Giotto


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Giotto è uno dei massimi artisti di tutta la cultura occidentale, ha avuto sempre grande fortuna critica, è stato molto ammirato anche presso i suoi contemporanei più illustri. Ha lavorato molto ed ha avuto incarichi  prestigiosi. Di Giotto hanno parlato Dante, Petrarca, Boccaccio, Cennino Cennini (artista e scrittore d'arte del '300) e diversi cronisti e scrittori del tempo.

 

Giotto. Giudizio Universale. Part. con il presunto autoritratto.
Affresco. 1304-06 Cappella Scrovegni, Padova.

 


È difficile ricostruire la sua vita, sia perchè i documenti sono scarsi, sia perchè spesso le testimonianze si intrecciano con la leggenda.  Nel Centiloquio, scritto dal fiorentino Agostino Pucci nel 1373 (ma di difficile interpretazione) si legge che Giotto muore a Firenze l'8 gennaio 1337 a 70 anni. Di qui deriva l'ipotesi che dev'essere nato intorno al 1267, probabilmente a Colle di Vespignano, presso Vicchio, a Nord di Firenze. Secondo il Vasari, il padre Bondone, contadino ("lavoratore di terra e natural persona"), si trasferì con la famiglia a Firenze in quegli anni.

 


La casa natale di Giotto, a Colle di Vespignano, Comune di Vicchio (FI)

 


È il momento in cui in Italia avviene un trasferimento di massa dalla campagna alla città. Firenze in quel momento è già una città ricca, in crescita, piena di potenzialità, aperta ai cambiamenti. È in pieno sviluppo costruttivo-urbanistico, offre molte possibilità di lavoro. La leggenda (derivata dal Vasari), della formazione di Giotto presso Cimabue sembra verosimile, l'apprendistato di Giotto dev'essere avvenuto negli anni 1280-90.

 


Cimabue. Maestà con San Francesco. 1278-80. Affresco. Assisi, Basilica di San Francesco.

 

In un testo del 1395 (commento sulla Divina Commedia) l'autore anonimo racconta che Giotto era stato mandato dal padre presso la corporazione dell'Arte della lana, come apprendista cardatore. Ma il ragazzino scappava via per frequentare la bottega di Cimabue. Poi il padre se ne accorse, cercò di riportarlo al lavoro, ma alla fine si convinse e decise di sistemarlo presso Cimabue, che era considerato il più grande pittore di Firenze. Altro documento chiave per ricostruire la sua vita è un albero geneaologico, composto dal Baldinucci, in cui risulta che Giotto si sposa a Firenze verso il 1290 con donna Ricevuta. Sempre nei primi anni '90 risulta ad Assisi tra gli aiutanti di Cimabue per lavorare nella Basilica di S. Francesco, dove completò la sua formazione.
La basilica, in quel momento, si presentò al giovane artista come un cantiere in piena attività. Era un ambiente stimolante, in cui lavoravano diverse maestranze di artisti. Giotto, quindi potè arricchire la sua esperienza anche attraverso i contatti con gli altri maestri.
In questi anni Giotto probabilmente compì qualche viaggio a Roma, dove ebbe modo di conoscere le opere antiche, ma anche aggoirnmarsi sull'arte a lui contemporanea: la pittura del Cavallini, la scultura di Arnolfo di Cambio.
Tra il 1297e il '99 Giotto iniziò la sua carriera come artista autonomo e venne incaricato da fra' Giovanni da Muro, ministro generale dei francescani, di dipingere gli affreschi con le Storie di San Francesco nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi.
Sempre secondo il Baldinucci, sappiamo che la famiglia di Giotto, nonostante fosse numerosa (ebbe otto figli, quattro maschi e quattro femmine) diventò una delle famiglie benestanti di Firenze, propietaria di case e terreni (esistono ancora i documenti sulle proprietà di Giotto).

Come in tutti i più grandi artisti, l'opera di Giotto, nel corso della sua carriera conosce uno sviluppo stilistico continuo, pieno di cambiamenti, in continuo autosuperamento.

A. Cocchi

 

Video

   

Giotto. La Maestà di Ognissanti

Video didattico realizzato da: S. Biguzzi, L. Burioli, G. Daltri, D.D. Ivanova. A cura di A. Cocchi.
L'opera viene spiegata in modo chiaro e facilmente assibilabile con esempi e precisazioni.


 


Dediche

 

Vuoi dedicare un'opera di Giotto a qualcuno? Vedi: L'opera Il Compianto di Cristo vista da Ugo.


 

Bibliografia

 

E.Bacceschi L'opera completa di Giotto. Classici dell'arte Rizzoli. Milano 1966
Antonio Pucci. Il Centiloquio, Firenze 1373
A. Magistà. Così ne parlano i contemporanei, in: Il romanzo della pittura. Giotto e i maestri del Trecento. Suppl. a La Repubblica del 26/10/1988
S, malatesta. L'uomo che parlava la lingua dei mercanti, in: Il romanzo della pittura. Giotto. Suppl. a La Repubblica del 26/10/1988
A. Tomei. Giotto. La pittura. Dossier Art Giunti, Firenze 1997
C. Semenzato, A. Angoletta Berti. Giotto e i giotteschi a Padova. Arnoldo Mondadori editore/ De Luca edizioni d'arte. Milano/Roma 1988
La Nuova Enciclopedia dell'Arte, Garzanti, 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 1, Zanichelli Bologna 2004

 

Approfondimenti:Giotto, formazione, pittura, affresco, realtą.

Stile:Arte del Medio Evo, Gotico.

 


Giotto. Compianto sul Cristo morto. Affresco. 1304-06 Cappella Scrovegni, Padova.


Giotto. Il bacio di Giuda. Affresco. 1304-06 Cappella Scrovegni, Padova.


Giotto. Giudizio Universale. Part. con il presunto autoritratto. Affresco. 1304-06 Cappella Scrovegni, Padova.



 

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