Materiali tecnica del Polittico di San Luca



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Materiali tecnica del Polittico di San Luca

Andrea Mantegna  >  Polittico di San Luca

Il restauro condotto nel 1988 da Paola Zanolini ha permesso di evidenziare con precisione parecchi elementi interessanti riguardo alla tecnica e ai materiali scelti da Andrea Mantegna per il Polittico di san Luca.
Questo lavoro ha anche riportato alla luce la firma dell'artista, posta sullo scrittoio del san Luca, nel pannello principale del polittico.
I materiali scelti dal pittore non sono della migliore qualità, probabilmente egli, all'inizio della sua attività autonoma, non poteva permettersi materiali troppo costosi. Il supporto ligneo, pieno di nodi e venature orizzontali è tagliato senza precisione e ricavato dalle parti peggiori del tronco. Nel tempo le tavolette hanno subito un imbarcamento e sono state danneggiate dai tarli, rendendo necessario l'interimento di cunei e la sostituzione di parti di legno.

Il colore ha risentito della scarsa qualità del legno anche a causa di una cattiva conservazione, la pellicola pittorica si è sollevata, staccandosi dalla superficie di legno, si sono aperte delle crepe e fratture orizzontali, con diverse cadute di frammenti pittorici, oltre ai fori dei tarli. I colori hanno subito anche alcune alterazioni a causa della polvere, dello smog e delle vernici ossidate usate nelle ridipinture subite nel corso dei secoli. Soprattutto i blu hanno subito un viraggio cromatico. Le parti più danneggiate sono gli scomparti superiori, mentre negli elementi inferiori la pittura si è conservata meglio.

Anche la cornice moderna ha prodotto dei danni poichè non è stata realizzata come elemento a sè, e anzichè con un appoggio a incastro i pannelli del polittico sono stati fissati con chiodi.

Le analisi dei pigmenti, della preparazione, della doratura, e la documentazione fotografica a luce radente, infrarossi, ultravioletto e radiografica ha permesso di risalire alla tecnica usata da Mantegna.
Sotto gli strati dei colori è emerso il disegno, tracciato con estrema precisione. Il maestro ha definito ogni particolare delle figure, dei visi e dei panneggi fin nei minimi dettagli, con una cura quasi miniaturistica.
Per i colori scelse le tempere stese con velature leggere, è una tecnica che caratterizza la sua produzione giovanine, poichè l'artista userà i colori a olio, soprattutto su tela, più avanti nella sua carriera artistica.
Nonostante nel documento della commissione egli dichiarò di riservare l'"azzurro tedesco" (azzurrite) solo alle parti decorative della cornice, utilizzando il più pregiato azzurro oltremare (ricavato dai lapislazzuli) per gli scomparti figurati, in realtà le analisi chimiche hanno rivelato che Mantegna usò l'azzurrite in tutto il polittico.
Questo contrasto tra l'alta precisione e qualità esecutiva rispetto alla scelta dei materiali più scadenti meno costosi rivelano la condizione economica difficile degli anni giovanili dell'artista.
Il restauro ha riscoperto anche il lavoro di doratura a mattoncini eseguito dal Mantegna, che era stato nascosto da uno strato di porporina e pittura grigia steso sull'opera nel momento della sistemazione nella cornice moderna.
Sul dipinto finito, Mantegna ha dato lucentezza ai colori stendendo sopra una vernice trasparente.

A. Cocchi

 


 

Bibliografia

Lionello Puppi Cianfrusaglie reperti e un talent scout in: Il Romanzo della pittura. Masaccio e Piero. Supplemento al n° 29 de "la Repubblica" del 2.11.1988
Claudia Cleri Via Mantegna. Art eDossier n.55. Giunti, Firenze. 1991
M. Bellonci, N. Garavaglia L'opera completa di Mantegna. Classici dell'arte Rizzoli, Milano 1966
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti.
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa-Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008

 

Approfondimenti:A. Cocchi, Mantegna, polittico, san Luca, tecnica, pittura, restauro, .

Stile:Quattrocento.

Per saperne di più sulla città di: Milano, Brera

 


Andrea Mantegna. Polittico di san Luca. Pannello centrale con san Luca. Dett. 1453-55. Tempera su tavola. Milano, Brera.




Andrea Mantegna. Polittico di san Luca. San Prosdocimo. 1453-55. Tempera su tavola. Milano, Brera.




Andrea Mantegna. Polittico di san Luca. Part. del pannello centrale. 1453-55. Tempera su tavola. Milano, Brera.





 

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