Presentazione al Tempio



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Presentazione al Tempio

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La Presentazione al tempio di Andrea Mantegna, è una tempera su tavola conservata a Berlino (Staatliche Museen).

Si tratta di un dipinto particolarmente interessante anche per i quesiti e le successive indagini che ha sottoposto agli studiosi.
Anzitutto l'iconografia, con la Vergine, il Bambino e il sacerdote in primo piano, e vari testimoni intorno, sembra aver offerto lo spunto per un riferimento diretto alla vita personale dell'artista.
Nel personaggio all'estrema destra e nella figura femminile all'estrema sinistra del dipinto, dopo opportune ricerche, alcuni studiosi hanno riconosciuto rispettivamente l'autoritratto di Andrea Mantegna e il ritratto della moglie Nicolosia Bellini, figlia di Jacopo Bellini e sorella del Giambellino. Il matrimonio era avvenuto tra il 1452 e il '53, per cui il dipinto va collocato dopo questa data, probabilmente tra il '54 e il '55.
Tale datazione è confermata anche dall'analisi stilistica, che rivela  una forte vicinanza al Bellini: sono infatti gli anni in cui l'amicizia e la frequentazione di Mantegna e Giambellino provocano la reciproca influenza dei due artisti, con somiglianze anche forti, tanto da indurre gli studiosi a confondere le opere dell'uno e dell'altro.
Nella galleria Querini Stampalia di Venezia, ad esempio, esiste un'altra Presentazione al tempio, opera di Giambellino, che ha portato a qualche scambio di attribuzione, e che offre l'occasione per un interessante confronto tra i due artisti e su questa fase di vicinanza espressiva.

Nella versione di Mantegna, comunque, la fluidità della luce molto modulata sui toni fa pensare ad un diretto apporto di Giovanni Bellini, ma la prospettiva scorciata e l'efficacia espressiva della composizione sono elementi tipicamente mantegneschi.
Anche il fondo scuro concentre l'attenzione sull'intensa espressività dei volti, che sembrano gravati da un'interiore consapevolezza del dramma di Cristo.

Per l'iconografia, la Presentazione offre sia una derivazione classica, sia un rinvio alla tradizione cristiana medievale. Si può riconoscere il rinvio alle antiche pietre tombali romane, come quelle dei Musei Vaticani, ma, d'altra parte viene anche ripresa la tradizione votiva dell'icona, attraverso il carattere ieratico della scena, tuttavia la narrazione della storia sacra è vista secondo un'ottica rinascimentale, interpretata secondo una visione universale del dramma dell'uomo.

A. Cocchi

 

 


 

Bibliografia

Lionello Puppi Cianfrusaglie reperti e un talent scout in: Il Romanzo della pittura. Masaccio e Piero. Supplemento al n° 29 de "la Repubblica" del 2.11.1988
Claudia Cleri Via Mantegna. Art eDossier n.55. Giunti, Firenze. 1991
M. Bellonci, N. Garavaglia L'opera completa di Mantegna. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa-Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008

 

Approfondimenti:A. Cocchi, Mantegna, tempio, pittura, .

Stile:Quattrocento.

Per saperne di più sulla città di: Berlino

 


Andrea Mantegna. Presentazione al Tempio. 1455. tempera su tavola. cm 68,9 × 86,3. Berlino, Staatliche Museen


Giovanni Bellini, Presentazione di Gesł al Tempio, particolare, 1470 circa, Venezia, Fondazione Querini Stampalia.


Andrea Mantegna. Presentazione al Tempio. 1455. Dett. con l'autoritratto dell'artista. Tempera su tavola. cm 68,9 × 86,3. Berlino, Staatliche Museen





 

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