Arte bizantina e medievale a Cesena

All'età bizantina risalgono una colonnina in marmo greco che sorregge una croce in pietra calcarea proveniente dalla chiesa di Pievesestina, conservato al Museo Storico delle Antichità e un'altro fusto di colonna simile, ritrovato sulla strada presso la Pieve di Ronta.
La prima cinta muraria di cui si ha conscenza a Cesena è la Murata, sul colle Sterlino, il colle su cui ora sorge la Rocca. Secondo gli studi e le segnalazioni di Zavatti, la Murata potrebbe essere un ampliamento della fortezza che sorgeva già sul vicinissimo Garampo ed entro quelle mura era contenuto il nucleo della città medievale. Lo stesso studioso ha infatti indicato quattro fasi di sviluppo dell'antica Cesena:


- la cinta Romana sul Garampo
- La Murata, cinta altomedievale tra il Garampo e lo Sterlino
- La seconda Murata, cinta medievale e malatestiana
- La cinta fuori le mura del XVI secolo.

Le testimonianze di architettura altomedievale sono in gran parte distrutte, inglobate o cancellate da successive fasi ricostruttive o interrate.
Tra queste vanno ricordate le fondazioni originarie della Chiesa di San Mauro e il Cimitero della chiesa.


In età altomedievale a Cesena erano attive botteghe ceramiche dalle quali si è avviata una tradizione artigianale che ha saputo raggiungere livelli qualitativi molto alti e si è protratta fino al Rinascimento. All'alto medioevo risalgono diversi esempi di ceramiche acrome.  

Sono state ritrovati anche esempi di ceramica da fuoco e con impasto depurato, ceramica invetriata, olle brocche e scaldini. Un particolare tipo di ceramica, detta "graffiata arcaica" simile a  quella riminese, veniva prodotto da una fornace locale, insieme a esempi di ceramica invetriata e lavorata a ingobbio.

 

A. Cocchi

 

Bibliografia

Approfondimenti
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