Degas


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L'assenzio

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Come possiamo vedere da tutta la sua vita artistica Degas non ama i paesaggi, e conseguentemente, non ama nemmeno la loro rappresentazione; al contrario le sue ambientazioni fanno sempre riferimento a caratteristici anterni parigini. Ne è un esempio eccellente L'Assenzio, realizzato tra il 1875 e il 1876 la tela doveva originariamente chiamarsi "In un caffè", e fu esposta alla seconda mostra degli impressionisti nel 1876. Ambientato all'interno di Café Nouvelle-Athènes, uno dei luoghi di ritrovo prediletti dagli impressionisti. Il soggetto illustra un episodio cittadino, dando un'interpretazione appartata e solitaria della vita all'interno dei cafès assai ben distante da quella di Manet, il quale amava ritrarrele sguaiate protagoniste del mondo dei piaceri notturni.La composizione è caratterizzata da una inquadratura squilibrata verso destra, per dare il senso di una visione improvvisa, ma come ben possiamo immaginare Degas costruisce l'immagine in modo rigoroso e quasi scientifico. Con questa prospettiva obliqua data dalla disposizione dei tavolini, colloca il punto di vista di un osservatore "invisibile" in un punto alto e decentrato, in modo che si possa cogliere la naturalezza di ogni movimento e gesto. Degas nell'Assenzio dipinge due personaggi seduti uno accanto all'altro, raccolti nella loro solitudine ed emarginazione, accentuando il tutto, lasciando lo spazio centrale vuoto,rappresentato da un tavolo scorciato su cui è abbandonata una bottiglia vuota. I due soggetti recitano il ruolo di due poveracci: una prostituta e un tipico barbone parigino dall'aria trasandata e burbera. La solitaria bevitrice ha davanti a se un bicchiere pieno di assenzio, un liquore verdastro, aromatizzato con menta e anice, oggi proibito, ma molto comune intorno alla metà dell'Ottocento. Davanti al barbone sta invece un calice di vino. Entrambi hanno lo sguardo perso nel vuoto, per sottolineare ancora di più il senso di solitudine. Degas, attento ai giochi di colore e di luce, ritrae alle spalle dei personaggi, uno specchio appannato e squallido che ne riflette le sagome in modo confuso ed evanescente.

T. Gardini


Bibliografia.

G.Cricco, F.P: Di Teodoro "Itinerario nell'arte, dal Barocco al Postimpressionismo", Zanichelli Editore, 2003/2005.
"Degas" a cura di Luciano Raimondi, testo di Marina Robbiani, Fabbri Editori, 1989.
"Enciclopedia Europea" Aldo Garzanti Editore, 1977.
"I Classici dell'Arte, Degas" a cura di Vanessa Gavidi, Rizzoli/Skira Editore, 2003.
"L'opera completa di Degas", presentazione di Franco Russoli; apparati critici e filologici di Fiorella Minervino, Rizzoli Editore Milano, 1970.

 

 

Approfondimenti:degas, assenzio, .

Stile:Impressionismo, Ottocento.

 

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Edgar Degas, L'Assenzio, 1875/1876. Olio su tela, 92x68 cm. Parigi, Musée d'Orsay.