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Visita a Castel del Monte


Nella proporzione geometrica del castello, si accordano architettura e cultura del tempo, compresa astrologia e astronomia: in fatti, è stato rilevato che l’ombra del bordo interno del tetto del cortile ottagonale, cade, a mezzogiorno, nei giorni di equinozio, esattamente alla base del muro interno, mentre l’ombra si proietta sul limite dei pavimenti delle sale interne allorché il sole entra nei segni del Toro e dello Scorpione.

La struttura del castello consiste in un solo blocco di forma ottagonale, ai quali otto spigoli si appoggiano torri della stessa forma. Dalle torri, si arriva sul terrazzo del tetto, con il pavimento di  lastre di pietra disposte a spina di pesce.

L’interno è suddiviso in due piani, ognuno dei quali ha otto stanze di forma trapezoidale raccolte tutte intorno a un cortile anche questo ottagonale.
I due piani anche se simili nelle proporzioni e nelle forme, hanno aspetti molto diversi tra loro.

Il piano inferiore è robusto grazie alle grosse colonne, oscuro per via delle alte e strette finestre.

Il piano superiore è arioso, luminoso per le ampie bifore e le trifore sull’esterno e per altre finestre sull’interno.
Raggiungibile mendiante le scale a chiocciola dentro le torri, il piano superiore, detto anche piano nobile, ripete il pian terreno, nella dispiosizione dei locali, ma, per quel che si può capire dai testi antichi c’erano decorazioni più raffinate degne degli appartamenti privati.
In origine, le sale erano rivestite di marmi preziosi e policromi, di mosaici, forse adorne di dipinti e arazzi, perduti a causa dei secoli e degli uomini, che tutto hanno distrutto e rapinato.

Nella parte principale, sul lato est, c’è un maestoso ingresso formato da due rampe di scale uguali, disposte simmetricamente, che salgono verso il portale principale. Quest'ultimo è un'elegante costruzione nella quale piccoli pilastri con capitelli corinzi sorreggono un finto architrave, tutti elementi portano a pensare ad un'ispirazione classica.
In questo monumento si fondono armonicamente stile romanico pugliese, gotico, orientale e classico: il portale sembra unire su di sé culture e civiltà molto diverse, ma in perfetta sinergia. La costruzione è in breccia corallina, pietra che assume una colorazione rosata, nel momento in cui  è colpito dal sole. Il portale è inquadrato da due lesene appena sporgenti dalla parete che servono solamente da decorazione, completate da due capitelli corinzi.
Queste lineari strutture sorreggono un timpano triangolare decorato a dentelli ed un frontone, entrambi molto più massicci. Una cornice rettangolare affiancata da due colonnine racchiude l’intero frontone. Il timpano e altre parti del portale dovevano essere ricoperte da motivi floreali.
Più all'interno si apre un arco cieco a sesto acuto, che inquadra l'ingresso e nella cui profondità sono ricavate due colonnine sormontate da due leoni scolpiti, leggermente prolungati verso l’interno. I loro corpi sono rivolti uno verso l’altro, come se i loro sguardi si stessero incrociando.  Nella parte più interna dell’ingresso sono presenti due pilastri rettangolari piuttosto massicci, un tempo affiancati da due colonnine laterali di cui oggi rimangono solo i capitelli con foglie di vite: al di sopra dei due pilastri c’è un architrave.

Sul lato ovest, quello opposto all’ingresso principale, troviamo l’ingresso secondario, costituito da senmplici archi acuti, senza alcuna decorazione.

Ogni parete del cortile si conclude con un’arcata cieca a sesto acuto appoggiata su delle paraste; per alleggerire il muro sono state ricavate delle finestre e delle porte di forme diverse. Al livello superiore ci sono tre porte finestre. Si può pensare che in origine queste porte finestre comunicassero tra loro mediante un percorso in legno che passava su tutto il perimetro del cortile.

Tre sono i materiali  utilizzati per la costruzione del castello; la loro combinazione e la loro distribuzione nell’edificio non sono fatte a caso e danno una diversa percezioni di colore ai nostri occhi. Prima di tutto la pietra calcarea locale, che appare bianca o rosata a seconda dei momenti del giorno e delle condizioni metereologiche, il marmo bianco o venato, presente nelle finestre del primo piano e nelle decorazioni delle sale, ma che in origine doveva essere in gran parte nell’arredo del castello; infine la breccia corallina, usata nella decorazione delle sale al piano terra e nelle rifiniture di porte e finestre, interne ed esterne, oltre che nel portale principale; un effetto prezioso e vivace reso da un insieme di terra rossa e calcarea cementata con argilla.
In origine il ruolo del colore doveva essere ancora più forte: tutti gli ambienti dovevano essere rivestiti di lastre (in breccia rossa al piano terra, marmoree a quello superiore); la breccia dava risalto ai camini, agli stipi, ai profili di porte e finestre, il mosaico illuminava non solo la pavimentazione ma anche le volte delle stanze. Forse una decorazione dipinta rendeva più preziose le pareti degli ambienti al primo piano.

N. Pletto


Bibliografia

Raffaello Licinio. Castel del Monte e il sistema castellare nella Puglia di Federico II. Edizioni del Sud 2001
Enciclopedia Treccani
Enciclopedia Rizzoli Larousse 1964/1966
Guida rapida d’Italia


 

Approfondimenti:Castel del Monte, castello, architettura, Federico II, turismo.

Stile:Gotico.

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Castel del Monte. Il cortile interno. Andria.


Castel del Monte. La perfetta geometria della costruzione. Andria.


Castel del Monte. Il Portale principale. Andria.


Castel del Monte. Pianta del piano inferiore e percorso obbligato. Andria.


Castel del Monte. Scala a chiocciola di una delle torri. Andria.


Castel del Monte. Colonna angolari in uno degli ambienti interni. Andria.


Castel del Monte. Leone a destra del portale principale. Andria.