David


Il Giuramento degli Orazi
La morte di Marat


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David


Jacques-Louis David nasce a Parigi il 30 agosto 1748, in un'agiata famiglia di commercianti.
Frequenta l'Accademia di belle Arti di Parigi, formandosi in uno stile tradizionale, di gusto rococò.
Nel 1775 vince il Prix de Rome e parte per l'Italia, dove rimarrà per cinque anni. Si tratta di un'esperienza particolarmente ricca di stimoli, che avrà un peso determinante per il suo nuovo sviluppo artistico.
Si ferma dapprima in Emilia, interessandosi alla pittura bolognese, dai Carracci al Reni. Nel successivo soggiorno romano, tra il 1775 e il 1780, entra non soltanto in contatto diretto con l'antichità, ma scopre la pittura italiana del Rinascimento, e del Seicento, studia soprattutto l'opera di Raffaello, e quella di Poussin, e di Caravaggio. Inoltre a Roma si trova in un clima culturale vivissimo, viene a conoscenza delle teorie sulla classicità di Winckelman. Conosce altri artisti, tra cui Mengs, frequenta Pannini e soprattutto Piranesi.
David compie anche un viaggio a Napoli, Ercolano e Pompei. L'analisi di David sul mondo antico si compie soprattutto attraverso numerosi disegni. Sono opere dal segno nitido e rigoroso, dove la linea, sempre più sottile e precisa crea forme chiuse e solide.
Nel 1780 torna a Parigi e avvia un processo che lo porterà a diventare uno dei principali protagonisti del Neoclassicismo.
Realizza le sue prime opere, tra cui il Belisario che riceve l'elemosina
ed espone al Salon Parigino. In questo periodo David sceglie episodi classici intesi come modelli di virtù e riferimenti agli ideali politici contemporanei. Le convinzioni civili e politiche di David si manifestano nel Giuramento degli Orazi, oggi al Louvre, richiesto dal re Luigi XVI e dipinto dopo un secondo soggiorno romano, avvenuto tra il 1784 e 1785.
David si divide tra la pittura e l'impegno politico, partecipa attivamente alla Rivoluzione nel 1789. Diventa deputato e poi Presidente della Convenzione Nazionale, sostenitore di Robespierre. Nella sua carica politica si è impegnato nella riforma nell'insegnamento artistico, ottenendo la soppressione dell'Accademia. Si è occupato di urbanistica, dei musei e degli spettacoli teatrali, delle feste e delle cerimonie della rivoluzione.
Dopo la caduta di Robespierre, il 2 agosto 1794 viene arrestato. David rimane in carcere poco più di un anno, ma continua a dipingere e la sua pittura risente di quel'esperienza. Realizza Le Sabine e Leonida alle Termopili. Sono opere in cui, attraverso i soggetti della leggenda classica invita il proprio paese alla riconciliazione e alla pace. Liberato il 26 ottobre 1795, rinnega il suo passato di rivoluzionario e si immerge nella pittura.

Affascinato dalla figura di Napoleone, David ne diviene in poco tempo il pittore ufficiale e contribuisce con i suoi quadri a diffondere l'immagine eroica dell'imperatore. Nascono in questo periodo opere come Napoleone valica il Gran San Bernardo del Louvre, e La distribuzione delle aquile di Versailles.
Molto intensi sono i ritratti dei personaggi della corte napoleonica, sono opere che rivelano grande capacità di indagine psicologica e particolare finezza tecnica.
Con la restaurazione, David va in esilio a Bruxelles, dove si dedica nuovamente ai soggetti mitologici e storici della sua giovinezza, ma interpretandoli con una visione nostalgica.


Muore a Bruxelles, il 29 dicembre del 1825.

A. Cocchi


 Bibliografia e sitografia:

AA.VV. moduli di arte - E - Dal neoclassicismo alle avanguardie. Electa - Bruno Mondadori, 2000
G. Cricco F.P. Di Teodoro. Itinerario nell'arte. Vol 3. Dall'età dei lumi ai giorni nostri. Zanichelli editore, Bologna 2005
G. Dorfles, F. Larocci, A. Vettese. Storia dell'arte. Vol. 3. L'Ottocento. Istituto Italiano Atlas Edizioni. Orio del Serio 2008
La Nuova Enciclopedia dell'Arte Garzanti, 1986
O. Rossi Pinelli David e l'arte della rivoluzione francese in: Dossier Art n. 37, Giunti Firenze, 1989


 

 

Approfondimenti:David, Neoclassicismo, pittura, formazione, antico, Robespierre, Napoleone, Luigi XVI, Grand Tour, rivoluzione francese.

Stile:Neoclassicismo.

 




J.L. David. Napoleone valica il Gran San Bernardo. 1800-01. Olio su tela. Parigi, Malmaison


J.L. David. Madame De Verninac. 1799. Olio su tela. Parigi, Louvre


J.L. David. Belisario riceve l'elemosina. 1791. Olio su tela. cm. 288X212. Lille, Museo di Belle Arti


J.L. David Autoritratto. 1794. Parigi, Louvre