Giovanni Bellini. Presentazione al Tempio

Giovanni Bellini, Presentazione di Gesù al Tempio, particolare, 1470 circa, Venezia, Fondazione Querini Stampalia.
Giovanni Bellini. Presentazione di Gesù al Tempio. 1470 circa. Tempera su tavola. Venezia, Fondazione Querini Stampalia.

 

La tavoletta con la Presentazione al Tempio mostra la vicinanza di Giovanni Bellini ad Andrea Mantegna.

Indice dei contenuti
Mappe concettuali (.pdf) / Riassunti / Materiale didattico

Una misteriosa presentazione

 

Sull'opera rimangono ancora aperti diversi quesiti, poiché non abbiamo notizie sui motivi della realizzazione. I personaggi rappresentati sono caratterizzati come ritratti e gli studiosi hanno ipotizzato che rappresentino i famigliari del pittore.

Nel confronto tra questa Presentazione al tempio realizzata da Giovanni Bellini e conservata a Venezia e l'analoga Presentazione al tempio di Andrea Mantegna a Berlino, i pareri degli studiosi si sono divisi anche sulla priorità  dell'invenzione: dapprima, infatti, il dipinto veneziano venne riguardato come un tributo del Bellini al Mantegna, ultimamente invece si tende a capovolgere il rapporto.

Comunque, il dipinto del Giambellino mostra parecchi elementi tratti dalla frequentazione di Mantegna. In primo luogo il Bambino, così appoggiato al davanzale e sottoposto alla prospettiva in modo da diventare un elemento di misura della profondità  dello spazio, deriva dalle ricerche prospettiche alle quali da tempo il cognato Andrea si dedicava.
La tipologia del "putto" inoltre rinvia anche alle impressioni ricevute da Donatello.
La figura del sacerdote appartiene in pieno a Mantegna e porta con sé perfino il ricordo degli insegnamenti ricevuti dallo Squarcione.
L'inquadratura nella cornice di marmo è inoltre una "spia" della conoscenza del lavoro di Andrea, e caratterizza il corpus di opere da lui prodotte negli anni '50.

Tipicamente belliniani sono invece i due personaggi alle estremità , più sciolti nelle forme e morbidi nei passaggi cromatici.
Anche la visione spaziale, più allontanata e meno complessa di quella mantegnesca, inquadrano la scena in una narrazione più distesa, priva dell'accento drammatico di Mantegna.

 

A. Cocchi

 

 

 

Mappa concettuale [.pdf]
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Bibliografia

 

Lionello Puppi Cianfrusaglie reperti e un talent scout in: Il Romanzo della pittura. Masaccio e Piero. Supplemento al n° 29 de "la Repubblica" del 2.11.1988
Claudia Cleri Via Mantegna. Art eDossier n.55. Giunti, Firenze. 1991
M. Bellonci, N. Garavaglia L'opera completa di Mantegna. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa-Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008

   

   
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