Benedetto Antelami


Lo stile di Benedetto Antelami Pulpito del Duomo di Parma Deposizione Madonna di Fontevivo


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Benedetto Antelami

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Benedetto Antelami, scultore e architetto attivo tra la seconda metą del XII secolo e il primo trentennio del XIII in area lombardo-ligure-emiliana, č considerato il primo grande interprete del Gotico in Italia.
Con uno stile personalissimo e un'ampia cultura figurativa, Antelami riesce a creare una raffinata sintesi tra tradizione e innovazione, segnando il passaggio dalla civiltą romanica a quella gotica italiana. Sia nella scultura sia come architetto Antelami č infatti il primo artista italiano che passa dall'equilibrio romanico alla spinta gotica, associando dialetticamente, la tradizione costruttiva lombardo-emiliana con le esperienze dell'arte francese.
Dalla scarsa documentazione finora rintracciata, sembra che Benedetto Antelami sia nato intorno al 1150, forse nella Valle d'Intelvi (alla quale, secondo alcuni studiosi, alluderebbe il cognome).
Tuttavia, la sua personalitą stilistica č talmente potente da essere immediatamente riconoscibile in una serie di opere giunte fino a noi. Esse ci permettono di ricostruire la sua attivitą e certificano l'influenza esercitata dal maestro Benedetto sui numerosi discepoli, suoi collaboratori nelle opere.
Per quanto riguarda la formazione, č probabile che l'artista appartenga alla cosiddetta Scuola Lombarda, prestigiosa scuola regionale del XII secolo, situata nella Valle d'Intelvi, in area comasca. Ad essa sembra si siano formati alcuni dei maggiori protagonisti dell'arte romanica, tra cui Wiligelmo, che ha lasciato i suoi maggiori capolavori nelle cattedrali di Modena e di Cremona, e il Maestro Nicolao, intervenuto nel Duomo di Ferrara e in San Zeno a Verona.
Prima del 1175, Benedetto Antelami č presente a Genova, dove scolpisce un Pulpito ora frammentario.

Quando giunge a Parma, nel 1175, l'Antelami probabilmente ha gią lavorato ad Arles, operando in alcuni capitelli del chiostro. Il suo massimo capolavoro conosciuto, la Deposizione nel Duomo di Parma, unica parte rimasta di un pulpito, poi smembrato, rivela tra gli elementi del suo stile, anche una chiara derivazione dai modelli dell'Ile de France, che fa presumere un suo soggiorno in Francia.
Quando il maestro giunge a Parma il Duomo č gią costruito da tempo, i lavori sono iniziati fin dal 1130, l'opera di Antelami al Pulpito si colloca nel momento in cui vengono effettuate alcune modifiche nei rapporti tra cripta, navata e presbiterio.
Altra opera certa del maestro Benedetto nel Duomo di Parma č la Cattedra vescovile, splendido trono di marmo, dalle forme squadrate e decorata con rilievi e figuraziioni di santi e cavalli. L'equilibrio e la compiutezza dello stile fanno trasparire in questo capolavoro una visione quasi rinascimentale.

Altre opere risalenti al cantiere del Duomo di Parma, ora visibili nel vicino Battistero, sono le serie delle Stagioni e dei Mesi, assegnate dagli studiosi alla scuola antelamica, o ai Maestri Campionesi.
Opera certa di Benedetto sono invece i Rilievi della facciata e del Protiro, e la sequenza dei Mesi sul portale centrale.
Negli anni successivi, l'Antelami lavora come architetto nella Cattedrale di Fidenza, per poi occuparsi, tra il 1196 e 1212, del Battistero di Parma. Su quest'ultimo incarico non sappiamo se il Maestro Benedetto si sia occupato solo della scultura o va considerato anche come l'architetto e ideatore dell'intero complesso.
Un'altra opera scultorea recentemente scoperta č la Madonna di Fontevivo, nell'Abbazia di Fontevivo, presso Parma, e il gruppo della Madonna col Bambino, in pietra policroma, databile intorno al 1190.
Tra la fine del XII secolo e l'inizio del XIII, il maestro č documentato anche a Vercelli dove lavora come architetto alla Chiesa abbaziale di Sant'Andrea.
La morte dell'artista dovrebbe collocarsi intorno al 1230.

Secondo alcuni documenti, al nome Antelami corrispondono, oltre a un architetto-scultore che č Benedetto da Parma, anche molti altri artisti, appartenenti ad una stessa scuola, come č accaduto per i maestri campionesi, per cui, i cantieri antelamici continuano ad essere attivi, fino oltre il '300, a Parma e in Italia settentrionale.

A. Cocchi


Bibliografia

G.C. Argan. Storia dell'arte italiana. Vol. 1. Sansoni Editore, Milano 1982
F. Negri Arnoldi. Storia dell'Arte. Vol. 1. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1986
A. C. Quintavalle. Tra Parma e Chartres. in: Art e Dossier n. 49, settembre 1990 Giunti, Firenze.
C. Mutti, M. Ravenna. La pietra racconta i misteri dell'uomo. in: Bell'Italia-speciale Parma, suppl. al n. 14, settembre 1989, Editoriale Giorgio Mondadori, Milano
M. C. Alfieri, R. Cattani, M. Fornari, a cura di: L. Fornari Scianchi. Parma, storia, arte e monumenti. Edizioni Italcards, Bologna.

 

Approfondimenti:Benedetto Antelami, scultura, pietra, Alessandra Cocchi, .

Stile:Gotico.

Per saperne di più sulla città di: Parma

 


Benedetto Antelami. Deposizione. Dett. 1178. Marmo. Parma, Duomo


Benedetto Antelami. Mese di Giugno. Marmo. Parma, Battistero


Benedetto Antelami. Incontro tra re salomone e la regina di Saba. Marmo. Parma, Battistero



 

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