Le divinità dell'antico Egitto


Anubi Amon-Ra Il mito di Amon-Ra La barca solare di Amon-Ra Hathor Il mito di Hator Iside Osiride Il mito di Iside e Osiride Il mito di Nut e Geb Ptha Seth Tefnut Thot Bes


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Le divinità dell'antico Egitto

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La religione dell'antico Egitto, così come appare dai numerosi e ricchissimi monumenti lasciati da questa straordinaria civiltà comprende continaia di divinità che fanno parte di un complesso sistema teologico frutto di una plurisecolare trasformazione.
Le origini delle diverse dottrine vanno ricondotte a tre maggiori centri religiosi dell'Antico Egitto: Eliopoli, situata nel Basso Egitto, ora corrispondente alla periferia nord del Cairo, Ermopoli, nel Medio Egitto, che oggi corrisponde a el-Ashmunein e Abido, nell'Alto Egitto, non lontata dall'antica Tebe, oggi Luxor.

 

Eliopoli (dal nome greco che significa: "città del sole") che corrisponde al toponimo egiziano Innu eindicato nei libri della Bibbia con l'ebraico On è il centro in cui tra il Neolitico e l'età del Bronzo ha iniziato a formarsi una religione basata sul culto del dio Sole. Questa divinità essenziale per tutta la civiltà egizia è stata rappresentata con diverse forme, tutte riferite al tema del ciclo solare. L'antica religione ricorreva all'immagine del viaggio compiuto dal dio-sole attraverso il giorno, sulla sua barca sacra, per combattere le divinità infernali durante la notte. Dopo il combattimento contro i demoni nel mondo delle tenebre, il sole vittorioso poteva risorgere. Le forze negative e i pericoli notturni sono spesso rappresentati da Apopi, il serpente che rappresenta il disordine cosmico.
Il sorgere del sole assumeva le sembianze di Khepri, con la testa di scarabeo nero. Il sole a mezzogiorno era visto nella fase del suo massimo splendore e identificato nella potentissima figura del dio Ra, con la testa di falco.  Il tramonto si manifestava con il dio Atum, il "Creatore" da cui aveva origine l'universo, capo di tutte le divinità. Da Atum discendono tutti gli altri dei. Dal figlio di Atum Shu, dio dell'aria e dalla dea Tefnut, l'umidità, si generano la dea del cielo Nut, spesso rappresentata alata, e il dio della terra Geb. Secondo la cosmogonia eliopolitana, Shu separa la terra da cielo. Dall'unione di Nut e Ged si originano due coppie, che secondo un antico mito egizio sono contrapposte. Si tratta degli dei Isi e Osiri e della coppia Seth e Nefti. Secondo il mito, Osiri, ucciso dal fratello Seth, viene fatto risorgere dalla sposa Isi.

Altre divinità della teologia cosmologica elaborata a Eliopoli sono create dalla fusione o assimilazione tra diversi dei o sono riferiti a particolari caratteristiche. Ad esempio la dea Hathor,  rappresentata sia nelle sembianze di una donna, sia in quelle di vacca sacra, è una delle forme di Nut e di Isi, ma è anche assimilata all'occhio di Ra, per il suo ruolo di divinità protettrice.
La religione eliopolitana si è sviluppata in tutto l'Egitto eed ha influenzato anche altre civiltà. Ad esempio il mito della fenice, elaborato da Erodoto è derivato dall'immaggine dell'uccello-benu, l'anima che rinasce dopo la morte per assimilarsi a Ra.

 

Nel centro religioso di Ermopoli, chiamata Khemenu dagli Egizi, viene elaborato il culto di Thot, dio lunare, protettore della scienza e della magia, messaggero degli dei e inventore della scrittura. Spesso rappresentato come uno scriba e con la testa di ibis. Anche in questo caso si tratta di un culto che avuto larga diffusione anche oltre i confini dell'Egitto, da Thot deriva la divinità greca di Hermes.
Thot è lo sposo di Maat, figlia di Ra, dea dell'ordine universale, spesso rappresentata insieme a lui. Secondo la dottrina Ermopolitana la creazione del mondo è dovuta a quattro coppie di divinità, riferite a quattro concetti principali. L'acqua primordiale era impersonata da Nun e Nunet. La coppia Heh ed Hehet rappresentavano l'infinito. Amon e Amonet erano i misteriosi dei dell'inconoscibile. Kek e Keket erano le divinità delle tenebre. In questa religione era data anche una particolare importanza ai numeri, considerati sacri. Il quattro, ad esempio era simbolo della totalità.

Dai ritrovamenti e dagli studi archeologici, Abido risulta essere già un centro abitato in età predinastica e assume maggiore importanza nel periodo protodinastico, poichè viene scelto per le sepolture dei faraoni delle prime due dinastie. Forse per derivazione della divinità locale protettrice delle necropoli diventò il centro religioso in cui venne elaborato il culto di Osiri, dio dell'aldilà.
La figura di Osiri conmincia a definirsi intorno alla V dinastia. Dapprima identificato con la divinità del delta del Nilo, in seguito tende ad assimilarsi a Ra, fini a rappresentare la divinità solare nel momento del suo passaggio nel mondo delle tenebre.

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

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Stile:Arte egizia.

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Rappresentazione di Thot con la testa di Ibis.