Arte Paleocristiana


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Cappella di Sant'Aquilino

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La Cappella di Sant'Aquilino, presso la chiesa di San Lorenzo Maggiore a Milano, era anticamente dedicata a san Genesio. Fu costruita nel V secolo, e restaurata nel XVII secolo. Si pensa che fosse stata eretta per la sepoltura di Galla Placidia, che appunto diffuse il culto di san Genesio. La chiesetta è anche chiamata Cappella della Reginetta, per il motivo sopracitato.

La cappella, preceduta da un atrio a forcipe coperto da una volta a botte, ha pianta ottagonale all'esterno, mentre all'interno è costituita da otto nicchie alternate, rettangolari e semicircolari. Ttramite una scala nascosta si accede al matroneo, affrescato con pitture romane di stile pompeiano. Nell'atrio antistante la cappella si trovano resti di un affresco del Trecento ed un mosaico paleocristiano, raffigurante personaggi biblici.

Si accede alla Cappella tramite un monumentale portale romano in pietra, decorato con bassorilievi. Gli absidi delle nicchie semicircolari e le volte a botte di quelle rettangolari sono decorati con affreschi; mentre due catini absidali hanno mosaici della fine del IV secolo.

Il mosaico meglio conservato e più famoso rappresenta Cristo con gli Apostoli o, forse, con i dottori della Sinagoga. Cristo è rappresentato imberbe, a significare che è figlio di Dio, con una mano benedicente e l'altra che tiene i rotoli delle leggi, rappresentati anche ai suoi piedi all'interno di una cesta. Gli Apostoli indossano gli abiti tipici dei Senatori romani, hanno pose molto naturalistiche e sono caratterizzati da volti diversi gli uni dagli altri. Ai loro piedi si trova un fiume, che rappresenta il Paradiso, e lo sfondo dorato alle loro spalle simboleggia la presenza di Dio. Nonostante il cielo dorato, il mosaico presenta ancora il realismo tipico dello stile tardo-romano.

Nell'abside sud-est della Cappella si trovano pochi resti del mosaico Cristo-Helios rischiara la terra con il suo carro solare. Del mosaico sono rimasti solo due grandi frammenti; si pensava rappresentasse l'ascensione di Elia, ma poi venne identificato come l'iconografia del Sol Invictus, celebrato il 25 dicembre come Sole dispensatore di vita, poi riconosciuto in Cristo.

Nella nicchia rettangolare di ovest si trova un grande sarcofago in marmo bianco di stile romano-cristiano, ritenuto per molti secoli di Galla Placidia, figlia di Teodosio. Il lato anteriore presenta una decorazione divisa in tre riquadri:
-Nello specchio centrale, a forma di tempietto, vi è un vaso con anse da cui escono rami che mano a mano che si sviluppano formano nove dischetti, che contengono ornamenti con immagini della vite e del grappolo d'uva, della colomba, della croce ansata, in riferimento alla fede, alla carità e a Cristo, quindi simboli della religione nel periodo bizantino.
-Nei due riquadri laterali vi è una croce con anse con una colomba che scende perpendicolarmente in volo.
-Nei lati corti del sarcofago è ripetuta la croce ansata fra due agnelli, anch'essi simbolo del cristianesimo nel'età di Galla Placidia. Il coperchio, simile a un tetto, con acroterii ed orecchioni agli angoli, è intagliato a grosse squame, simili a coppi.
Nella volta della nicchia ospitante il sarcofago vi è un affresco di Federigo Bianchi che raffigura la Maddalena penitente.

Nella grande nicchia rettangolare di fronte all'ingresso si trova l'Urna di Sant'Aquilino, in argento e cristallo di rocca, realizzata nel 1697 da Carlo Garavaglia e posta sopra ad un altare marmoreo dedicato al Santo. Il soffitto e la parete dietro all'altare sono affrescati; inoltre, sul retro si trova una scaletta dalla quale si accede alle fondamenta della basilica.

N. Castorri, M. I. Garavelli (alunni del Liceo Monti, Cesena)


Bibliografia e sitografia:

P. Biscottini, La basilica di San Lorenzo Maggiore: Guida, Skira Editore, Milano, 2000
G. Cricco e F.P. Di Teodoro, Itinerario nell'arte, versione gialla, volume 2: Dall'arte Paleocristiana a Giotto,Zanichelli, Bologna, 2006
P.Vianello-C.Tebaldi-G.Regalia-L.Polo D'Ambrosio- G. Monti- M.Grassi, L'avventura dell'arte; ed. LA SCUOLA, Brescia, 1995
Enciclopedia Multimediale Microsoft Encarta 2008 Premium + Student DVD, Microsoft ® Encarta ® 2008. © 1993-2007 Microsoft Corporation.
Dizionari di Encarta, Microsoft® Encarta® 2008. © 1993-2007 Microsoft Corporation.
Wikipedia, l'enciclopedia libera, Wikimedia Foundation, www.wikipedia.org
www.sanlorenzomaggiore.it

Fonti Immagini:

Foto di N.Castorri
Immagine n°4: tratta da brochure rilasciata dal personale della Basilica.
Immagine n° 15: F.Corni, disegno ricostruttivo della basilica con spaccato dell'alzato, vista da sud, tratta da www.sanlorenzomaggiore.it
Immagine n° 16: tratta da "P. Biscottini, La basilica di San Lorenzo Maggiore: Guida, Skira Editore, Milano, 2000"

 

Approfondimenti:Sant'Aquilino, cappella, mosaico, Galla Placidia, .

Stile:Arte Paleocristiana.

Per saperne di più sulla città di: Milano

 


Portale romano. IV sec. Bassorilievi. Cappella di S.Aquilino. Milano, Basilica di S.Lorenzo


Cristo con gli Apostoli.Catino absidale. IV sec. Mosaico. Cappella di S.Aquilino. Milano, Basilica di S.Lorenzo


Milano, Basilica di S.Lorenzo Maggiore, Cappella di S.Aquilino, IV sec. Catino absidale. Cristo-Helios rischiara la terra con il suo carro solare. Mosaico.


Presunto sarcofago di Galla Placidia. Milano, Basilica di S.Lorenzo Maggiore, Cappella di S.Aquilino, IV sec.


Particolare del presunto sarcofago di Galla Placidia. IV sec. Milano, Basilica di S.Lorenzo Maggiore, Cappella di S.Aquilino.


. Carlo Garavaglia Urna di S.Aquilino. 1697. Argento e cristallo di Rocca. Tomba di S.Aquilino. Milano, Basilica di S.Lorenzo Maggiore, Cappella di S.Aquilino, IV sec.



 

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