Il giardino di Lorenzo il Magnifico

Il giardino di Lorenzo il Magnifico

""

Bibliografia

 

Nel 1489 Michelangelo, non ancora quindicenne, fece il suo ingresso nella cosiddetta Scuola del Giardino di Lorenzo il Magnifico, e Pierfrancesco d' Medici che aveva sede nel palazzo mediceo di fronte al convento di San Marco. Non si trattava tanto di una scuola o di un'accademia nel senso comune del termine, quanto di un luogo in cui si conservava una ricca collezione di sculture, cartoni moderni, libri e oggetti antiquari, raccolti in parte da Lorenzo stesso e, prima di lui, da Cosimo e Piero de' Medici.
Qui i giovani artisti apprendevano il mestiere dalla pratica quotidiana, copiando i modelli antichi e lavorando sotto la guida del vecchio scultore Bertoldo di Giovanni.
Frequentando quell'ambiente Michelangelo ebbe modo di conoscere i letterati e gli umanisti più colti dell'epoca: Pico della Mirandola, il poeta Angelo Poliziano, il filosofo Marsilio Ficino e Cristoforo Landino (commentatore di Dante), tutti accomunati dall'amore per Platone e per i platonici e dall'ammirazione per l'antico inteso come modello di perfezione. All'interno di questo gruppo di intellettuali che gravitava intorno al Magnifico si sviluppò la filosofia neoplatonica, che affermava la supremazia dello spirito sulla materia, esaltava la vita speculativa e insegnava la fede nella bellezza dell'universo visibile. Questa dottrina divenne una componente fondamentale della cultura sia artistica sia poetica di Michelangelo, tanto che lo studioso Erwin Panofsky ha affermato che "Michelangelo potrebbe definirsi l'unico platonico genuino tra i molti artisti che il neoplatonismo influenzò".
Nella Scuola di San Marco l'artista ebbe l'opportunità di copiare le statue, le teste e i marmi antichi esposti nel Giardino e assimilare la lezione fondamentale dello stile e delle proporzioni classiche. Diventò abilissimo nella contraffazione dei modelli, assecondando il suo signore in una sorta di "gioco dei falsari". In questa disinvolta speculazione ebbe anche qualche "vittima" illustre. Il cardinale Raffaele Riario nel 1496 chiamò a Roma il ventunenne Michelangelo perchè aveva comprato un Cupido come antico, ma poi scoprì che si trattava di un'opera del giovanissimo artista. Riario non era uno sprovveduto, era un grande mecenate, appassionato conoscitore dell'antichità che soleva esporre la sua collezione di pezzi antichi nel monumentale Palazzo della Cancelleria, costruito su progetto di Baccio Pontelli a partire dal 1488, con forme decisamente classicheggianti.
Ma l'antico per Michelangelo non fu mai per lui solo un repertorio da imitare, bensì un mondo a cui ispirarsi in modo assolutamente personale, una fonte ideale per sviluppare le sue idee e la sua immaginazione. In questo periodo realizzò le suo opere giovanili: la Madonna della Scala del 1490-92 e la Centauromachia (battaglia dei Centauri)del 1492 ca.
Nel 1492, alla morte di Lorenzo il Magnifico, Michelangelo lasciò il Giardino mediceo.

 

A. Cocchi

 

 

 

 


 

""

 

 

Lorenzo the Magnificent's Garden

 

""
Andrea del Verrocchio. Bust of Lorenzo dei Medici. 1480.
Polychrome terracotta. Washington National Gallery.

 

 

In 1489 Michelangelo, not even 15 years old, started the school called Garden of Lorenzo the Magnificent and Pierfrancesco de' Medici, located in the Medici palace in front of the Monastery of San Marco. It was not really a School or Academy in the literal sense of the word, but a place that kept a rich collection of sculptures, drawings, books and antique objects, gathered by Lorenzo and before him, by Cosimo and Piero de' Medici.

Here, young artists learned the skills of the daily life, copying old models and working under the guidance of the old sculptor Bertoldo di Giovanni.

By living in this environment, Michelangelo had the chance to meet important figures of the literary and humanistic scene of those times:  Pico della Mirandola, the poet Angelo Poliziano, the philosopher Marsilio Ficino and Cristoforo Landino (Dante's annotator), all of them united by the love for Plato and Platonists and by the praise of the old as model of perfection. Inside this group of intellectuals that gravitated round the Magnificent, the Neo-Platonist philosophy was developed, which declared the supremacy of the spirit over matter, glorified the speculative life and taught faith in the beauty of the visible universe.

This doctrine became a fundamental piece of Michelangelo's artistic and poetic culture, even so that the scholar Erwin Panofsky said that "Michelangelo could define himself as the only genuine Platonist among all the artists that the Neo-Platonism influenced".

In the School of San Marco, the artist had the opportunity to copy statues, the heads and the old marbles displayed in the Garden as well as assimilate the fundamental lessons of the classic style and proportions. He became very skilful in counterfeiting models, going along with his master in a sort of "forger's game". This nonchalant speculation had however some famous "victims": in 1496, Cardinal Raffaele Riario called the twenty-one-years-old Michelangelo to Rome because he had bought a Cupid as antique, but had eventually found out that it was a work by the young artist. Riario wasn't naive, he was a great benefactor, an enthusiast of antiques who used to display his collection of antique pieces in the monumental Palazzo della Cancelleria (Palace of the Chancellery), built on the plan of Baccio Pontelli from 1488, definitely using classic lines. But for Michelangelo, the antique was never only a repertoire to imitate, but a world where he could get inspiration in an absolute personal way, an ideal source from where he could develop his ideas and imagination. During this period he carried out his earlier works as the Madonna of the Steps from 1490 to 1492 and the Battle of the Centaurs from around 1492.
Lorenzo the Magnificent died in 1492 and so Michelangelo left the Medici Gardens.

 

A. Cocchi.

Trad. A. Sturmer

 

 



Bibliografia

 

Enciclopedia dell'arte Garzanti, 1986
E. Bernini, R. Rota Figura 1 Editori Laterza, Bari 2002
G. Cricco, F. Di teodoro Itinerario nell'arte. Vol 2, 2000
G.C. Argan, B. Contardi in: Michelangelo Dossier Art n. 9 Giunti, Firenze
C. Alchidini Luchinat, E. Capretti, K. Weil-Garris Brandt Michelangelo. Gli anni giovanili. Dossier Art n. 150 Giunti, Firenze
R. Bartalini. Le occasioni del Sodoma. dalla Milano di Leonardo alla Roma di Raffaello.  Donzelli Editore, Roma, 1996

 

Approfondimenti
Loading…