I Fratelli Campi
Nella Cremona del '500 opera la scuola pittorica dei tre fratelli Campi, Giulio, Antonio e Vincenzo.
Durante il '500 Cremona č un vivace centro culturale e artistico, crocevia di influenze in cui si intreccia l'interessante sperimentazione pittorica lombarda con elementi della cultura emiliana e veneta.
I due fratelli maggiori, Antonio e Giulio, pittori e architetti, insieme al fratello minore Vincenzo, pittore, hanno avuto un importante ruolo in una ricerca artistica che segna il passaggio dal manierismo romano ed emiliano a una visione naturalistica moderna, basata sullo studio degli effetti della luce, sullo spazio prospettico e su una veritą di visione che precede di poco i risultati espressivi poi sviluppati da Caravaggio.
Gli studi sulla luce e sull'illusionismo prospettico si fondono inoltre con le suggestioni della pittura fiamminga, riscuotendo un notevole apprezzamento da parte della committenza lombarda.
L'arte dei Campi, in particolare quella di Vincenzo, apre la strada alla 'pittura del vero', soprattutto con l'introduzione dei soggetti di genere e della natura morta.
A. Cocchi
Bibliografia
F. Sricchia Santoro. Classicismo e manierismo nel Nord. in: I maestri del colore n.261 Fratelli Fabbri Editori, Milano 1963
La Nuova Enciclopedia dell'arte, Garzanti, 1986
Approfondimenti:Campi, natura morta, Caravaggio, pittura.
Stile:Cinquecento.
Per saperne di più sulla città di: Cremona

Giulio Campi, Partita a scacchi, Torino Museo civico d'Arte Antica e Palazzo Madama dell'Umbria

Vincenzo Campi, La cucina, 1580 ca., Milano, Pinacoteca di Brera
