Piermatteo d'Amelia


Polittico dei Francescani Polittico degli Agostiniani Sant'Antonio Abate Madonna col Bambino e le sante Lucia e Apollonia San Sebastiano e i flagellanti Affreschi di Toscolano Imago pietatis


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Piermatteo d'Amelia

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Piermatteo d'Amelia è uno dei protagonisti della pittura umbra della seconda metà del '400.
Attivo soprattutto in Umbria, nell'alto Lazio e a Roma, la sua opera è molto ben indicata da documenti di archivio.
Tuttavia la figura di questo artista è rimasta a lungo ignorata dal grande pubblico, fino alla riscoperta da parte di Federico Zeri nel 1953, che ha il merito di avere identificato l'artista.
Altri studiosi come Longhi e Berenson avevano raggruppato alcune delle opere di Piermatteo come appartenenti ad un anonimo Maestro dell'Annunciazione di Gardner, usando il titolo del dipinto del Museo di Boston come nome convenzionale dell'artista.
Nel 1985 è stato ritrovato il contratto del Polittico eseguito per la Chiesa di San Francesco a Terni, e ciò ha permesso di confermare l'intuizione di Zeri.
Dagli studi più recenti è quindi stato possibile ricostruire il profilo e la carriera artistica di questo maestro umbro.

Piermatteo di Manfredo nasce ad Amelia nel 1448.
Nonostante l'insegnamento diretto ricevuto da alcuni dei più importanti maestri del momento e le numerose collaborazioni, lo stile di Piermatteo si mantiene piuttosto autonomo e originale.
La sua formazione avviene presso Filippo Lippi tra il 1467 e il 1469, che in quegli anni stava eseguendo la sua ultima opera: gli affreschi nell'abside del Duomo di Spoleto con le Storie della Vergine.
Alla morte del maestro, Piermatteo si sposta nella bottega fiorentina di fra Diamante, uno dei più importanti allievi del Lippi. A Firenze entra in contatto anche con Andrea del Verrocchio. Tra il 1480 e l'81 Piermatteo è a Roma e collabora con il Perugino agli affreschi della Cappella Sistina. Suo è il progetto per la decorazione della volta e interviene anche in alcune rappresentazioni in aiuto al Pinturicchio, tra le quali il Viaggio di Mosè e la Circoncisione.
Il resto della sua attività si svolge principalmente a Roma, specialmente a partire dal 1493, quando divenne papa Alessandro VI Borgia. In questa fase il pittore amerino ottenne importanti titoli e privilegi e venne impegnato nella decorazione (oggi perduta) delle stanze di papa Borgia in Vaticano. Il suo soggiorno a Roma fu intervallato con frequenti viaggi in Umbria, soprattutto ad Orvieto ed a Terni, per affrontare importanti richieste. Tra queste: il Polittico degli Agostiniani  e il Polittico dei Francescani. Ad Amelia, sua città natale nel locale museo è conservata la tavola del Sant'Antionio Abate, ma l'opera di Piermatteo si è manifestata anche attraverso la tecnica dell'affresco, come è testimoniato dalle opere nella chiesa di Sant'Agostino a Narni e nel ciclo pittorico di Toscolano.
Piermatteo muore dopo il 1506.

A. Cocchi

* per approfondire lo studio su questo artista, si consiglia il testo: AA.VV., Piermatteo d’Amelia. Pittura in Umbria meridionale fra Trecento e Cinquecento, pp. 444, Ediart, 1996, pubblicato con il contributo della Provincia di Terni (tel. 0744 483545, email: cultura@provincia.terni.it)

 

Approfondimenti:Piermatteo d'Amelia, pittura, Zeri, Perugino, Filippo Lippi, Verrocchio, Pinturicchio.

Stile:Rinascimento.

Per saperne di più sulla città di: Amelia

 


Piermatteo d'Amelia. Annunciazione. Boston, Gardner Museum.


Piermatteo d'Amelia. Madonna con Bambino, santa e santo Stefano. Part. Affresco. Porchiano, chiesa parrocchiale.

disegni da colorare

 

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