Pala di San Zeno. Destinazione e committenza



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Pala di San Zeno. Destinazione e committenza

Andrea Mantegna  >  Pala di San Zeno

Nella Pala di San Zeno, le scelte iconografiche, la destinazione dell'opera, la committenza, e persino certe soluzioni stilistiche, sono elementi strettamente collegati tra loro e fondamentali per la lettura dei significati del dipinto.
Il committente, Gregorio Correr aveva espresso al pittore alcune precise richieste. La collocazione sull'altare Maggiore della Chiesa di San Zeno indicava che il dipinto doveva trovarsi nel punto più sacro della chiesa, il luogo simbolico dove avviene il sacrificio di Cristo.
Inoltre l'abate Correr decise di collocare il trittico sull'altare per celebrare il completamento del suo progertto di ristrutturazione della basilica, con le modifiche del coro e della cripta, simboleggiando così il rinnovamento spirituale della sua chiesa, come si legge nella commenda del 1446.
Sul tappeto di gusto fiammingo ai piedi del trono della Madonna si trova la data 1443, che indica proprio l'affidamento dell'abbazia, attraverso la commenda, alla famiglia Correr, nella persona di Antonio, zio di Gregorio, che poteva così utilizzate la cappella maggiore come tomba.
La tavola di Andrea Mantegna doveva essere quindi il segno visibile dell'impresa autocelebrativa e commemorativa dei Correr, tanto che nella cimasa, al posto della tradizionale immagine di Dio Padre, doveva ospitare lo stemma della famiglia.
Inoltre il valore di monumento funerario assunto dalla pala anche per la sua collocazione nel coro andava a ricollegarsi con la sottostante cripta, nella quale si veneravano le reliquie di san Zeno.

A. Cocchi

 


 

Bibliografia

Lionello Puppi Cianfrusaglie reperti e un talent scout in: Il Romanzo della pittura. Masaccio e Piero. Supplemento al n° 29 de "la Repubblica" del 2.11.1988
Claudia Cleri Via Mantegna. Art eDossier n.55. Giunti, Firenze. 1991
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa-Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, Mantegna, pala, pittura, committenza.

Stile:Quattrocento.

Per saperne di più sulla città di: Verona

 


Andrea Mantegna. Pala di San Zeno. 1457-60.Veduta d'insieme nell'abside della chiesa. Verona. San Zeno.

disegni da colorare

 

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