Primo annesso laterale est



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Primo annesso laterale est

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Sulla porta d'ingresso del Primo annesso laterale est della Tomba di Nefertari, chiamato anche Camera delle stoffe, l'architrave ospita l'immagine si un grande avvoltoio con le ali aperte in segno di protezione. L'immagine indica che questo ambiente e la corrispondente tappa del periplo dell'anima è sotto la tutela della dea Nekhbet, protettrice dell'Alto e Basso Egitto e dei suoi sovrani, rappresentata in forma di avvoltoio che tiene negli artigli il segno-shenu. La stessa immagine si ripete anche sulla faccia interna dell'architrave. Sulle pareti del largo spessore della porta, rivolte verso l'esterno, accolgono l'anima della regina due immagini della dea Maat, figlia di Ra, riconoscibile dalla caratteristica piuma sulla testa. E' la divinità che presiede all'ordine cosmico (simboleggiato dalla piuma) e anche dea della giustizia e verità. I geroglifici vicino alle figure esprimono la protezione e l'accoglienza degli nei confronti di Nefertari.
Le immagini dipinte sulle pareti indicano che, a differenza della tappa precedende del suo percorso,  Nefertari entra da sola in questa sala e si trova a colloquio con quattro divinità: Osiri, dio dell'oltretomba, Atum, dio della creazione primordiale e manifestazione di Ra alla sera, Ptha, dio creatore del mondo e Thot, dio lunare e scriba divino, messaggero degli dei e patrono della scrittura e della scienza.
A destra ripetto alla porta si trova un'immagine molto singolare, che indica l'unione di Ra, dio del sole con Osrte. Ra-Osiri, dal corpo mummiforme e la testa verde in forma di ariete, è sostenuto dalle dee Isi e Nefti. Sulla testa si nota il disco solare rosso.E' l'interpretazione e sacra del ciclo del sole che muore e rinasce ogni giorno. Nei geroglifici che accompagnano la figura si legge: Ecco Ra quando riposa in Osiri, ecco Osiri quando riposa in Ra. Secondo la religione egizia il sole compie la sua gestazione ogni giorno, poichè quando "muore" si fonde con il dio dei morti Osiri e si trasforma nel sole della notte", al manino rinasce e si manifesta come Ra, liberandosi delle sue spoglie mortali.

Le pareti ovest, nord ed est dell'annesso sono dedicate a cerimonie di offerta e rituali che si susseguono nella fase della rigenerazione dell'anima.
La parete nord, che dà nome alla stanza, mostra Nefertari in atto di offrire stoffe al dio Ptah. La regina, nel consuetop abito bianco e la corona con il disco solare, porge un vassoio su cui sono appoggiati quattro simboli di Y rovesciata che rappresentano le stoffe. Altri cinque simboli si trovano sul tavolino posto tra i due personaggi. Ptah, dio creatore del mondo, e patrono della verità, compare in forma di mummia, in piedi dentro un'elegante edicola, ha la carnagione verde,la barba e la caratteristica capigliatura a calotta. Indossa un variopinto collare-menat e sostiene con entrambe le mani lo scettro. Dietro di lui si erge in funzione protettiva un grande pilastro-ged.

La parete orientata a nord ospita una grande scena figurata a destra, mentre tutta la parte sinistra è occupata dai geroglifici del capitolo 94 del Libro dei Morti.Le antiche scrittur3e si riferiscono al momento in cui l'anima, dopo la sua rigenerazione, si trasfigura per uscire alla luce e riceve da Toth, il vaso dell'acqua e la tavolozza dello scriba, simbolo dei poteri magici legati alla scrittura e al sapere.
La scena rappresenta Nefertari al cospetto di Toth, lo scriba e messaggero divino che presiede alla scienza e alla scrittura. Il dio con la testa di ibis e seduto sul trono riceve la regina portando lo scettro-uas e la croce-ankh, ha preparato per lei il vaso-pas e la tavolozza, che sono disposti su uno sgabello sostenuto da sottili canne intrecciate. Gli oggetti sacri sono sorvegliati dalla benefica Heket, una divinità primordiale in forma di ranocchia.

In direzione est, la parete più lunga della sala, è occupata dalle due scene di offerta, disposte simmetricamente, in cui nefertari offre rispettivamente ad Osiri, dio dei morti che governa l'Occidente e il dio creatore eliopolitano Atum, un tavolo ricoperto di doni. Nei geroglifici si leggono le parole che gli dei rivolgono alla regina, donando a lei gioia e vita eterna.

La decorazione pittorica della parete sud è riferita al capitolo 148 del Libro dei morti e differisce dalle altre poichè si sviluppa su tre registri orizzontali. I primi due registri sono occupati dal lento procedere delle sette vacche sacre accompagnate dal toro celeste. Gli animali portano simbolicamente il nutrimento necessario per la vita eterna e le sette vacche corrispondono anche alle diverse manifestazioni della dea Hator.
Nell'ultimo registro in basso, i quattro timoni del cielo sono riferiti alla disposizione dell'universo e rappresentano le quattro direzioni del mondo.
La scena è collegata alla figura di Nefertari, situata nell'angolo della contigua parete ovest (separata con una linea gialla con la scena dell'unione di Ra e Osiri) che si rivolge in adorazione alle sette vacche sacre. Fusa con Ra, l'anima della sovrana entra a far parte dell'eterno ciclo cosmico nel quale l'universo si rinnova continuamente. E'la tappa finale del periplo compiuto dallo spirito di Nefertari prima di uscire al giorno.

A. Cocchi


BIbliografia.

C. Le Blanc, A. Siliotti e prefazione di M. I. Bakr. Nefertari e la Valle delle Regine. Giunti, Firenze, 2002
A. Gabucci (a cura di), A. Fassone, E. Ferraris. Storia dell'architettura. Egitto.  Gruppo Editoriale l'Espresso. Bergamo, 2009
AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltà. Electa editore. Milano, 2006
AA.VV. Egitto. Archeologia e storia. Vol. I Folio editrice
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
M. D. Appia Egitto. L'avventura dei Faraoni fra storia e archeologia. Fabbri Editori, I fasc.
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
S. Pernigotti Gli artisti nell'antico Egitto Dossier in Archeo. Attualità del passato. anno XVII n.1 (191) gennaio 2001

 

Approfondimenti:Nefertari, tomba, egittologia, archeologia.

Stile:Arte egizia.

Per saperne di più sulla città di: Luxor

 


Offerta di Nefertari ad Atum e Oriri. Dett. Affresco. XIX dinastia. Tomba di Nefertari, Primo annesso laterale est. Valle delle Regine. Luxor


Le sette vacche sacre. Dett. Affresco. XIX dinastia. Tomba di Nefertari, Primo annesso laterale est. Valle delle Regine. Luxor. Fonte: C. Le Blanc, A. Siliotti e prefazione di M. I. Bakr. Nefertari e la Valle delle Regine. Giunti, Firenze, 2002



 

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