Arte Longobarda


Tesoro di Teodolinda La regina Teodolinda


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Tesoro di Teodolinda

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Corona ferrea

La Corona ferrea o del Ferro, un diadema formato da sei lamine d'oro rettangolari unite da cerniere.
E' decorata da 46 gemme, poste all'interno di una raffinata lavorazione floreale a sbalzo in oro smaltato. 
L'interno della corona ha una sottile lamina di ferro che secondo la leggenda sarebbe stata forgiata con uno dei chiodi della crocifissione di Ges. Per questo per molto tempo fu il simbolo del regno italico e fu usata per incoronare re ed imperatori, da Carlo Magno a Ferdinando I d'Austria nel 1838 ("Il santo chiodo posto sul capo degli Imperatori"). In seguito, nel 1859 fu portata a Vienna e fu restituita all'Italia nel 1866 dove si trova tuttora custodita nella Cappella di Teodolinda all'interno del Duomo di Monza.

Evangelario di Teodolinda

Ne rimane solamente la legatura composta da due placche (34,10 x 26,50 cm) in oro decorate da smalti, pietre preziose e cammei.
Le pietre sono incastonate a freddo.
In ogni lastra, all'interno di una cornice decorata a fiori stilizzati, troviamo una croce latina con i quattro bracci leggermente pi ampi alle estremit: al centro di questa si trova una pietra levigata rotonda, mentre nei bracci troviamo pietre preziose e pietre rotonde alternate tra loro. Le pietre preziose, di forma quadrata o ovale, sono state disposte in modo da accostare forme e colori diversi.
L'evangelario secondo la tradizione fu donato a Teodolinda da papa Gregorio I nel 603, per ringraziarla dell'opera di conversione del popolo longobardo al Cristianesimo.
Poi dalla regina venne regalato alla basilica di San Giovanni Battista, dove conservato ancora oggi.

Chioccia con i sette pulcini

L'opera in argento dorato impreziosito da rubini (negli occhi della chioccia) e smeraldi (negli occhi dei pulcini).
La chioccia, quasi sicuramente pi antica del resto delle composizione, fu lavorata a sbalzo, mentre i pulcini furono ottenuti per fusione.
Sotto, un basamento circolare di rame sostituisce l'originale in argento.
Secondo la tradizione questo lavoro di oreficeria fu ritrovato nella sepoltura della regina, e secondo i Bavari (popolazione germanica da cui proveniva Teodolinda) questo soggetto era ritenuto il simbolo del rinascere della vita.

Croce di Teodolinda

E' una croce pettorale in cristallo di rocca appartenuta alla regina longobarda. Sopra vi incisa una piccola Crocifissione in stile bizantino.
E' anche detta Croce di Adaloaldo: infatti sembra corrispondere a quella donata a Teodolinda dal papa Gregorio Magno nel 603 per il battesimo del figlio Adaloaldo.
Questa croce inoltre stata indossata dal papa Paolo VI durante il suo viaggio in Terrasanta nel 1963.

Croce di Agilulfo

E' una croce latina in oro con i bracci leggermente svasati alle cime.
E' decorata con pietre preziose e raffigurazioni di Cristo, di arcangeli e di apostoli.
Sei pendenti di perle sono appesi a catenelle, sempre in oro: quattro ai bracci laterali e due al braccio inferiore.
Le pietre sono incastonate a freddo e seguono uno schema rigidamente simmetrico: alternando pietre bianche e verdi, rotonde e rettangolari secondo una composizione chiara e ordinata.
Nei bordi della croce ci sono motivi a rilievo.

Corona di Teodolinda

Questa corona votiva un'altro esempio di oreficeria longobarda.
Si tratta di un diadema in oro, madreparla e gemme che richiama un gusto bizantino.
Le gemme che la decorano sono di forma circolare o quadrata e racchiuse da sottili lamine d'oro, infine sono disposte in cinque ordini paralleli.
Lungo i bordi superiore e inferiore si possono notare anche dei piccoli fori ai quali si possono agganciare delle decorazioni pendenti.
Questa corona anche se meno nota e meno importante storicamente di altri pezzi del tesoro comunque uno dei gioielli pi belli

G. Gozzi (alunna del Liceo Classico Monti, Cesena)


Bibliografia:

- Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, volume 1, Bompiani, Milano 1999.
- Paolo Diacono, Storia dei longobardi, Milano, Electa 1985
- Hubert et alli, L'Europa delle invasioni barbariche, Milano, Rizzoli editore, 1968.
- Aa. Vv., Magistra barbaritas, i barbari in Italia, Milano, Libri Scheiwiller 1984.

Sitografia:

-   Wikipedia

 

Approfondimenti:teodolinda, tesoro, oro, oreficeria, corona, croce, evangeliario, chioccia, pulcini, animali, .

Stile:Arti Applicate, Arte Longobarda.

Per saperne di più sulla città di: Monza

 

disegni da colorare


chioccia con sette pulcini di teodolinda, VI secolo e interventi successivi,anonimo, argento sbalzato e dorato, Monza, Museo del Duomo


Corona di Teodolinda, VI-VII secolo, oro e gemme, Monza, Museo del Duomo


Croce di Teodolinda,Monza, Museo del Duomo.


Evangelario di Teodolinda, 603,Monza, Museo del Duomo.


Corona ferrea, met del IX secolo, oro gemme e smalti, diametro 15 cm, altezza 3,5 cm, Duomo di Monza, Cappella di Teodolinda.


Croce di Agilulfo, inizio VII secolo, 22,50 x 15 cm, Monza, Museo del Duomo.