Le vicende del polittico di San Luca



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Le vicende del polittico di San Luca

Andrea Mantegna  >  Polittico di San Luca

Realizzato da Andrea Mantegna nel 1453-54, ora visibile alla Pinacoteca di Brera di Milano, è un grande complesso pittorico costituito da dodici scomparti dipinti riuniti in una cornice moderna. Questa probabilmente risale al tempo di Ettore Modigliani che tra il 1920 e il '24 aveva dato avvio a diverse ricomposizioni di polittici del Museo di Brera.
La cornice originaria, ora perduta, aveva forme più ricche ed elaborate ed era stata eseguita dal Maestro Guglielmo per essere poi dorata dello stesso Mantegna. Sicuramente doveva riunire i diversi pezzi in maniera più equilibrata di quella attuale, che non risolve le differenze di scala tra le parti del polittico.
La perdita della cornice forse è dovuta a un fatto accidentale. Lo storico G. A. Moschini ha rintracciato uno scritto del 1795 in cui si fa riferimento ad un fulmine che colpì la tavola danneggiando tutte le parti dorate della cornice, lasciando intatta la pittura. Al di là del racconto dal sapore leggendario, la cornice primitiva, sulla scia della tradizione gotica introdotta dal Vivarini, era ispirata a quella che Francesco Squarcione, il maestro di Andrea, aveva utilizzato per il suo Polittico de Lazara, eseguito pochi anni prima e conservato al Museo Civico di Padova.
L'opera venne richiesta da Mauro Folperti, abate del Monastero di santa Giustina a Padova. Per l'esecuzione Andrea deve aver impiegato poco più di cinque mesi, poichè la commissione del dipinto risale al 10 agosto del 1453, mentre l'ultimo pagamento fatto all'artista porta la data del 19 febbraio del 1454. Se consideriamo l'accuratezza, la qualità pittorica e la precisione del dipinto che in totale misura 178 per 277 centimetri, si può immaginare che Mantegna per finire il lavoro doveva aver lavorato intensamente.

Per quanto riguarda le altre vicende del dipinto, secondo i documenti pervenuti nel 1691 il Polittico era ancora nella chiesa di Santa Giustina, mentre nela seconda metà del Settecento risulta conservata nell'abitazione dell'abate del monastero. Nel 1811 il Polittico venne portato da Padova a Milano, nell'attuale sede del Museo di Brera.

A. Cocchi

 


 

Bibliografia

Lionello Puppi Cianfrusaglie reperti e un talent scout in: Il Romanzo della pittura. Masaccio e Piero. Supplemento al n° 29 de "la Repubblica" del 2.11.1988
Claudia Cleri Via Mantegna. Art eDossier n.55. Giunti, Firenze. 1991
M. Bellonci, N. Garavaglia L'opera completa di Mantegna. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa-Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008

 

Approfondimenti:Mantegna, polittico, san Luca, pittura.

Stile:Quattrocento.

Per saperne di più sulla città di: Milano, Brera

 


Abbazia di Santa Giustina a Padova. Interno.




Andrea Mantegna. Polittico di san Luca. 1453-55. Tempera su tavola. Milano, Brera.





 

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