Belle époque


La moda d'inizio secolo Moda dal 1906 al 1914 Moda femminile Belle époque Moda femminile dal 1900 al 1905 Moda maschile Belle époque Schema di riferimento storico Gli ateliers Moda e salute Mariano Fortuny Paul Poiret


torna indietro: Storia della Moda e del Costume

Belle époque

Colpo d'occhio  >  Storia della Moda e del Costume

La Belle époque rappresenta un periodo di grande fioritura per il mondo della moda.
Il settore dell'abbigliamento, agli inizi del '900 aveva un mercato colossale sviluppato in tutta Europa e negli Stati Uniti d'America.

I più importanti centri di produzione erano in particolare Parigi e altre città francesi, coma ad esempio Lione, ma emergono nuovi importanti ateliers anche nelle altre città europee, come ad esempio a Londra  (soprattutto per la moda maschile), a  Vienna, e in Italia, con i centri di Milano,  Venezia, Bologna.

L'atelier del sarto in quegli anni  rappresentava anche uno dei centri della vita mondana. Frequentati dalle signore dell'alta società, i salotti delle case di moda divennero luoghi di incontro, sfoggio e confronto, nonchè aggiornamento sulle "ultime novità". Qui venivano presentati indumenti per ogni momento della giornata e per ogni occasione, compresa la biancheria intima, che divenne molto importante. 

Nella moda della Belle époque vennero introdotte numerose tipologie diverse di abiti, corrispondenti alle diverse funzioni:

da giorno,
da pomeriggio,
da sera,
per i concerti,
per il teatro,
per le corse dei cavalli,
per la gita inautomobile,
per visite, per riunioni di famiglia,
per cerimonie,
per i balli, ecc.

Ognuna di queste occasioni, sottoposta a particolari regole di galateo, richiedeva modi di vestirsi diversi che entrarono in rapporto ai cambiamenti sociali e alle abitudini di vita che si definivano in quegli anni. Ma accanto alle scelte estetiche, nellì'abbigliamento femminile della Bella èpoque il cambiamento più importante, che avvierà una vera e propria rivoluzione del costume è la liberazione del corpo della donna da capi costrittivi, primo tra tutti il busto. Importanti conseguenze derivano infatti dal nuovo interesse per i rapporti tra moda e salute.

Riguardo allo stile, esiste una fondamentale corrispondenza tra la moda d'inizio secolo e l'arte di quegli stessi anni: l'art Nouveau (o Modernismo) perchè molti artisti  progettano abiti e decorazioni di tessuti, collaborando con i sarti e con l'industria tessile.
Nel gusto complessivo si riscontra infatti una generale ispirazione al linearismo e alle curve continue, che è quella dell'Art Nouveau.

Anche nell'ambito della scienza e della tecnica si avviano ricerche per la produzione di nuovi tessuti e nuove decorazioni, ottenute sie con procedimenti di tessitura innovativi (vengono introdotti nuovi tipio di telai industriali e nuovi macchinari) che con nuove tecniche di stampa.

 Nella moda di quegli anni il mondo dello spettacolo e del divertimento  assunse una fondamentale importanza per la diffusione di stili e modi di abbigliamento. Oltre al teatro, Il cinema e la fotografia assumono un peso sempre maggiore sulla moda, oltre che su tutto il mondo culturale, poichè diffondono nuovi stili di vita, modelli estetici e di comportamento, status symbol, tendenze che si propagano velocemente e in seguito diverranno sempre più popolari.

Centrale, da questo punto di vista, fu anche la pubblicità, che nei primi manifesti e immagini commerciali, contribuì al formarsi di una nuova estetica di larga diffusione, se non ancora "di massa". Tra gli esempi più famosi si possono indicare le ballerine, le cocottes, le signore dei manifesti di Toulouse Lautrec, icone di un'estetica femminile tipicamente "Belle époque".

Altra caratteristica dell'estetica della Belle èpoque è che l'immagine femminile tra il 1900 e il 1914, è meno definita e univoca rispetto alle epoche passate. Se allo scoccare del nuovo secolo, aderendo all'Art Nouveau, si propone l'ideale della donna-fiore, con il busto attillato, vita sottillissima, gonna a calice, "collo di cigno" e cappello aperto come una corolla, si trova subito vicino ad essa la prima figura di donna emancipata, che esprime atteggiamenti disinvolti e uno stile più lineare, privo di ornamenti e libera nei movimenti, grazie anche all'introduzione della gonna-pantalone. Su quest'ultima tipologia femminile incise fortemente il movimento di emacipazione femminile, che si stava affermando in quegli anni.

Quindi nel giro di pochissimi anni, si manifestarono e convissero una affianco all'altra altre immagini molto diverse del modello femminile.

Nel 1909 si rappresentò lo spettacolo parigino dei Balletti Russi che influenzò la moda con i colori vivaci, i costumi esotici e le fantasiose scenografie, dando vita ad un filone orientaleggiante, variamente interpretato da grandi stilisti, primo tra tutti il francese Poiret.
Nello stesso momento comparvero le fogge ispirate ai movimenti artistici d'avanguardia: dai raffinati abiti di Klimt, alle soluzioni della Wiener Werstatte, alle tendenze archeologiche e classicheggianti di Fortuny, all'ispirazione rinascimentale degli abiti di Rosa Genoni, alle influenze dell'espressionismo, fino ai coloratissimi e geometrici abiti disegnati dagli artisti del Futurismo e quelli del Costruttivismo russo.

Tra gli accessori tipici della Belle époque, oltre alle calze nere, che si imposero nella moda intima delle donne, sono da ricordare i cappelli, molto usati sia dalle donne che dagli uomini, ma con una gamma praticamente infinita di fogge diverse tra loro negli esemplari femminili.

Nelle calzature del periodo della Belle époque tra le forme maschili e quelle femminili non ci sono grosse differenze. Si diffondono soprattutto i modelli con un'alta accollatura allacciata e una tomaia con la punta allungata.
I modelli più comodi erano rappresentati dagli stivaletti destinati ad attività sportive o al tempo libero. Si tratta di calzature provviste di ghetta chiusa con bottoncini disposti lateralmente, realizzate nelle due versioni, da uomo e da donna.


Le città e gli artisti della moda Belle èpoque

Nel periodo della Belle époque importanti laboratori  di moda nascono in tutta Europa, collegati con le emergenti correnti culturali esoprattutto artistiche, propongono soluzioni di grande successo.
Tra i più importanti ateliers di moda del momento si possono indicare:

 

A. Cocchi


 

Bibliografia

V. Maugeri A. Paffumi Storia della moda e del costume. Calderini Editore, Firenze 2005
L. Kybalovà, O. Herbenovà, M. Lamarovà. Enciclopedia illustrata del costume. F.lli Melita Editore, La Spezia 1988
C. Giorgetti. Manuale di Storia del Costume e della Moda. Cantini Gruppo D'Adamo Editore, Firenze
E. Morini. Storia della moda XVIII-XX secolo. Skira editore, Ginevra-Milano 2006
F. Podreider. Guida alla raccolta di stoffe di Rosa Genoni Podreider. Dattiloscritto. Archivio Storico della Società Umanitaria di Milano.

 

Approfondimenti:Belle époque, Liberty, moda, costume.

Stile:Liberty.

 




Mariano Fortuny. Delphos in raso plissettato e mantello in velluto stampato. Coll. priv.


Abito da sera in velluto,chiffon,raso e ciniglia ricamato e con applicazioni. 1900. Appartenuto ad Aleksandra Fëdorovna Romanova, moglie dello zar Nicola II. San Pietroburgo, Ermitage.


Henri de Toulouse-Lautrec. Divan Japonais. 1893. Litografia a pastello, pennello e spruzzo. 80 x 60 cm


Due abito di Edouard Poiret in una foto d'epoca.


Mata Hari in costume di scena in una foto del 1906(1906)


Tenuta sportiva da ciclismo in un'immaginne d'inizio secolo.


Aviatrice in jupe-coulotte.


Edoardo VII principe di Galles


Modello maschile e femminile di calzatura allacciata. 1900-02


Modello femminile e maschile di stivaletto sportivo con ghetta. 1900-06