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Secondo il periplo dell'anima della regina, l'anticamera della Tomba di Nefertari č l'ambiente che rappresenta al tempo stesso la prima tappa del percorso discendente e l'ultima prima della salita al cielo.
Introduce al ciclo decorativo il dio Ra, rappresentato sul soffitto dell'ingresso, in forma di sole nascente, affiancato dalle dee Isi e Nefti, nelle sembianze di due falchi. Questa scena si riferisce all'uscita al giorno dell'anima della sovrana solarizzata.
Il soffitto dell'anticamera č piano e interamente dipinto con l'immagine notturna della volta celeste, realizzato con un fondo in blu egiziano e stelle giallo-oro a cinque punte.


Parete sud

La decorazione dell'anticamera inizia sulla parete sud, nel lato ovest, dove si trova l'unica scena che sembra ancora riferita alla vita della regina. Quasi sorpresa in un momento di svago, č rappresentata Nefertari che gioca alla senet in un chiosco di canne, seduta sul trono, con uno scettro nella destra, ma intenta a spostare le pedine.
In realtą l'immagine traduce il passo del Libro dei morti in cui si fa riferimento al gioco della senet, una specie di gioco della dama, come ad una delle attivitą a quale ci si puņ dedicare nell'aldilą. In questa scena si puņ notare la descrizione dei dettagli, come ad esempio gli attributi regali e gli elementi dell'arredamento. L'elegante abito della sovrana, pieghettato e trasparente, č formato da una lunga tunica bianca e un mantello fermato con un nodo sul petto. I sandali bianchi, la corona e un sontuoso collare, completano l'abbigliamento.
 Il trono č arricchito da decorazioni geometriche e colori vivaci e presenta le gambe lavorate in forma di zampe di leone, secondo una foggia che si ritrova anche in altri oggetti appartenenti alla regina, come ad esempio il letto funebre dipinto sulla parete ovest. Molto meno ricercato č il tavolino da gioco, che sembra anche essere un mobile pieghevole, sostenuto da un esile cavalletto di canne intrecciate. Le pedine della senet sono ben evidenziate e disposte ordinatamente sul piano. l'immagine č completata dai geroglifici che riportano la frase presentativa riferita alla sovrana:

"L'Osiri, la Grande sposa del re, la Signora delle Due terre, Nefertari Mery-en-Mut, giustificata presso Osiri, il dio grande."

Subito accanto a questa prima scena, seguono altre figurazioni che rinviano a particolari princģpi spirituali sulla vita ultraterrena. La possibilitą dell'anima, dopo la sua discesa nel mondo sotterraneo, di uscire al giorno come anima vivente e assumere qualsiasi aspetto, si trova l'uccello-ba, immagine dell'anima vista come un uccello con testa umana. In questo caso l'uccello-ba, che unisce insieme la personalitą della regina e il principio di vita, ha il volto di Nefertari ed č appoggiato sulla tomba rappresentata schematicamente, in forma di mastaba.

Proseguendo sulla stessa parete si ritrova ancora Nefertari inginocchiata in preghiera.

Il lato est della parete sud č occupato dalla grande scena con Nefertari che adora Osiri, dio dell'aldilą. Il dio della morte, in abito bianco e cintura rossa, č rappresentato nel suo ruolo di re dell'oltretomba. All'interno di un sontuoso palazzo č seduto su un trono con i simboli del potere  in mano: lo scettro-heka e il flagello-nekhakha.  Osiri č dipinto nel tipico colore blu, indice della sua natura divina, sembra osservare Nefertari che si rivolge a lui in adorazione, salutandolo dall'esterno della sacra dimora. In base ai geroglifici corrispondenti, alle preghiere di Nefertari Osiri risponde perdonando ogni peccato alla regina.


Parete ovest

La decorazione che si trova sulla parete ovest dell'anticamera č divisa in tre registri.
Il registro inferiore č occupato dalla mensola ornata da pilastrini, cartigli con il geroglifico di Nefertari e motivi geometrici.
Il registro mediano ospita i geroglifici del Capitolo 17 del Libro dei Morti, sviiluppato in colonne verticali.
Sul registro superiore invece, si sviluppa una sorta di fregio con una sequenza di immagini simboliche collegate ai versi riportati nei geroglifici sottostanti.

Partendo dal lato ovest, la decorazione inizia con il simbolo di Ruty, il dio creatore, rappresentato da una coppia di leoni accovacciati che sostengono il disco solare e il segno-akhet: l'orizzonte.
Un airone cinerino in atto di camminare č invece l'elegante figura dell'uccello-benu, incarnazione dell'anima di Ra, il dio sole, direttamente correlato con il tema dell'uscita dell'anima al nascere del giorno e alla rinascita di Osiri.

Il settore centrale della parete ovest č occupato da una simbolica veglia funebre: le dee Isi e Nefti sotto forma di falconi vegliano il corpo mummificato della regina. La mummia, con il volto coperto dalla maschera funeraria, č adagiata su un lettino con zampe, testa e coda di leone, all'interno di una tomba rappresentata schematicamente. La scena si ricollega alle parole rivote da Nefertari a Osiri, davanti al dio dei morti la regina indica il suo cadavere e sottopone la propria anima al suo giudizio.  
Nella scena seguente, subito sulla destra si trova una divinitą in ginocchio identificata dal colore blu con in mano uno scettro dall'estremitą incurvata, probabilmente un simbolo di eternitą. Accanto a questa, un'altra divinitą in piedi, molto rovinata che porta due fardelli in entrambe le mani e sembra camminare verso la porta della necropoli. Quest'ultima, una delle frequenti "false porte", simbolici punti di passaggio dell'anima, č sorvegliata da un genio-guardiano con la testa di cane, seduto vicino alla raffigurazione dell'occhio-ugiat.

Parete nord

La figurazione segue sulla parete nord, dove si trovava un'immagine oggi completamente rovinata, conosciuta attraverso le foto risalenti alla Missione Archeologica Italiana. Si trattava della vacca sdraiata con il collare-menat e il disco solare sulla testa. Era l'immagine della dea Methyaur, simbolo dell'acqua primordiale, un altro dei numerosi riferimenti sacri del testo geroglifico. Anche la scena successiva č oggi perduta, mostrava una cappella con all'interno  Anubi accovacciato, circondata dai quattro figli di Horo.
Meglio conservata č invece l'immagine dello stesso dio Horo, riconoscibile dalla tipica testa di falco, seduto sul trono vicino a Nefertari.
L'architrave che conclude al porta verso la seconda scala mostra una sequenza di personaggi seduti: sono Horo e i suoi quattro figli: Duamutef con la testa di cane, Qebeshenuf con testa di falco, Hapy con testa di babbuino e Imset con sembianze umane. Le cinque divinitą vegliano a protezione dell'anima che sta compiendo il suo percorso spirituale.
Su questa parete dell'anticamera i geroglifici e le corrispondenti figurazioni si riferiscono alla fase finale del periplo. L'anima si prepara alla trasfigurazione, quando lo spirito, assimilato a Osiri si fonde con Ra e esce al giorno.

Parete est

La parete est si diversifica dalla altre pareti dell'anticamera poichč si apre dapprima nel vestibolo e poi nel primo annesso laterale est. I due pilastri sono occupati su tutte le facce da grandi figure di divinitą. Gli affreschi di questa zona del vestibolo sono dedicati ai riti di presentazione della regina alle divinitą maggiori. Nefertari procede nel suo cammino condotta per mano da diverse divinitą che la proteggono e la giudano.
Sulle facciate dei pilastri campeggiano i due signori dell'aldila: il dio Osiri, sul pilastro di sinistra e il dio Anubi, su quello di destra.

Osiri, in abito e corona-atef bianchi, spicca sul fondo giallo oro di un'edicola in cui si trova inserito. Rivolto verso l'ingresso del vestibolo, sostiene lo scettroheka e il flagello-nekhakha. La sua figura č circondata dai geroglifici che presentano la divinitą.

Sul pilastro opposto Anubi, rivolge la sua tipica testa di sciacallo a oriente, nella destra tiene la croce-ankh, simbolo di eternitą e nella sisistra lo scettro-uas.

I lati interni dei  pilastri sono dedicati a sinistra alla dea Selkis identificata dallo scorpione sulla testa, a destra alla dea Neith. Entrambe le divinitą sono vestite con una ricca tunica rossa a bretelle e rivolte verso l'atrio sono in atto di accogliere lo spirito della regina. Una fascia blu con stelle gialle sopra di loro indica il cielo.
Nei geroglifici si leggono le parole che le divinitą rivolgono alla regina offrendole la loro protezione.

Sui due lati interni dei pilastri si trovano le immagini del pilastro-ged animato con corona di piume di struzzo e disco solare, riferito, in base ai geroglifici, alla colonna vertebrale di Osiri

Sull'architrave del vestibolo si vede al centro una divinitą inginocchiata che con le braccia aperte appoggia le mani sui due ovali con i simboli delle due eternitą. La affiancano su due sequenze simmetriche undici urei che si alternano a nove piume di struzzo.

Sulla parete interna del vestibolo a sinistra si vede un'altra scena solenne: Nefertari accompagnata dalla dea Isi presso khepri. Il dio Khepri, indicato come "colui che viene all'esistenza", si identifica con l'immagine di Ra al mattino ed ha il volto in forma di scarabeo nero. Isi, similmente alla dea Hator, ha sul capo il disco del sole tra le corna della vacca sacra, indossa l'elegante tunica rossa come le altre dee e un collare-menat.
Nei geroglifici sono riportate le parole di saluto con cui viene accolta la regina.

Sul lato destro invece č dipinta la scena con Nefertari accompagnata da Horo, presso Ra-Harakhti e Hator-Imentet. Il dio del cielo Horo, chiamato anche Harsiesi,  figlio di Isi e Osiri, č la divinitą protettrice dei farraoni rappresentato con la doppia corona dell'Alto e Basso Egitto, ed ha la tipica testa di falco. Le altre due divinitą siedono sul trono e accolgono Horo e Nefertari.  Ra-Harakhti č rappresentato in attgeggiamento regale, con la testa di falco e sopra un grande disco solare con attorno un ureo. Accanto a lui, Hator-Imentet  con la tipica tunica rossa delle dee porta sul capo il simbolo dell'occidente, sostiene il braccio di Ra-Harakhti  e rivolge alla regina un segno di saluto.

La tappa successiva del viaggio dell'anima di Nefertari si svolge nel primo annesso laterale est.

A. Cocchi


BIbliografia.

C. Le Blanc, A. Siliotti e prefazione di M. I. Bakr. Nefertari e la Valle delle Regine. Giunti, Firenze, 2002
A. Gabucci (a cura di), A. Fassone, E. Ferraris. Storia dell'architettura. Egitto.  Gruppo Editoriale l'Espresso. Bergamo, 2009
AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltą. Electa editore. Milano, 2006
AA.VV. Egitto. Archeologia e storia. Vol. I Folio editrice
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
M. D. Appia Egitto. L'avventura dei Faraoni fra storia e archeologia. Fabbri Editori, I fasc.
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
S. Pernigotti Gli artisti nell'antico Egitto Dossier in Archeo. Attualitą del passato. anno XVII n.1 (191) gennaio 2001

 

Approfondimenti:tomba, Nefertari, egittologia, archeologia, simbolo, pittura, geroglifico.

Stile:Arte egizia.

Per saperne di più sulla città di: Luxor

 


Nefertari gioca alla senet. Affresco. XIX dinastia. Tomba di Nefertari, anticamera. Valle delle Regine. Luxor


Ruty, Quello del leone e della leonessa. Affresco. XIX dinastia. Tomba di Nefertari, anticamera. Valle delle Regine. Luxor Fonte: C. Le Blanc, A. Siliotti e prefazione di M. I. Bakr. Nefertari e la Valle delle Regine. Giunti, Firenze, 2002


Uccello-benu.Affresco. XIX dinastia. Tomba di Nefertari, anticamera. Valle delle Regine. LuxorFonte: C. Le Blanc, A. Siliotti e prefazione di M. I. Bakr. Nefertari e la Valle delle Regine. Giunti, Firenze, 2002


Nefertari accompagnata da Isi.Affresco. XIX dinastia. Tomba di Nefertari, anticamera. Valle delle Regine. Luxor


Nefertari accompagnata da Horo. Affresco. XIX dinastia. Tomba di Nefertari, anticamera. Valle delle Regine. Luxor


Parete est. XIX dinastia. Tomba di Nefertari, anticamera. Valle delle Regine. Luxor

disegni da colorare

 

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