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La disperazione dell'artista davanti alle rovine

il sentimento della crisi creativa è rappresentato nel celebre disegno di  Füssli  . L'artista si perde nello sconforto per la sua inadeguatezza di fronte agli esempi dell'arte antica.

 

 

Johann Heinrich Füssli. La disperazione dell'artista di fronte alla grandezza delle rovine antiche.1778-80. Acquerello su carta. Zurigo, Kunsthaus
Johann Heinrich Füssli. La disperazione dell'artista di fronte alla grandezza delle rovine antiche.
1778-80. Seppia e sanguigna su carta. Zurigo, Kunsthaus

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E' un disegno eseguito da Füssli a seppia e sanguigna del 1778-80 circa, e si può considerare una testimonianza del rapporto tra il pittore e l'antico.
Fussli rappresenta un personaggio nudo, seduto su un blocco di pietra, che piange e si copre il viso con una mano. L'altra mano è appoggiata a due frammenti di una scultura antica: si tratta della mano destra e del piede sinistro del Colosso di Costantino a Roma.
La composizione, molto essenziale, si basa sulla diagonale, e le forme chiuse, semplificate e delineate dei contorni sottili e precisi seguono i dettami dello stile Neoclassico.
Ma l'anatomia un po' allungata del personaggio e il riferimento a uno dei nudi della Cappella Sistina, come pure una certa vena patetica e sottilmente ironica, sono elementi che si muovono in direzione opposta e determinano l'autonomia dello stile dell'artista svizzero.

Füssli, condivide il generale interesse per l'antichità, ma interpreta sia l'antichità classica sia il concetto di bello ideale in modo autonomo, allontanandosi dalla visione distaccata di Winckelmann. Quando va a Roma, nel 1770 esprime la sua ammirazione non solo per le opere classiche, ma anche per quella di Michelangelo e dei manieristi, che sono invece considerati negativamente dai teorici del Neoclassicismo.
Questo disegno vuole dimostrare che la conoscenza delle opere antiche non provocano un senso di quiete e distaccate riflessioni, ma al contrario, suscitano forti emozioni. L'ammirazione degli antichi capolavori non stimolano l'artista a nuove creazioni, come sostiene Winckelmann, ma provocano un sentimento di inferiorità e di perdita.

A. Cocchi

 


 

Bibliografia

 

G. Schiff, P. Viotto L'opera completa di Füssli. Classici dell'arte Rizzoli.
G. Dorfles, F. Laurocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3 L'Ottocento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo, 2005
E. Bernini, R. Rota Figura 2. Profili di storia dell'arte. Editori Laterza, Bari, 2002
La nuova enciclopedia dell'arte Garzanti
AA.VV: Moduli di Arte. E. Dal Neoclassicismo alle avanguardie. Electa-Bruno Mondadori editore. Roma 2003

   

   
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