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Affreschi di Sant'Anna in Camprena

Gli affreschi del Monastero di Sant'Anna in Camprena (Pienza) furono realizzati da Giovanni Antonio Bazzi, in arte Sodoma, tra il luglio del 1503 e metà  del 1504.
Quando ha affrontato questo lavoro, ritenuto uno dei primi incarichi importanti del giovane artista, egli dimostra di essere già  aggiornato sulla situazione pittorica centro-italiana.

Nelle decorazioni che inquadrano le scene compaiono i motivi a grottesca derivanti dalle volte della Domus Aurea di Nerone, riscoperta a Roma proprio in quegli anni. Anche i monocromi con fondi di colori diversi, bianchi, neri, verdi e ocra, derivano da quelli delle volte della Domus Aurea. 
Si nota anche una struttura compositiva molto simile a quella realizzata da Luca Signorelli nella Cappella di San Brizio del Duomo di Orvieto. Le strane e fantasiose figure si distribuiscono in una trama ordinata e leggera intorno alle scene figurate, disponendosi sui pilastri e sui fregi.

Nell'apparato decorativo degli affreschi Sodoma ha inserito alcuni oculi con figure di santi, sviluppati con efficaci effetti prospettici. Tra le parti rimaste e meglio conservate si può ancora osservare la santa Caterina da Siena. La figura femminile sembra asffacciarsi a una finestra rotonda, intenta alla lettura, con alle spalle un ampio paesaggio in cui lo sguardo si perde fino all'orizzonte.

Per quanto riguarda il complesso delle rappresentazioni figurate, le composizioni molto regolari e bilanciate, gli atteggiamenti delle figure e i paesaggi in lontananza, risentono dell'influenza del Perugino. Lo stesso vale per le citazioni di monumenti famosi, come ad esempio il Colosseo e L'arco di Costantino, sullo sfondo della Moltiplicazione dei pani e dei pesci.

Nelle parti in monocromo che intervallano le scene, in cui sono imitati antichi rilievi, Sodoma sembra fondere  i ricordi delle decorazioni a grisaglia dipinte da Bramantino nel Castello Sforzesco di Milano con quelle realizzate dal Pinturicchio a Roma in Santa Maria in Aracoeli e nel Palazzo della Rovere in Borgo Vecchio.
Ma il lavoro realizzato dall'artista vercellese offre anche molti apetti estranei alla cultura artistica che caratterizzava la pittura Toscana in quesl momento e che rivelano invece la sua formazione lombarda.

A. Cocchi


Bibliografia

R. Bartalini. Le occasioni del Sodoma. dalla Milano di Leonardo alla Roma di Raffaello.  Donzelli Editore, Roma, 1996
S. J. Freedberg. La pittura in Italia dal 1500 al 1600. Nuova Alfa Editoriale. Bologna, 1988
R e M. Wittkower. Nati sotto Saturno. La figura dell'artista dall'antichità  alla Rivoluzione francese. Giulio Einaudi Editore, Torino 1996
M. Sennato (a cura di) Dizionario Larousse della pittura italiana. Gremese editore, Roma 1993
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.

* immagini in Bianco e nero tratte da: R. Bartalini. Le occasioni del Sodoma. cit.

   

   
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