Brunelleschi
Sacrificio di Isacco
Cupola di Santa Maria del Fiore
Il concorso del 1418
Le invenzioni per la cupola
L'impianto strutturale della cupola (video)
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Le invenzioni per la cupola
Nominato inventore e governatore della Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze nel 1423, Filippo Brunelleschi si dedicò all'opera risolvendo ogni problema con una serie di invenzioni.
La forma a sesto acuto.
Brunelleschi, conoscendo bene le caratteristiche e la perfezione degli edifici antichi, per la cupola avrebbe preferito la forma emisferica, sul modello del Pantheon. Ma una cupola tipo Pantheon, su quel tipo di struttura, col suo peso inerte avrebbe frantumato il tamburo.
Si rese subito conto che il tamburo ottagonale di Santa Maria del Fiore, privo di sostegni esterni, non avrebbe potuto sostenere le enormi spinte laterali di una cupola emisferica a costoloni. Quindi studiò una forma ogivale, riducendo notevolmente le spinte laterali e controbilanciando esteticamente anche l'eccessivo sviluppo longitudinale della chiesa gotica. Però, date le dimensioni, il tamburo non poteva reggere, e per lui era inaccettabile, oltre che ancora insufficiente, sostenerlo con archi rampanti esterni.
Costoloni e ossatura.
Cominciò quuindi a studiare una cupola a costoloni, ma con un'intelaiatura della massima leggerezza e solidità insieme. La cupola è formata da otto costoloni maggiori che nascono dagli spigoli dell'ottagono del tamburo, e sedici costoloni minori, sistemati a coppie tra due maggiori. Lo spunto per tale soluzione gli fu offerto certamente dal vicino Battistero. Ma pensando sempre al Pantheon e ad altri monumenti romani, completò l'armatura con archi orizzontali che collegarono tutti i costoloni, realizzando una specie di "gabbia".
Doppia calotta.
Come disse lo stesso artista, la cupola è a doppia calotta per "preservarla dall'umidità e conferirle maggiore magnificenza", ma anche per distribuire meglio i pesi all'interno e all'esterno, col risultato di ridurlo della metà. All'esterno i pesi della cupola scendono attraverso gli otto costoloni maggiori esterni sugli otto contrafforti angolari esterni.
All'interno i sedici costoloni minori (visibili solo all'interno della calotta) convogliano i pesi sui pilastri interni della chiesa.
Questo sistema rende la cupola autoportante.
Tra le due calotte l'architetto ha inoltre lasciato uno spazio vuoto, dotato di scale e percorsi accessibili, utili anche per il mantenimento e eventuali restauri della struttura. Il passaggio conduce fino alla base della lanterna. E' aperto al pubblico e di lassù si può ammirare uno splendido panorama.
Nuove macchine e impalcature.
Brunelleschi con la sua fertile immaginazione inventò una serie di macchine, ponti sospesi, gru, argani e congegni meccanici per il trasporto dei materiali fino alle altezze vertiginose della cupola. Fu anche uno dei primi architetti che si occupò della sicurezza dei suoi operai, inventando nuovi tipi di impalcature e procedimenti nuovi e più sicuri di lavoro.
Mattoni a spina di pesce.
Dai suoi studi sugli edifici romani apprese la tecnica dei corsi di mattoni a spina di pesce. Sfruttando la forza di coesione offerta dai mattoni collegati a spina, se ne servì per riempire gli spazi tra i costoloni, realizzando un equilibrio statico.
Lanterna.
Completata la cupola, tutti i costoloni vennero a convergere in un anello di circa sei metri di diametro. Nonostante Brunelleschi avesse adottato tutti gli accorgimenti possibili per renderla leggera, le spinte che agivano su quell'anello erano tali che cominciarono a verificarsi delle crepe: la cupola rischiava di spalancarsi su se stessa. Risolse il problema costruendo una specie di "tappo" per chiudere l'anello. La lanterna, con il suo peso, bloccava tutte le spinte convergenti sull'anello.
La lanterna in marmo conclude elegantemente la costruzione, ha la forma di tempietto circolare, funge da collegamento con costoloni, mediante le volute classiche e gli otto archi rampanti, e fa e da perno a tutto l'edificio. Il modello è offerto dalla lanterna del Battistero.
A. Cocchi
Bibliografia e sitografia
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WWW. Italica.it
Approfondimenti:Brunelleschi, cupola, architettura, architettura rinascimento.
Stile:Quattrocento.
Per saperne di più sulla città di: Firenze

Filippo Brunelleschi. Cupola di Santa Maria del Fiore. 1418-36. Part. dei contrafforti e delle absidi di raccordo. Firenze

Veduta di Firenze e cupola di Santa Maria del Fiore.

Ricostruzione di una gru girevole su progetto di Filippo brunelleschi.

Filippo Brunelleschi. Cupola di Santa Maria del Fiore. 1418-36. Part. della lanterna. Firenze
