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Il giuramento dei tre confederati sul Rutli

L'episodio storico della nascita della Confederazione Svizzera viene interpretato da Füssli come una visione antirealistica, in un'immagine appartenente all'ambito della leggenda e del mito.

 

 

Johann Heinrich Füssli. Giuramento dei Tre Confederati sul Rütli. 1780. Olio su tela. Kunsthaus, Zurigo
Johann Heinrich Füssli. Giuramento dei Tre Confederati sul Rütli. 1780. Olio su tela. Kunsthaus, Zurigo

Realizzata nel 1780, è l'unica opera firmata e datata da Füssli.
Il quadro, richiesto al pittore da un facoltoso cittadino svizzero, e' stato realizzato due anni dopo il suo viaggio a Roma. Preceduto da diversi disegni preparatori, è stato iniziato a Zurigo e terminato a Londra. Il soggetto si riferisce all'episodio storico che ha determinato la nascita della Confederazione elvetica. Il 12 agosto 1291, tre rappresentanti dei cantoni svizzeri di Uri, Shwitz e Unterwalden stringono un patto di alleanza contro il dominio degli Asburgo.
Il tema del giuramento era stato già affrontato da David, nel celebre Giuramento degli Orazi del Louvre, ma la versione del pittore svizzero mostra una visione molto lontana da quella del maesto francese. La  veduta di sotto in su e le figure allungate e deformate, insieme all'espediente dello squarcio delle nubi da cui dilaga una luce soprannaturale, discende dallo studio attento che Füssli aveva riservato nel suo recente soggiorno in Italia all'opera dei pittori manieristi e di Miclelangelo. Da Michelangelo e dai manieristi italiani Füssli deriva anche l'effetto di gigantismo e i colori improbabili, con riflessi metallici.
Alla chiarezza e all'equilibrio compositivo di David, Füssli contrappone una composizione volutamente sbilanciata, quasi distorta, per raggiungere quella disarmonia espressiva che secondo l'artista caratterizza il sublime e crea un effetto decisamente emozionale.
Il distacco rispetto ai canoni della pittura neoclassica si avverte anche nella tecnica esecutiva: Füssli non definisce le forme e non disegna contorni netti e precisi, usa pennelate larghe che impostano le forme in modo approssimativo, per lasciare una certa indefinitezza. Soprattutto lo sfondo rimane molto vago, caratterizzato solo dai contrasti di luce e ombra, anch'essi tutt'altro che naturalistici.

A. Cocchi

 

 


 

Bibliografia e sitografia

G. Schiff, P. Viotto L'opera completa di Füssli. Classici dell'arte Rizzoli.
G. Dorfles, F. Laurocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3 L'Ottocento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo, 2005
E. Bernini, R. Rota Figura 2. Profili di storia dell'arte. Editori Laterza, Bari, 2002
La nuova enciclopedia dell'arte Garzanti
AA.VV: Moduli di Arte. E. Dal Neoclassicismo alle avanguardie. Electa-Bruno Mondadori editore. Roma 2003

   

   
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