Arte del Paleolitico

Arte del Paleolitico. Quadro generale

 

Primo periodo  dell'età della pietra, il Paleolitico è l'età dei popoli cacciatori e raccoglitori di frutti spontanei. Gli uomini del Paleolitico vuvono nelle grotte a imparano a lavorare la pietra scheggiata, l'osso, l'avorio e ovviamente il legno e tutti i materiali vegetali, per farne armi e attrezzi. La lavorazione della pietra rappresenta la principale produzione di questo periodo e dà nome al Paleolitico. La maggior parte dei reperti risalenti al Paleolitico ritrovati dall'archeologia sono manufatti in pietra lavorata.

E' un periodo lunghissimo, copre circa 640.000 anni. Per comodità di studio è stato diviso in tre sottoperiodi:

  • Paleolitico inferiore (il più antico),
  • Paleolitico medio (che sta in mezzo)
  • Paleolitico superiore (il più recente, che corrisponde alla comparsa dell'Homo Sapiens sapiens).

Durante tutto questo periodo sono avvenuti grandi cambiamenti geologici e climatici e si succedono diverse specie umane fino a quella Sapiens.  Si sono alternati periodi molto freddi, con le glaciazioni, e periodi molto caldi. L'ultima glaciazione, quella di Wurm, risale al Paleolitico superiore, quando alla razza di Neanderthal segue quella Sapiens.

 

Paleolitico inferiore
 

Secondo l'odierna antropologia, le prime tracce comunicativo-espressive dell'uomo sono già presenti molto prima della comparsa dell'Homo Sapiens, (quello che scoprì il fuoco ed elaborò le prime forme di linguaggio) poichè sono già evidenti nell'Homo di Neanderthal, nell'Homo Erectus, e persino nell'Homo Abilis, cioè oltre due milioni di anni fa, quando la specie umana è ancora molto vicino a quella della scimmia. Si tratta dei chopper, manufatti rudimentali in pietra scheggiata realizzati mediante percussione tra due pietre.

I chopper  vengono realizzati durante il Paleolitico inferiore, sono oggetti che presentano una lavorazione in cui esiste già la ricerca di una forma coerente, non casuale. I primi chopper servono per tutti gli usi: come armi e come attrezzi per tagliare e percuotere. Poi i  chopper si evolvono, passano dalle prime forme rudimentali a quelli in cui alla percussione semplice si aggiunge la scheggiatura, gli oggetti vengono lavorati sempre meglio per essere sempre più funzionali, fino ad arrivare all'amigdala, oggetto caratteristico del Paleolitico superiore.

Le amigdale più recenti hanno una forma a mandorla perfettamente simmetrica e i bordi sottilissimi e taglienti. Presentano una lavorazione molto raffinata rispetto ai primi chopper.

 

Paleolitico medio

 

In questo periodo continua la produzione dei manufatti in pietra e si passa dai primi chopper a forme un po' più regolari con oggetti intermedi tra il chopper e l'amigdala. 

Al Paleolitico medio risalgono le prime sepolture, ciò indica che esiste già una forma di spiritualità e religiosità. Nelle tombe del paleolitico medio sono stati ritrovati i primi esempi di corredo funebre. Sono oggetti della vita quotidiana e monili che venivano riposti accanto al defunto. Dai reperti trovati si è visto che questi popoli non avevano ancora imparato a conciare le pelli per coprirsi, ma avevano l'abitudine di ornarsi con monili, tipo: collane, orecchini, bracciali. Sapevano anche dipingersi il corpo con degli stampi di legno, o di osso o pietra.
I corredi funerari  si evolveranno fino a quelle del Paleolitico superiore in cui compaiono anche offerte rituali. Questo ci fa capire che esistevano già dei riti funebri e una forma religiosa già più definita.

 

 

Paleolitico superiore 


Nel Paleolitico superiore vengono realizzati un’ampia varietà di strumenti in pietra, come grattatoi, raschiatoi e punte, oltre all'amigdala.

Ma è la specie Homo Sapiens che da 35000 a 30000 anni fa ha elaborato le prime forme di arte figurativa, cioè oggetti con funzione estetica. E' in questo momento che i manufatti presentano valori come la simmetria, le proporzioni e la ricerca di mimési. Si manifesta quindi già una concezione articolata di geometria, intesa sia come proprietà delle forme, sia come rapporti tra le parti e calcolo dimensionale.

Nella produzione artistica del Paleolitico superiore troviamo due grandi categorie di oggetti artistici:

  • l'arte mobiliare che comprende oggetti ornamentali o d'uso e le prime sculture, che sono piccole statuette femminili.
  • e l'arte rupestre o parietale: incisioni e pitture sulle pareti delle grotte.

Gli artisti del Paleolitico elaborano e sviluppano tecniche diverse e complesse che testimoniano una consapevolezza dei materiali, degli strumenti, delle fasi e modalità esecutive per ottenere deteminati risultati. Oltre all'incisione, al rilievo e alla scultura, si sviluppano le tecniche pittoriche e la modellazione dell'argilla.
Gli studiosi hanno inoltre potuto analizzare anche diverse fasi stilistiche.

 


Soggetti e tecniche dell'arte paleolitica

Mentre per la scelta dei soggetti, cioè i temi delle rappresentazioni,  l'arte paleolitica si limita alla rappresentazione di due soggetti principali, le tecniche si sviluppano in un'ampia gamma.

Soggetti dell'arte del Paleolitico

Durante il Paleolitico vengono rappresentati animali figure umane, soprattutto femminili.
Gli animali rappresentano il principale mezzo di sostentamento dell'uomo preistorico ma sono anche oggetto di osservazione e di conoscenza sulle caratteristiche, sulle forme e sui comportamenti. Questi aspetti, che sono anche la prima forma di conoscenza scientifica e quindi di una cultura naturalistica, si manifestano nelle opere. Gli animali sono i protagonisti sia nelle pitture rupestri, sia in scultura: nei rilievi parietali e in piccole sculture in pietra, osso, avorio o nei monili. Forse gli animali erano legati anche a qualche forma religiosa o comunque erano considerati anche per le loro qualità e caratteristiche (ad es. forza, coraggio, velocità, ecc..)

La figura femminile, in realtà non rappresenta una “donna”, un individuo particolare o un essere umano, ma il concetto astratto della dea madre.  Le numerose statuette femminili ritrovate dall'archeologia corrispondono quindi ad una prima forma di religiosità. Sia dalle caratteristiche che dalle dimensioni ridotte si deduce che questi oggetti erano considerati importanti, da portare sempre appresso, probabilmente si trattava di idoli protettivi. Sono le cosiddette “veneri” preistoriche e sono state ritrovate nei luoghi abitativi (grotte in cui sono presenti tracce di vita domestica) e nei luoghi sacri (caverne dipinte in cui sono presenti anche oggetti rituali).
La tradizione delle veneri proseguirà ancora per molto tempo, giungendo fino alle prime civiltà. Nel Neolitico queste statuette venivano conficcate nel terreno per proteggere il raccolto. 

 

Le tecniche dell'arte paleolitica

Incisione e scultura 


Le tecniche dell'incisione (solchi praticati con un attrezzo tagliente per creare un disegno), della punteggiatura (ottenuta colpendo con una punta per ottenere dei punti in incavo o una superficie scabra) , della perforazione (usata soprattutto per i monili) e del rilievo (modulazione di una superficie in modo da ottenere parti sporgenti e parti rientranti a profondità diverse), potevano essere praticate sia su grandi dimensioni, come sulle pareti rocciose, sia su piccole superfici, ad es. su sassi o oggetti piccoli, come i monili. 
Per la scultura a tutto tondo (cioè lavorata tutta attorno a 360°) sono stati trovati solo esempi di oggetti di piccole dimensioni, come ad es. le veneri.

Tutte queste tecniche venivano praticate con attrezzi in pietra scheggiata: i chopper e le amigdale. 

Esisteva anche la modellazione: l'argilla cruda veniva modellata per ottenere soprattutto recipienti, per conservare bacche, frutti, ecc. ma non erano ancora manufatti artistici.

 

Pittura paleolitica

 

La pittura poteva essere eseguita:

  • per strofinamento, utilizzando legni carbonizzati a mo' di matita, sassi o pietre coloranti, come il gesso o il tufo.
  • Con polveri colorate ottenute da terre e dalla macinazione di minerali.
  • Con sostanze e succhi ottenute da bacche e vegetali.

 Le polveri si potevano usare a secco, mediante dei tamponi fatti di pelli, o con le dita; (con questo sistema si ottenevano sfumature più morbide di colori), o diluite con acqua (per ottenere stesure più decise e campiture). In questo caso si potevano usare i pennelli (cannucce con peli fissati alle estremità), piume, bastoncini, dita, tamponi.
Se il colore era molto diluito si poteva dipingere a spruzzo, servendosi di cannucce (si otteneva un “effetto nebbia” e realizzare immagini in negativo).

 

Grotte paleolitiche

 

Durante il Paleolitico l'uomo è nomade poichè vive di caccia e di raccolta di frutti spontanei, si sposta continuamente alla ricerca del cibo e per ripararsi si rifugia nelle grotte o caverne naturali.  Tuttavia, già all'interno delle grotte ci sono i primi interventi di modificazione dell'ambiente: pitture, incisioni, smussature delle pareti, qualche traccia di scavo nella roccia, oggetti portati, ecc.

 

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Ingresso di grotta preistorica


Non ci sono ancora edifici realizzati dall'uomo e non si può ancora parlare di architettura vera e propria. Però già in questo periodo però l'uomo impara a costruire: si serve di rami, canne, paglia e altri materiali vegetali per creare le impalcature che venivano utilizzate nelle caverne per dipingere i soffitti o le parti più alte delle pareti rocciose. Anche se i reperti in legno provenienti dal Paleolitico cono molto rari, a causa della deperibilità del materiale, esistono le tracce di antiche costruzioni. Nelle regioni nordiche della tundra e della steppa (Russia, Scandinavia) sono state trovate alcune caverne con dentro buche di pali.
La tecnica di costruzione delle impalcature è la premessa fondamentale per quella che sarà poi l'architettura. E' infatti basata su un sistema strutturale, composto da elementi portanti verticali (i pali) ed elementi portati (i piani orizzontali formati da rami intrecciati o legati insieme). Da questo sistema di elementi verticali portanti e orizzontali portati deriva tutta la storia dell'architettura.

 

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Grotta di Lascaux (Francia) Soffitto a volta dipinto

 

In alcune aree, come per esempio in Ucraina, durante il Paleolitico superiore esistevano già le prime capanne e un'organizzazione in villaggi, che in altre zone compariranno più tardi, nel Mesolitico.

Per quanto riguarda l'arredamento, rarissimi reperti trovati in Francia, in Moravia e in Russia, testimoniano che venivano usate fibre vegetali tratte dalla corteccia di piante come l'ontano o il tasso o anche erbe come l'ortica o l'asclepias per realizzare corde. Con queste venivano creati dei graticci utilizzati come stuoie, recipienti (tipo cesti), o più tardi, accessori d'abbigliamento (es: cinture).

Esistono anche le tracce di un primitivo sistema di illuminazione artificiale. Diverse tracce di legni bruciati trovati in alto sulle pareti della Grotta di Lascaux, in Francia, indica l'utilizzo di torce che servivano ad illuminare l'interno e il soffitto.

 A. Cocchi

 

 

 Mappe concettuali

Mappa concettuale [.PDF]
Arte della Preistoria. Mappa concettuale

Arte della Preistoria

Principali prodotti artistici, esempi e tecniche dei diversi periodi della Preistoria. Autore: A. Cocchi
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In un periodo così lungo come la preistoria è facile confondere i prodotti artistici appartenenti alle diverse fasi. La mappa di Geometrie fluide mostra in modo semplice quali sono le opere d'arte realizzate nei diversi momenti della Preistoria. Le immagini accompagnate da brevi spiegazioni e la grafica aiutano a costruirsi uno schema mentale facile da ricordare.

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Bibliografia

 

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S. Bersi, P. Bersi, C. Ricci Educazione artistica Zanichelli editore, Bologna 1992
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte Gruppo editoriale Fabbri, vol. I
F. Negri Arnoldi Guida alla Storia dell'arte Sansoni editore, Milano 2004 vol. I
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Approfondimenti
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