Donatello


Donatello nelle "Vite" di Vasari Il decennio padovano La "compagnia" di Michelozzo e Donatello La collaborazione tra Donatello e Nanni di Banco La formazione e le prime opere di Donatello Abacuc Altare di Sant'Antonio a Padova Annunciazione di Santa Croce Ascensione e consegna delle chiavi a San Pietro Attys Banchetto di Erode Cantoria Crocifisso bronzeo Crocifisso di Santa Croce David di marmo David-Mercurio Decorazione della Sacrestia Vecchia di San Lorenzo Giuditta e Oloferne Maddalena Madonne col Bambino in rilievo schiacciato Monumento equestre al Gattamelata Niccolò da Uzzano Opere in rilievo schiacciato di Donatello Profeti per il Campanile di Giotto Pulpiti di San Lorenzo San Giorgio San Giorgio e il drago San Giovanni Battista San Giovanni Evangelista San Ludovico di Tolosa di Donatello San Marco San Rossore Statue per Orsanmichele


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Donatello

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Donatello, nato a Firenze nel 1386 e morto nella stessa città nel 1466, è una figura chiave del Rinascimento e il maggior scultore del '400.

L'umanista Alamanno Rinuccini, in una lettera indirizzata nel 1473 al duca d'Urbino, scriveva che Donatello superava ogni altro scultore del suo tempo, e dai suoi contemporanei era considerato un genio, come fu poi per Michelangelo.

 


La sala dedicata a Donatello nel Museo Nazionale del Bargello a Firenze.

 

Tema centrale dell'opera di Donatello è l'uomo e la dimensione umana in tutta la sua profondità rappresenta una costante nella ricerca artistica dello scultore fiorentino. Nella sua lunga carriera, Donatello ha saputo rappresentare in modo realistico il mondo delle emozioni in tutte le sue sfaccettature, dalla dolcezza più soave alla crudeltà, dalla gioia al dolore più straziante.

 

Donatello. Cantoria. Part. 1433-39. Marmo, mosaico e bronzo.
cm. 348X570. Firenze, Museo dell'Opera del Duomo.

 

Di umili origini, figlio di un tessitore, Donatello si avviò giovanissimo all'arte, imparando la scultura presso il cantiere del Duomo di Firenze.
Ebbe una vita lunga (80 anni) e interamente dedicata all'arte, fu sempre impegnato in grandi commissioni. Ha vissuto un momento storico eccezionale, pieno di avvenimenti artistici importanti. Ha anche avuto la fortuna di conoscere molti grandi artisti, perchè fu contemporaneo di Ghiberti, Brunelleschi, Masaccio, Jacopo della Quercia, Paolo Uccello, Beato Angelico, Luca della Robbia, Leon Battista Alberti.

 


Donatello. San Giorgio. 1416-20 Marmo.
Firenze, Museo Nazionale del Bargello



Si formò nella tradizione fiorentina e ne rimase legato soprattutto nella prima fase della sua produzione, ma è stato comunque un artista molto indipendente ed estremamente innovativo.
La sua formazione venne completata nella bottega di Ghiberti  tra il 1404 e il 1407 e all'inizio della sua attività prese parte ai lavori nel cantiere di Santa Maria del Fiore, in collaborazione con Nanni di Banco e venne presto incaricato di realizzare statue di grandi dimensioni, tra le quali il David in marmo.
 A Firenze conobbe anche Brunelleschi, suo grande amico e maestro, insieme i due elaborarono il nuovo stile rinascimentale e si recarono a Roma  per studiare i monumenti antichi.

 

Donatello. David. 1452-53 ca. Bronzo. Firenze, Museo Nazionale del Bargello

 

 

Come per altri grandi maestri, la vicenda artistica di Donatello è uno dei fenomeni più vasti e multiformi della storia dell'arte, perchè è un continuo susseguirsi di conquiste e autosuperamenti. Donatello possedette uno spirito moderno e trasgressivo che lo spinse a rimettersi continuamente in discussione, dedicandosi al suo lavoro con una grande energia creativa, nel suo stile si mantenne sempre indipendente, perchè sfidò le mode e il gusto dell'epoca, sempre pronto a un radicale processo di trasformazione stilistica (è il cosiddetto "spirito anticlassico" di Donatello).
Per questi motivi, però, Donatello nel contesto del suo tempo, rimase un artista isolato: tutti gli dovevano qualcosa, ma nessuno riuscì a servirsi in pieno del suo insegnamento. E' stato un punto di riferimento anche per artisti delle generazioni successive (specie per Michelangelo) e anche in epoca moderna.

 

Donatello. Giuditta e Oloferne. Dett. 1454-57. Bronzo.
h 236 cm. Firenze, Palazzo della Signoria.


E' stato molto ammirato, non solo per l'eccezionale qualità delle sue opere, ma anche per la sua versatilità impareggiabile nei mezzi espressivi. Donatello sapeva lavorare su qualsiasi materiale. Ci ha lasciato opere in marmo, pietra serena, calcare, legno, che spesso dipingeva o trattava con doratura. Sapeva modellare cera, creta, stucco ed eseguire lavori per la fusione in bronzo. Era abilissimo nella lavorazione dei metalli, come l'argento e l'oro e sapeva lavorare il vetro. Molto ammirati furono anche i suoi disegni, anche se pochi sono quelli giunti fino a noi. Uava in maniera molto libera anche le tecniche della scultura, creando sia statue grandi che piccoli rilievi, realizzati con tecniche innovative, come il famoso "schiacciato", di sua invenzione. Tra le opere realizzate con il rilievo schiacciato, si possono ricordare San Giorgio e il drago, sul basamento della statua di San Giorgio  che fanno parte delle decorazioni scultoree eseguite per Orsanmichele,  il celebre  Banchetto di Erode, per il fonte battesimale di Siena. Ha realizzato capolavori in legno, pietra serena, calcare, vetro, bronzo; ha lasciato schizzi e disegni, e sappiamo che era abilissimo a modellare la cera e la creta.

 

Donatello. Monumento equestre al Gattamelata.  
1447-53. Bronzo. Padova, Basilica di Sant'Antonio

 

Altri capolavori di questo artista sono la statua in bronzo del David-Mercurio , la Cantoria del Duomo di Firenze, la Maddalena, il gruppo della Giuditta e Oloferne,  e i capolavori realizzati a Padova: il Crocifisso  e l'Altare per la Basilica di Sant'Antonio, il Monumento equestre al Gattamelata.

A. Cocchi

 

Approfondimenti:

 

Cronologia della vita e opere di Donatello

Donatello nelle "Vite" di Vasari

La formazione e le prime opere di Donatello 

La collaborazione tra Donatello e Nanni di Banco

La "compagnia" di Michelozzo e Donatello

Il decennio padovano

 

Approfondimenti sulle opere di Donatello:

 

 Ascensione e consegna delle chiavi a San Pietro

Crocifisso di Santa Croce

L'Annunciazione di Santa Croce

San Giovanni Evangelista

San Ludovico di Tolosa

San Marco

San Rossore

David di marmo

I Profeti per il Campanile di Giotto

Abacuc

Le opere per Orsanmichele

San Giorgio

San Giorgio e il drago

Madonne col Bambino in rilievo schiacciato

Cantoria

David-Mercurio

Il banchetto di Erode

 

 

 

 

 

 

 

Cronologia della vita e opere di Donatello

1386 Donatello, con il nome di Donato nasce a Firenze. Il padre è Nicolò di Betto Bardi, cardatore di lana e la madre si chiama Orsa.

1402-04 E'probabile un suo viaggio a Roma con l'amico Brunelleschi

1403 Da questa data risulta tra gli aiuti di Ghiberti per i lavori alla seconda porta del Battistero di Firenze

1406 E' documentato un pagamento per un Profeta in Marmo realizzato per la Porta della Mandorla in Santa Maria del Fiore a Firenze.

1407 Esce dalla bottega di Ghiberti.

1408 Scolpisce il David in marmo per la tribuna di Santa Maria del Fiore, prima opera sicura dell'artista.

1412 Risulta immatricolato nell'albo professionale a Firenze come orafo e scarpellatore

1419 Collabora con Brunelleschi e Nanni di Banco alla realizzatione del modello in mattoni per la Cupola  di Santa Maria del Fiore

1423 Riceve una commissione esterna, da Orvieto per un San Giovanni metallico destinato al Fonte battesimale del Duomo. L'opera è scomparsa.

1425 Per affrontare le nuove richieste e organizzare meglio il lavoro,entra in società con Michelozzo e divide con lui una bottega in corso degli Adinari, vicino al Duomo.
-  Nello stesso anno esegue il Festino di Erode per il Fonte battesimale del Battistero di Siena

1426  Da questo momento Donatello incomincia a lavorare per i Medici a Firenze.

1426-27 Si reca a Pisa per fare da testimone ai pagamenti del suo amico Masaccio.
- In questo stesso periodo spedisce a Napoli il Monumento del Cardinale Brancacci.

1428 Donatello porta avanti i lavori per Siena. Intanto stipula il contratto per il Pulpito di Prato; il lavoro sarà consegnato nel 1438.

1430 Insieme a Brunelleschi, Michelozzo e Ghiberti lavora al consolidamento delle strutture difensive del campo fiorentino contro Lucca.

1432-33 Donatello è per la seconda volta a Roma, insieme a Michelozzo ed esegue il Tabernacolo del Sacramento nella Basilica di San Pietro.

1433 Di nuovo a Firenze, inizia a lavorare alla splendida Cantoria per Santa Maria del Fiore. Il suo stile si arricchisce dei nuovi spunti classici assimilati nel soggiorno romano.

1434 Riceve da Cosimo de' Medici l'incarico di decorare la Sagrestia Vecchia di San Lorenzo con rilievi in bronzo e in stucco. Finirà il lavoro nel 1443.

1438 Porta a termine il Pulpito di Prato.

1439 Finisce la Cantoria di Santa Maria del Fiore. Oggi l'opera si trova esposta al Museo dell'Opera del Duomo di Firenze.


1443 Finisce il lavoro della decorazione della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo a Firenze.
- Nello stesso annosi trasferisce a Padova, dove rimane per un decennio, fino al 1453; qui riceve importanti commissioni per la Basilica di Sant'Antonio e il Monumento equestre al Gattamelata nella piazza antistante.

1444 E' documentato l'incarico per il Crocifisso di bronzo della Basilica di Sant'Antonio. L'opera verrà terminata nel 1453.

1447 Sono documentati i pagamenti per il Monumento al Gattamelata.

1450-51 Donatello riceve nuovi incarichi che lo pertano a spostarsi: a Mantova, a Ferrara, a Venezia, ed a Modena, ma non tutti potranno essere realizzati. A Modena riceve la commissione per una statua del Duca Borso d'Este.

1453 Viene ritenuta probabile la data dell'esecuzione della statua in legno di San Giovanni Battista per Santa Maria dei Frari di venezia.

1456 Donatello si trova a Firenze per realizzare la Maddalena destinata al Battistero.


1457  E' a Siena, dove si ferma per lavorare ai modelli delle Porte del Duomo.

1457-66 Donatello trascorre gli ultimi nove anni di vita a Firenze in una modesta casa in via del Cocomero, vicino al Duomo.

1461 In un documento del 6 marzo lo scultore risulta a Siena. A Firenze è impegnato nella fusione in bronzo della Giuditta e dei Pulpiti di San
Lorenzo.

1466 Muore il 13 dicembre in difficili condizioni economiche. Viene sepolto nella Basilica di San Lorenzo.

 

 

 A. Cocchi

 

 


 

Bibliografia

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AAVV Omaggio a Donatello1386-1986. Catalogo del Museo Nazionale del Bargello. S.P.E.S. , Firenze, 1986
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
A. Blunt Le teorie artistiche in Italia dal Rinascimento al Manierismo. Piccola Biblioteca Einaudi, Giulio Einaudi Editore, Torino 1966
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
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L. H. Heydenreich Il Primo Rinascimento. Arte italiana 1400-1460. Rizzoli Editore, Milano 1979
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
P. Murray L'architettura del Rinascimento italiano. Editori Laterza, Bari, 1987
N. Pevsner Storia dell’architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
R. Wittkower Princìpi architettonici nell'età dell'umanesimo. Giulio Einaudi editore, Torino 1964

 

Approfondimenti:Donatello, scultura, bronzo, marmo, legno, rilievo, scultura rinascimento, realtà.

Stile:Quattrocento.

Per saperne di più sulla città di: Firenze

 


Donatello. David-Mercurio. Part. 1440 ca. h. cm 158. Firenze, Museo Nazionale del Bargello



 

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