Rinascimento


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Rinascimento

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Bibliografia

 

Il Rinascimento è un nuovo movimento culturale  che  si sviluppa nel XV e XVI secolo, nasce in Italia e si diffonde in tutta Europa.  Viene elaborata una nuova visione del mondo che si esprime in tutti i campi del sapere: dalla letteratura alle scienze, alle arti, alla tecnologia.

Le radici del Rinascimento si trovano nell'Umanesimo, un movimento letterario del XIV secolo di cui il maggiore rappresentante è Francesco Petrarca. Com indica lo stesso termine, l'Umanesimo  poneva l'uomo e i suoi valori al centro di ogni interesse e aveva promosso una rinascita culturale attraverso lo studio e la riscoperta del mondo classico.

Rappresenta un periodo eccezionale per l'arte, perchè caratterizzato da grande concentrazione di artisti e produzione abbondante di capolavori di qualità altissima.

Il vocabolo 'Rinascimento' risale alla sua stessa epoca. Sono stati infatti gli umanisti e i letterati italiani del '400 i primi a parlare di "rinascita" dell'arte e della cultura a loro contemporanea. Secondo questi intellettuali per "rinascita" si poteva intendere una ripresa di regole e modelli culturali del mondo antico (specialmente greco e romano) ma interpretate in chiave moderna.
Alla loro cosciente volontà di aprire una strada nuova si accosta anche una precisa volontà di superamento e distacco dalla cultura gotica. La mentalità moderna degli uomini del Rinascimento li porta a "prendere le distanze" da una cultura e un gusto ritenuti ancora medievali - e quindi superati - ed è una mentalità che si alimenta di una grande fiducia nelle possibilità e capacità dell'uomo. Di qui il termine: umanesimo. L'uomo viene inteso nella sua completezza come spirito, capacità intellettive e materia fisica. E' un  uomo nuovo, capace di coprendere le leggi della natura, di intervenire in modo consapevole nella vita reale e nella storia, capace di applicare le sue capacità intellettuali mettendole al servizio della collettività, migliorando quindi la realtà esistente. Per questo diventa importante che l'individuo coltivi il sapere in diversi ambiti (letterari, scientifici, filosofici).

L'intelligenza razionale, la capacità di invenzione e la conoscenza fanno dell'uomo  - agli occhi degli intellettuali del rinascimento - una creatura libera e potenzialmente capace di progettare e trasformare il mondo.

La nuova visione rinascimentale è espressa in modo molto chiaro e incisivo dal filosofo e matematico Pico della Mirandola nel suo celebre discorso sulla Libertà dell'uomo.

Questa mentalità viene espressa soprattutto dall'arte del Rinascimento. Per gli artisti rinascimentali l'uomo come centro di interesse diventa il principale oggetto di studio. E' studiato e analizzato sul piano fisico attraverso il disegno: nascono l'anatomia e la fisiologia moderne. Il disegno anatomico come lo intendiamo oggi nasce per opera di artisti rinascimentali. La stessa pratica del disegno è intesa come uno strumento conoscitivo in cui si fonde sapere artistico e sapere scientifico.

Nello stesso tempo si rivaluta il nudo, si ritorna allo studio delle proporzioni secondo nuovi ideali estetici in cui si recupera l'antichità classica. Quindi c'è una conoscenza dell'uomo anche sul piano storico.

L'uomo è osservato anche sul piano interiore, spirituale, sorgono i primi interessi psicologici: lo studio dell'animo, del carattere, della malinconia, della follia, la fisiognomica, ecc. Gli artisti partecipano attivamente a questi studi e nasce il genere del ritratto e della caricatura. Il ritratto rinascimentale è l'espressione del culto della personalità, dell'individualismo moderno.

Per l'uomo visto in rapporto all'ambiente diventano fondamentali l'architettura e l'urbanistica. Anche qui si riprendono valori antichi in chiave moderna per creare una città a misura d'uomo. Si riprendono le proporzioni dell'antichità, ma si sviluppano i progetti sulla base di conoscenze scientifiche e tecnologie nuove.
Soprattutto viene introdotto dagli artisti un sistema matematico-scientifico che permette di misurare e progettare qualunque tipo di spazio, con tutte le informazioni per la realizzazione: la prospettiva.
La prospettiva, ideata e applicata da Filippo Brunelleschi nelle sue opere, verrà usata subito da molti artisti rinascimentali, poi sarà perfezionata e codificata da  Leon Battista Alberti, nel suo Trattato della pittura del 1435 e da Piero della Francesca, che a Urbino, alla corte di Federico da Montefeltro, insieme ad altri artisti e intellettuali, crea un centro di studi sulla prospettiva.



In realtà, la pretesa netta frattura con il Medioevo, non è mai esistita, poichè si è trattato di una lunghissima evoluzione, con una complessa trasformazione di realtà economiche, sociali, infrastrutturali e religiose prima di arrivare al formarsi della nuova mentalità.
Inoltre doveva verificarsi quella particolare serie di circostanze, che hanno portato, nella Firenze del secondo decennio del '400 a far esplodere il Rinascimento.
Con il Rinascimento in Italia l'arte acquista una funzione civile, perchè gli artisti esercitano una influenza inedita sulla vita e sul pensiero del tempo.
L'arte del Rinascimento si basa su una cultura profonda e ampia, che abbraccia tutti i campi del sapere del tempo.   La cultura degli artisti rinascimentali abbracciava la storia, la letteratura, la musica, la matematica, le scienze, la tecnologia. Tutti questi saperi facevano solitamente parte della formazione di base dell'artista rinascimentale.
Anzi: l'arte del Rinascimento è la cultura del rinascimento, arte e cultura si identificano.
Nel Rinascimento l'arte vuole essere conoscenza attiva del mondo. Perchè è una conoscenza che viene applicata in modo concreto, si elaborano gli strumenti che permettono di cambiare, di trasformare il mondo.
Con tutti quei saperi applicati in modo creativo, quindi attraverso l'arte gli uomini del Rinascimento possono inventare, progettare e trasformare l'ambiente e quindi la loro vita.

 

Al fenomeno del Rinascimento si affianca un altro importantissimo filone artistico, di portata europea, quello della pittura fiamminga, che generatesi nelle Fiandre si diffonde poi in tutti i paesi europei e viene a coinvolgere anche gli artisti italiani producendo interessantissimi risultati in cui si fondono le due culture. I maggiori interpreti dello stile fiammingo sono il Maestro di Flémalle, identificabile con Robert Campin e Jean Van Eyck, considerati gli "inventori", e altri grandi maestri come Rogier van der Weyden e Hugo van der Goes. In Italia gli influssi dei maestri nordici verranno assimilati e fusi con la cultura rinascimentale da maestri come Piero della Francesca e Antonello da Messina.

A. Cocchi

 

Moduli interdisciplinari

I quadri di matrimonio nel Rinascimento. (Arte, Italiano, Storia)

Raffaello.
Sposalizio della Vergine
Jean van Eyck.
Ritratto dei coniugi Arnolfini

 


 

Bibliografia e sitografia

 

AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
E. Forssman. Dorico, ionico, corinzio nell'architettura del Rinascimento. Editori Laterza, Bari 1988
L. H. Heydenreich Il Primo Rinascimento. Arte italiana 1400-1460. Rizzoli Editore, Milano 1979
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
P. Murray L'architettura del Rinascimento italiano. Editori Laterza, Bari, 1987
N. Pevsner Storia dell’architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
R. Wittkower Princìpi architettonici nell'età dell'umanesimo. Giulio Einaudi editore, Torino 1964
R. Bossaglia Storia dell'arte. vol. 1 Principato editore, Milano 2003
F. Zeri Rinascimento e pseudo-rinascimento in: Storia dell'Arte Italiana. 5. Dal Medioevo al Quattrocento. Giulio Einaudi editore.

WWW. Italica.it

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, Rinascimento, ritratto, nudo, prospettiva, anatomia, psicologia, scienza, .

Stile:.

 


Sandro Botticelli. La nascita di Venere. Part. Firenze, Uffizi

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