Friedrich


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(Greiswald 1774-Dresda 1840)

Caspar David Friedrich nasce nella cittadina marittima tedesca di Greisfwald nel 1774, sede di un'antica università.
La sua è una numerosa famiglia piccolo borghese. Il piccolo Caspar, insieme ai suoi fratelli, riceve una cultura classica e artistica già nell'ambiente familiare, poichè il padre, commerciante di sapone, è amante della poesia e della musica, e fa impartire ai figli lezioni di latino.
Nonostante le premesse, l'infanzia e l'adolescenza di Friredrich cono colpiti da episodi dolorosi che lo segneranno profondamente.
Nel 1781 muore la madre del pittore e quasi un anno dopo muore una sorellina di 20 mesi.
Nel 1787, mentre pattina, il ghiaccio si spezza sotto i suoi piedi. Il fratello dodicenne Johan Cristoffer si lancia per salvarlo, ma annega.
Secondo alcuni contemporanei il carattere malinconico di Friedrich è dovuto a tali sciagure, ma l'amica Caroline Bardua ritiene che "quel carattere singolare lo avesse avuto in dono dalla natura".
La determinazione e la forza di carattere di Friedrich, (contrariamente alla letteratura contemporanea che lo descrive come vinto dalla depressione), emerge nei primi documenti artistici autografi del 1788-89. Sono fogli scritti in bella grafia, datati ogni primo del mese, in cui il pittore scrive massime morali. Probabilmente il dodicenne Friedrich vuole tenere davanti a sè delle frasi-guida, come regole di comportamento e di aiuto morale. Ma è interessante vedere che già dall'adolescenza Friedrich sceglie di portare la sua arte verso contenuti etici ideali. L'arte, per Friedrich è intesa soprattutto come visione interiore.

Nel 1791 muore in circostanze tragiche anche la sorella Maria.
I numerosi lutti familiari verranno elaborati da Friedrich nelle opere in cui il tema della morte è affrontato e coraggiosamente sublimato.

La seconda parte della sua vita è  più serena, si dedica dapprima allo studio, perfezionando la sua formazione, e poi al lavoro autonomo di artista.
Nel 1794 comincia a prendere lezioni di disegno da Gottfried Quistorp, insegnante universitario nella stessa città di Greisward.
Qui ha modo di ascoltare il famoso teologo e poeta Kosegarten. Sarà attraverso di lui che Friedrich indirizza la sua attenzione alla natura come manifestazione del divino e all'arte come percorso verso il divino. Sempre Kosegarten gli farà conoscere le famose scogliere di Rugen, che ispireranno i suoi capolavori.
Nello stesso anno Caspar David Firedrich si trasferisce a Copenaghen, e compie i suoi studi all'Accademia, dove conosce artisti come Albigaard, Juel (insegnanti nella stessa accademia) si dedica allo studio della filosofia di Schelling, e di Herder.

Nel 1798 si trasferisce a Dresda, dove si svolge gran parte della sua attività, a eccezione di qualche viaggio in Boemia, a Berlino, a Iena.
Entra presto nell'ambiente culturale romantico, accanto a Novalis, Tieck, Goethe, lo scrittore Von Kleist, e altri. Qui la sua pittura si sviluppa, libera dalle costrizioni scolastiche, e aderente alla sua personale convinzione al fine di vedere l'opera "con l'occhio dello spirito".
Le esposizioni a cui partecipa sono relativamente poche, ma i suoi lavori sono molto apprezzati, è nominato membro dell'accademia di Berlino e di Dresda, il re Federico Guglielmo III acquista il Mattino sul Riesengebirge. Conosce il naturalista Gustav Carus e il paesaggista norvegese Christian Clausen Dahl, che diventano suoi allievi.
Nel 1810 si sposa con Caroline Bommer e due anni dopo si trasferisce in una grande casa a Dresda con lo studio sulle rive dell'Elba. Qui vive con la moglie e i figli, e riceve  spesso visite di amici artisti, poeti e dei principi Cristiano Federico di Danimarca, Federico Guglielmo di Prussia e del futuro zar Nicola I.
Nel 1824 si ammala, trascorre il resto della sua vita tra malattia e periodi di cura, ma continua sempre a dipingere.
Muore a Dresda il 7 maggio 1840.


A. Cocchi

 

Mappe concettuali

 



Friedrich e la pittura dell'Infinito. Mappa concettuale con esempi e rinvii interdisciplinari. A. Cocchi per Geometrie fluide.
Per vedere la mappa ingrandita clicca sull'immagine nella colonna a destra.

 


 

Bibliografia

H. Borch-Supan L'opera completa di Friedrich in: Classici dell'arte Rizzoli n. 84. Milano, 1976
E. di Stefano. Friedrich in: Art Dossier n. 164. Giunti, Firenze, 2001
G. Dorfles, F. Laurocci, A. Vettese. Storia del'arte. L'Ottocento. Vol. 3. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Begamo 2005
E. Demartini, C. Gatti, L. Tonetti, E.P. Villa. Vivere l'arte. Dal Neoclassicismo a oggi. Vol. 3 Edizioni Scoolastiche Bruno Mondadori Arte. Bologna, 2008
AAVV La nuova enciclopedia dell'arte Garzanti 1986

 

Approfondimenti:Friedrich, divino, natura, spirituale artistico, pittura, formazione, Germania, paesaggio, simboli, mistero, morte, psicologia, malinconia, Goethe, filosofia, mappe concettuali, .

Stile:Romanticismo, Ottocento.

Per saperne di più sulla città di: Dresda

 


Caspar David Friedrich. La Grande Riserva. Olio su tela. cm. 73,5X102,5. Dresda, Staatliche Kunstsammlungen, Gemaldegalerie


Georg Friedrich Kersting C. D. Friedrich nel suo atelier. 1811. Olio su tela. Amburgo, Kunsthalle


Friedrich e la pittura dell'infinito. Mappa concettuale realizzata da A. Cocchi per Geometrie fluide.



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