Gli studi prospettici

Gli studi prospettici di Mantegna

Bibliografia

 

 

Si collocano negli anni '50 del '400 alcuni dipinti in cui Andrea Mantegna si dedica allo studio della prospettiva.
In particolare si interessa all'espediente della finestra aperta, e in diversi quadri di questi anni compare  una cornice marmorea, dipinta per ottenere l'effetto di profondità. Tali opere risentono probabilmente dello studio delle regole che Leon Battista Albertiaveva esposto nel suoi trattato sulla pittura. L'esempio più emblematico di questa serie è il cosiddetto San Marco di Francoforte. In questo caso Mantegna sperimenta un illusionismo spaziale ulteriormente accresciuto dal punto di vista ribassato, più basso del piano del "davanzale" della  finestra a cui si affaccia il santo. Questa soluzione mette in  evidenza gli oggetti simbolici appoggiati sul piano inferiore, che assumono una forte volumetria, anche in virtù della prospettiva, sporgendo molto in avanti.
Gli studi prospettici verranno proseguiti anche in dipinti di maggiori dimensioni e di maggiore impegno.
E' il caso della Sant'Eufemia delle gallerie di Capodimonte (1454), quanto del San Giorgio dell'Accademia di Venezia, dell'intensa Presentazione al tempio di Berlino, databile dopo il 1452 e del celebre Polittico di San Luca della Pinacoteca di Brera a Milano.

 

A. Cocchi

 

 

 


 

 

 

 

The Perspective studies

 


Andrea Mantegna. St. George 1460. Tempera on canvas 66x32cm.
Venice, Galleria dell'Accademia

 

 

Some of the paintings that Andrea Mantegna  executed half way through the 1400 were focused on the study of the perspective.

He was particularly interested in the subject of the open window, and in several paintings of these years a marble frame is present, painted with the purpose to give a depth effect.

Such works probably show the influence of the study of the rules that Leon Battista Alberti had exposed in his treatise about paintings. The most symbolic example of this series is the one called San Marco from Frankfurt. In this occasion, Mantegna experimented with a spatial illusionism further increased by a lowered point of view, or lower than the window sill level to which the saint raises. This solution puts in evidence the symbolic objects laid on the lower level, which assume a strong volumetry for the perspective sake, stretching out ahead.
The perspective studies were followed in paintings of major dimensions and commitment. It is the case of St. Euphemia from the galleries of Capodimonte (1454), the St. George from the Accademia of Venice, the intense Presentation at the Temple from Berlin, dated after 1452, and the famous San Luca Polyptych from Brera Art Gallery in Milan.

 

A. Cocchi

Trad.: A. Sturmer

 

 


 


 

Bibliografia

 

Lionello Puppi Cianfrusaglie reperti e un talent scout in: Il Romanzo della pittura. Masaccio e Piero. Supplemento al n° 29 de "la Repubblica" del 2.11.1988
Claudia Cleri Via Mantegna. Art eDossier n.55. Giunti, Firenze. 1991
M. Bellonci, N. Garavaglia L'opera completa di Mantegna. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa-Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008

Approfondimenti
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