I disegni di Leonardo

Rispetto al numero contenuto dei dipinti, imponente è la massa dei disegni di Leonardo che ci sono giunti, nonostante la dispersione e la perdita di numerosi manoscritti.
Si tratta di un lavoro colossale, che testimonia della vastità  dei suoi interessi e della inesauribile ricchezza delle sue osservazioni e scoperte.
A parte quelli eseguiti in connessione con opere di pittura, scultura e architettura,, la maggior parte di essi sono riferiti ai suoi studi e alle sue investigazioni scientifiche. Il disegno per Leonardo è uno strumento di indagine e riflessione sul mondo, un mezzo di conoscenza scientifico. Ma è anche il filo stesso del suo pensiero che si manifesta mentre si sta sviluppando. I disegni di Leonardo sono così importanti e così belli perché sono l'espressione diretta e spontanea dei suoi pensieri, delle sue meditazioni e dei suoi ragionamenti.
Il disegno per Leonardo è il luogo in cui arte e scienza si incontrano per capire, per conoscere il mondo.
Infatti egli fu tra i primi a riconoscere il valore dell'esperienza, intesa come sperimentazione e analisi scientifica della realtà . Contrariamente ai medici del suo tempo, che pretendevano di conoscere il corpo umano studiando i trattati dell'antichità , Leonardo è il primo a studiare l'anatomia direttamente sui cadaveri. Traduce le sue analisi in disegni e appunti. Applica lo stesso procedimento anche per gli altri campi scientifici che gli interessano: la botanica, la zoologia, l'astronomia, la meccanica, la geologia, i movimenti delle acque, ecc.
Lo stile di Leonardo, oltre a una naturale evoluzione, si conforma ogni volta anche allo scopo di ogni disegno. Sa passare da una visione morbida evocativa, dolcissima, come nella Testa femminile degli Uffizi, del 1475, che è lo studio per un angelo o una figura femminile idealizzata, alla visione rigorosa, precisa e razionale dei suoi disegni anatomici.

Nel primo caso il segno a matita è sfumato, i contorni indefiniti, come immersi in una nebbiolina. E' un disegno che deve colpire la sensibilità , essere visto come un sogno, un'apparizione. Qui Leonardo applica la tecnica dello sfumato, che consiste nel passaggio graduale e impercettibile dall'ombra alla luce, determinando la perdita dei contorni e della definizione dell'immagine e creando l'"effetto nebbia".
Altra caratteristica tipica dello stile disegnativo di Leonardo, che qui si nota molto bene, è la sua incredibile capacità  di rendere il senso del movimento, di cogliere sempre un momento di vita.

Nell'altro caso usa la penna a inchiostro per creare un segno sottile, netto, deciso, razionale, per un'immagine che deve essere chiara, precisa, definita nei dettagli, con il distacco e la freddezza adatta da un disegno "scientifico". Nelle due Vedute del cranio della collezione di Windsor, Leonardo rappresenta lo spaccato del cranio in alto in prospettiva, e in basso in proiezione ortogonale. Il tratteggio delle linee serve per mettere in evidenza i particolari che Leonardo sta spiegando e analizzando negli appunti scritti sul foglio. Indica anche dei punti con delle lettere c-b e a-m per indicare la zona in cui, secondo le sue convinzioni, risiede il centro di coordinamento dei cinque sensi e sede dell'anima.
Lo spessore del segno varia passando dalle zone di luce a quelle di ombra e il tratteggio, inclinato è quello tipico dei mancini che va da sinistra in alto a destra in basso.


A. Cocchi


Bibliografia:


Enciclopedia dell'arte Garzanti, 1986
G. Cricco, F. Di teodoro Itinerario nell'arte. Vol 2, 2000

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