Tiepolo Giambattista


Periodo giovanile Martirio di San Bartolomeo Affreschi del palazzo Arcivescovile di Udine


torna indietro: Artisti

Tiepolo Giambattista

Itinerari d'arte  >  Artisti

Giambattista Tiepolo è uno dei maggiori interpreti della pittura XVIII secolo e con la sua attività copre gran parte del '700.
Nasce a Venezia nel 1696, per alcuni anni, a partire dal 1710, fa parte della bottega di Gregorio Lazzarini, uno degli artisti veneziani più affermati del momento. Nella sua pittura Lazzarini sa usare diverse intonazioni stilistiche in funzione del tema da trattare e per assecondare i gusti dei committenti.
Nella sua prima attività Giambattista riprende l'eclettismo del maestro e segue diverse direzioni, anche per rispondere ai desideri dei committenti. E'anche molto ricettivo: sa guardarsi attorno, assorbe stimoli e insegnamenti dalle opere di pittori contemporanei e del passato, rielaborandoli attraverso la sua sensibilità e  secondo le sue esigenze.
Poi dal 1716 viene chiamato per eseguire affreschi in varie chiese e ville private del Veneto. Grazie all'aiuto del maestro Lazzarini, Tiepolo ottiene le prime commissioni importanti: nella chiesa dell'Ospedaletto e nella casa del doge Giovanni II Cornaro.
Ma la sua personalità emerge presto, Giambattista fin dalle prime opere già si distacca dal Lazzarini per sviluppare una originale visione, usa una tecnica pittorica rapida e sicura, che gli permetterà di affrontare con velocità incredibile la decorazione ad affresco di immensi spazi in chiese, palazzi e ville.

Al di là della gamma cromatica diversa a seconda del tema e del grado di drammaticità dell'opera, lo stile personale di Tiepolo è caratterizzato da pennellate molto libere, sciolte e frementi che riesce a far guizzare nella materia cromatica ricca e densa, il disegno nervoso, mosso da contorni secchi e dinamici, trattato con grande sicurezza.
Caratteristica della sua opera è la grande spettacolarità: i suoi dipinti sono sempre sorprendenti, le scene sembrano spontanee e naturali, coinvolgenti dal punto di vista emozionale.
Dietro questa apparente spontaneità c'è una costruzione sapiente, un lungo lavoro e una preparazione tenace con innumerevoli prove, sperimentazioni, correzioni, modelli. Tiepolo è un pittore instancabile, molto attento e preciso che diventerà presto un pittore di fama, lavora in Italia e all'estero, avrà una bottega con molti allievi, tra i quali anche i suoi figli e avrà anche parecchi seguaci e imitatori.
Una serie di affreschi che avviano una felicissima fase espressiva sono quelli realizzati nel soffitto della chiesa veneziana dei Gesuati del 1737-39 e la serie con le Scene della Passione del 1738-40, interpretati con gusto teatrale, in Sant'Alvise a Venezia.
Ma accanto ai grandi cicli di affreschi, la sua fama di "pittore universale" è dovuta anche a numerose opere di carattere sacro, agli intensi ritratti e figure intere che fanno parte della sua intensissima attività, soprattutto quelli realizzati a partire dal 1745.

A questa fase si riferisce infatti un importante corpus di dipinti su tela caratterizzati da incredibili e ricche sinfonie cromatiche e soluzioni compositive inedite come ad esempio nell pale d'altare come la Madonna e santi di Chicago, l'Immacolata Concezione della Pinacoteca di Vicenza, il San Clemente adora la Trinità di Monaco. Per i soggetti mitologici vanno ricordati l'Apollo e Dafne del Louvre e la Danae e Giove dell'Università di Stoccolma.
Un risultato di altissima qualità per fantasia creativa e virtuosismo tecnico è rappresentato dall'enorme affresco con il celebre Carro del Sole nel salone di Palazzo Clerici a Milano, realizzato nel 1740.  E' l'opera che apre la strada alle spettacolari visioni degli affreschi di Tiepolo degli anni '40, che culmineranno nelle Storie di Antonio e Cleopatra di Palazzo Labia a Venezia, del 1747-50, dove l'accostamento a Veronese si arricchisce anche della collaborazione del grande quadraturista ferrarese Gerolamo Mengozzi Colonna.

Nel 1750, chiamato dal principe vescovo Carl Philipp Von Greiffenklau Giambattista si trasferisce a Wurzburg, portando con sé i figli e collaboratori Giandomenico e Lorenzo. Trascorse tre anni in Germania per decorare la residenza di Wurzburg e realizzando uno straordinario ciclo di affreschi che rappresenta uno dei suoi  capolavori più apprezzati, oltre a numerose tele di piccolo formato.
Chiamato a Madrid presso re Carlo III nel 1762, Tiepolo trascorre gli ultimi anni della sua vita in Spagna, dove realizza gli affreschi per il Palazzo Reale.
Muore a Madrid nel 1770.

A. Cocchi


Bibliografia

F. Pedrocco. Tiepolo. Dossier Art n. 115. Giunti, Firenze 1996.
G. Piovene, A. Pallucchini. L'opera completa di Tiepolo. Classici dell'arte Rizzoli. Milano, 1966
G. Romanelli. Il teatro della luce in: Art e dossier 115. Giunti, Firenze 1996.
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti, 1986
A. Ottani Cavina, Lezioni di Storia delle Arti, Università di Bologna, 1984
P. Adorno, A. Mastrangelo. Arte. Correnti e artisti. Volume secondo Dal Rinascimento ai giorni nostri. Casa editrice G. D'Anna, Messina-Firenze 1998


 

Approfondimenti:Tiepolo, pittura, affresco.

Stile:Settecento.

Per saperne di più sulla città di: Udine

 

disegni da colorare


Giambattista Tiepolo. Trionfo di Flora. 1744. Part. Olio su tela. San Francisco, M. H. De Young Memorial Museum


Giambattista Tiepolo. La Nobiltà e la Virtù vincono l'Ignoranza. 1744-45. Affresco. Venezia, Ca' Rezzonico.


Giambattista Tiepolo. Dama col tricorno. 1755-60. Olio su tela. Washington D.C., National Gallery