bronzo.

In Italia il neolitico si divide in tre fasi:

la fase antica,
la fase media
e la fase superiore.
Questa epoca fu caratterizzata dalla rivoluzione agricola.

L'età  del Bronzo

L’età  del Bronzo invece va dal 2.300 al 1.000 a.C. circa ed è caratterizzato dall’utilizzo della metallurgia del bronzo.
Anche questo periodo è suddiviso in:

Bronzo Antico,
Bronzo Medio
e Bronzo Recente.

Le terramare si riuniscono in villaggi, in Italia soprattutto in Emilia e nella Pianura Padana.
Queste erano costruzioni in legno rialzate, infatti questo è confermato dal ritrovamento dei pali su cui sorgevano le antiche costruzioni. Le abitudini e la vita quotidiana di questi antichi villaggi è stata ricostruita grazie ai ritrovamenti di avanzi di cibo, cenere e carbone: nelle case vi era una botola dalla quale venivano gettati i rifiuti. Un altro motivo per cui le case erano rialzate di 1m e 20cm circa era di proteggersi dall’umidità  del terreno, che era argilloso. Le terremare, dopo 500 anni dal primo insediamento vennero abbandonate, comprese  quelle di Montale. Sono state costruite molte altre volte: dalla quarta volta sono state costruite sul terreno perché esso non era più argilloso; dalla settima volta le costruzioni non erano più adibite a scopo abitativo ma in funzione di granai. Da questo periodo infatti cambia anche la struttura del villaggio. A causa delle continue ricostruzioni il terreno si alzò di quattro metri, dove attualmente si trova la chiesa di Montale.

A. Maraldi
A. Guidi 
G. Alessandrone Gambardella
R. Santarelli
G. Granitto
(alunni del Liceo Classico Monti, Cesena)

Approfondimenti
Loading…