Van Gogh


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Van Gogh

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Vincent Van Gogh nasce nel 1853 a Groot Zundert (Olanda), il padre è un pastore protestante.
Poichè inizia a dipingere abbastanza tardi, a partire dal 1880 (quando ha 27 anni d'età), e muore nel 1890, la sua carriera artistica si svolge in soli 10 anni di attività. Ma riesce a produrre oltre mille opere, di cui 837 dipinti, più acquarelli, disegni e incisioni.
Nella sua vita e nella sua attività è di fondamentale importanza la figura del fratello Theo, che lo sostiene e lo aiuta in ogni momento, fino alla fine, e con il quale mantiene uno scambio epistolare prezioso per ricostruire ogni passaggio della sua esistenza e della sua produzione artistica.

La sua prima formazione si svolge dapprima in collegio a Zevenbergen, poi frequenta per due anni l'istituto tecnico di Tilburg. Già a scuola, oltre a imparare 2 lingue (francese e tedesco) Vincent ha anche le lezioni di disegno.
Nel 1868 interrompe gli studi e dal 1869 lavora per sette anni come impiegato per la casa d'arte Goupil, dapprima a l'Aja, poi a Londra, e dal '75 a Parigi. Ha quindi l'occasione di formarsi una conoscenza approfondita e aggiornata su tutti gli eventi dell'arte contemporanea. È un'appassionato d'arte, visita tutti i musei e le collezioni che rientrano nei suoi viaggi di lavoro o di vacanza. Lui stesso racconta che già dal 1874, a Londra, dopo l'orario di lavoro, fa lunghe passeggiate sul Tamigi e fa degli schizzi, ma che poi distrugge.
Nel 1876 si licenzia, fa il viceistruttore in una scuola, il commesso in una libreria, e dal 1879  il predicatore in un villaggo di minatori del Borinage, ma viene subito allontanato dalle autorità religiose per troppo zelo.

Dopo questa esperienza, anche per superare la delusione, decide di dedicarsi alla pittura. Aiutato da Theo, nel 1880 va a Bruxelles, incomincia a disegnare e poi a dipingere.
Tra l'80 e l'81 studia la pittura contemporanea, l'anatomia, la prospettiva, il disegno.

Nel 1883 approfondisce la sua ricerca nel Brabante, presso i villaggi di campagna. Compaiono i primi soggetti: i minatori e i contadini, e i primi quadri, appartenenti al  cosiddetto periodo olandese,  in cui sviluppa tutta una gamma di colori terrosi: bruni, grigi, ocra che caratterizzano questa sua prima fase produttiva, molto vicina all'opera dei realisti Courbet, Millet e Daumier. Opera decisiva e conclusiva di questo periodo è I mangiatori di patate, del 1885.

Dopo il suo trasferimento a Parigi nel 1886 la sua pittura cambia: Theo gli fa conoscere gli impressionisti, e da loro impara la tecnica della divisione delle pennellate, e gli accostamenti per contrasto ma raggiunge risultati nuovi. Un esempio del suo soggiorno a Parigi è l'Autoritratto del 1887.

Nel 1888 si trasferisce ad Arles, e appena arriva la primavera rimane affascinato dalla bellezza della campagna provenzale. Nascono una serie di tele sulla campagna in fiore, che dovevano formare un'unica grande decorazione, come gli antichi polittici medievali. È una festa di spazio, luce e serenità. Nascono Pero in fiore  dell'aprile 1888 e la Veduta di Saint Maries del giugno 1888. Van Gogh aumenta il grado di luminosità dei colori, fino a livelli abbaglianti. Sempre di questo periodo troviamo altri capolavori di un'energia creativa impressionante. Fa progressi eccezionali, in poco tempo arriva a risultati qualitativi altissimi, tra i quali Veduta di Arles con iris in primo piano,  e il Ponte di Langlois.

Il soggiorno di Arles è anche il periodo di collaborazione con Gauguin. Tra i due nasce un'importante scambio di idee, ma la loro sinergia si interrompe tragicamente in una lite violenta in cui Van Gogh aggredice l'amico. Gauguin fugge, spaventato, ma il giorno dopo Van Gogh si taglia un orecchio e glielo fa recapitare. Gauguin lascia Arles e Van Gogh viene ricoverato in ospedale. Gli anni tra l'88 e il 90 sono anche intervallati da diversi soggiorni in ospedale per ricevere cure psichiatriche, ma nonostante la malattia, Van Gogh continua a lavorare, incoraggiato dagli stessi medici.

Il soggiorno di Auvers, nel 1890 segna l'ultima fase della vita di Van Gogh, in questo anno nascono La chiesa di Auvers, del Museo d'Orsay, alcune vedute e paesaggi, il ritratto del Dottor Gachet. Conclude la serie il Campo di grano con corvi, dove il paesaggio è interpretato in una visione altamente drammatica. Questo quadro sembra fatto con violenza, a colpi di spatola e col tubetto spremuto direttamente sulla tela. È la sua ultima opera, Van Gogh muore suicida il 29 luglio 1890.

A. Cocchi



Bibliografia e sitografia

AA.VV. Moduli di arte - E - Dal neoclassicismo alle avanguardie. Electa - Bruno Mondadori, 2000
AA.VV. Vincent Van Gogh. Arnoldo Mondadori Editore/ De Luca Editore, Milano 1988
P. Lecaldano L'opera pittorica completa di Van Gogh e i suoi nessi grafici. Voll1 e 2. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
A. Bluhm Van Gogh tra antico e moderno. Dossier Art Giungi, Firenze 2003
G. Mori. Impressionismo, Van Gogh e il Giappone. Dossier Art Giunti, Firenze 1999
R. De Laeuw Van Gogh. Dossier Art Giunti, Firenze 1988
G. Cricco F.P. Di Teodoro. Itinerario nell'arte. Vol 3. Dall'età dei lumi ai giorni nostri. Zanichelli editore, Bologna 2005Dorfles, F. Larocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3. L'Ottocento. Istituto Italiano Atlas Edizioni. Orio del Serio 2008
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti, 1986

 

 

Approfondimenti:Van Gogh, pittura, formazione, colore, campagna, natura, pazzia, suicidio, morte, realtà.

Stile:Postimpressionismo.

 


Vincent Van Gogh. Vaso con Girasoli. 1888. Olio su tela. cm. 93X73 Londra, National Gallery

disegni da colorare

 

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