Arte bizantina a Ravenna


Ravenna in età bizantina
Architettura bizantina a Ravenna
Atrio di San salvatore (Palazzo di Teodorico)
Basilica di San Vitale. Architettura
Basilica di San Vitale. I mosaici
Battistero degli Ortodossi. Architettura
Battistero degli Ortodossi. Decorazione
Le opere di Galla Placidia a Ravenna
Le opere di Teodorico a Ravenna
Lunetta del Buon Pastore
Mausoleo di Galla Placidia. Architettura
Mausoleo di Galla Placidia. I mosaici
Mausoleo di Teodorico
Sant'Apollinare Nuovo. Architettura
Sant'Apollinare Nuovo. I mosaici


Opere di questo stile

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Le opere di Galla Placidia a Ravenna


Galla Placidia, nata nel 389 ca., principessa, figlia di Teodosio I il Grande, sorella di Arcadio e Onorio. Ha avuto una vita molto avventurosa che si intreccia con le vicende storiche.
Dopo la morte di Onorio, nel 425 il governo venne assunto ufficialmente da Valentiniano III (morto nel 455 a Roma), ma vista la sua giovanissima età, la reggenza fu affidata alla madre, Galla Placidia che governò fino al 450.
In questo periodo Ravenna divenne uno dei centri culturali e artistici più fiorenti dell'impero. Al tempo di Galla Placidia iniziò ad affermarsi la comunità cristiana di Ravenna e i vescovi assunsero sempre più una funzione di vicari statali.
Sotto la reggenza di Galla Placidia Ravenna subì un'importante trasformazione mediante la costruzione di edifici religiosi e civili: In questi monumenti si manifestano innovazioni fondamentali nelle forme e nelle decorazioni, in cui si mescolano elementi di tradizione orientale e soluzioni architettoniche occidentali.

Gli edifici religiosi voluti da Galla Placidia sono:

La chiesa palatina di San Giovanni Evangelista, protettore dei naviganti, eretta come ex voto da Galla Placidia intorno al 426, come ex voto, dopo essersi salvata da una tempesta durante una traversata da Costantinopoli.

La Basilica di Santa Croce, ora distrutta

Il Mausoleo di Galla Placidia, annesso all'atrio della Basilica di Santa Croce.

Gli edifici di carattere civile sono inseriti nei complessi imperiali. Tra questi si ricordano:

la Domus di Galla Placidia

il Palazzo di Valentiniano III, eretto tra il 438 e 450

e una serie di annessi funzionali alle attività di corte.

Galla Placidia è morta a Roma, dove è sepolta, nel 450.


A. Cocchi


Bibliografia e sitografia

N. Pevsner Storia dell’architettura europea. Il Saggiatore, Milano 1984
G. Bustacchini Ravenna. I mosaici, i monumenti, l'ambiente. Edizioni Italcards, Bologna 1984
La Nuova Enciclopedia dell’arte Garzanti, Giunti, Firenze 1986
G. Cricco, F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, vol. 2, Zanichelli Bologna 2004
AA.VV. Moduli di Arte. Dal Rinascimento maturo al rococò. Electa Bruno Mondadori, Roma 2000
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Storia dell'arte. Vol II Dal Quattrocento al Settecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Bergamo 2008
E. Bernini, R. Rota, Uno sguardo sull'arte. Vol. 1 Dalla preistoria al Trecento. Editori Laterza, Bari 2008
G. Dorfles, M.Ragazzi, C. Maggioni, M.G. Recanati, Storia dell'arte. Vol 1 Dalle origini al Trecento. Istituto Italiano Edizioni Atlas, Orio al Serio 2008

 

Approfondimenti:Ravenna, Galla Placidia, architettura, città, Romagna.

Stile:Medio Evo, Arte bizantina a Ravenna.

Per saperne di più sulla città di: Ravenna

 

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Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna


Ritratti di Valentiniano III, Giusta Grata e Galla Placidia. Part. della Croce di Desiderio, Brescia Museo Civico


Croce di re Desiderio.VIII-IX sec. Brescia Museo Civico


Solidus di Galla Placidia madre di Valentiniano III. V sec. Moneta aurea