Sodoma


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Sodoma

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Tra gli esponenti del Manierismo toscano, Giovanni Antonio Bazzi, meglio conosciuto con il soprannome Sodoma, è uno dei protagonisti più controversi della pittura cinquecentesca. Godette anche un buon prestigio presso i suoi contemporanei e lavorò per una committenza illustre, che va da papa Giulio II (1508-09) ad Agostino Chigi, da Jacopo V d'Appiano, signore di Piombino, al duca di Ferrara, ai Gonzaga. Il suo lavoro ha quindi richiesto numerosi spostamenti, fino ai suoi ultimi dipinti a Volterra e Pisa. Ma è soprattutto a Siena che la sua opera ha lasciato un segno decisivo, rappresentando un punto di riferimento importante per la pittura locale.
Il Vasari, nelle sue Vite gli dedica un'intera biografia, descrivendo gran parte delle sue opere. Dal punto di vista umano però egli lo critica piuttosto aspramente, definendolo come un artista bizzarro e licenzioso, sempre in compagnia di ragazzi (per questo venne chiamato "Sodoma"), che teneva in casa ogni sorta di animali, capriccioso nel lavoro e che soleva vestirsi in modo stravagante e appariscente. Durante la sua permanenza a Siena partecipava sempre al Palio con il suo cavallo pomellato.
Nato a Vercelli nel 1477, Sodoma si forma nella  cultura pittorica lombarda, ed è documentato il suo apprendistato presso la locale bottega di Martino Spanzotti, artista dallo stile complesso e arcaizzante. Acuni studiosi ipotizzano anche un suo viaggio a Milano, dove la conoscenza della pittura di Leonardo potrebbe spiegare una vaga ripresa dello "sfumato" del grande maestro in alcune sue opere giovanili.

Tra il 1501 e il 1508 Sodoma è a Siena, dove venne impegnato in incarichi importanti. Si tratta soprattutto di affreschi, come quelli con le Storie di Santa Maria in Sant'Anna in Camprena del 1501,  e i dipinti di Monte Oliveto del 1503-04

Un altro momento significativo per la definizione del suo stile è rappresentato dal soggiorno romano. Nel 1508 Sodoma, su incarico di Giulio II, si trova impegnato nei  i lavori per la Stanza della Segnatura negli appartamenti papali in Vaticano, ed entra in contatto con Raffaello dalla cui pittura deriva importanti influenze.
In un secondo soggiorno a Roma tra il 1516 e il 1518, Sodoma dipinge le Storie di Alessandro su incarico di Agostino Chigi, un ciclo in cui emerge più decisamente la componente classica, derivata soprattutto da Raffaello.

La cultura classica di Sodoma si forma soprattutto attraverso la frequentazione dell'ambiente romano e rimarrà una costante nella sua esistenza, visto che l'artista al suo ritorno a Siena, dal 1518 aveva cominciato a collezionare pezzi antichi e negli anni '20 aveva messo insieme una notevole raccolta di antichità, rientrando nel filone del collezionismo contemporaneo.

Gli anni dai '20 ai '30 vedono Sodoma come un protagonista della pittura senese, a questa fase corrisponde una maggiore scioltezza compositiva e nella definizione delle forme, insieme al configurarsi di uno stile "misto" dove alla componente classicheggiante di derivazione romana si accosta in linguaggio più disinvolto, di inlessione popolare e di gusto provinciale.

La fase finale della produzione di Sodoma è caratterizzata da un manierismo sperimentale che non provoca una nuova evoluzione nello stile dell'artista. Tuttavia accanto a questo atteggiamento dispersivo si fa strada una evidente componente personale, con una visione più concerntrata sugli aspetti emozionali e sentimentali, resi con una più attenta definizione psicologica e l'introduzione di effetti di luce e ombra che mirano alla resa drammatica e al coinvolgimento dello spettatore.

Sodoma muore a Siena nel 1549.

A. Cocchi


Bibliografia

R. Bartalini. Le occasioni del Sodoma. dalla Milano di Leonardo alla Roma di Raffaello.  Donzelli Editore, Roma, 1996
S. J. Freedberg. La pittura in Italia dal 1500 al 1600. Nuova Alfa Editoriale. Bologna, 1988
R e M. Wittkower. Nati sotto Saturno. La figura dell'artista dall'antichità alla Rivoluzione francese. Giulio Einaudi Editore, Torino 1996
M. Sennato (a cura di) Dizionario Larousse della pittura italiana. Gremese editore, Roma 1993
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.

 

Approfondimenti:Sodoma, Bazzi, pittura, affresco, Manierismo, Vasari, Leonardo, Raffaello, Spanzotti, Giulio II, Chigi.

Stile:Cinquecento.

Per saperne di più sulla città di: Siena

 



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Sodoma. San Benedetto ristora i monaci. Affresco. 1503-04 Monastero di Monte Oliveto Maggiore


Sodoma. Autoritratto. 1503-04. Part. di uno degli affreschi con le Storie di San Benedetto. Monastero di Monte Oliveto Maggiore


Sodoma. Gatto. 1503-04. Part. di uno degli affreschi con le Storie di San Benedetto. Monastero di Monte Oliveto Maggiore



 

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