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Piramide di Cheope

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La piramide a facce lisce più grande e celebre è quella di Cheope (o Kùfu), figlio del faraone Sneferu, che occupa una superficie di oltre 5 ettari. Ha una base quadrata di circa 232 m per lato e un'altezza di 137, quella originaria era di 146 m, e si è ridotta a causa di crolli e sfaldamento del vertice.
E' stata costruita dall'architetto Hemiunu, il primo che riuscì a risolvere tutti i problemi tecnici inerenti alla forma a facce lisce.
Composta da oltre due milioni di blocchi di calcare locale, i più piccoli del peso di una tonnellata circa, era originariamente rivestita da lastre calcaree provenienti da Menfi, rivestimento ora quasi del tutto perduto.
Le sue 4 facce triangolari sono rivolte simbolicamente ai 4 punti cardinali ed hanno un'inclinazione di circa 52 gradi. Tale inclinazione, che in notazione scientifica si scrive 52° non è casuale. Grazie ad essa, infatti, l'altezza della piramide sta in rapporto al suo perimetro con la stessa proporzione con la quale, in un cerchio, il raggio sta in rapporto alla circonferenza secondo la formula 1/2 pi greco.

L'entrata della piramide si trovava sul lato nord, a circa 16 m sopra il livello del suolo. Un corridoio in pendenza conduceva alla Camera Funeraria del faraone, posta, in modo anomalo, non in profondità, dove originariamente era prevista, ma quasi al centro della struttura.
Infatti alcuni corridoi in pendenza portano alla prima camera funeraria, lasciata incompiuta e situata vari metri sotto la base della piramide.
La nuova camera funeraria di Cheope è quella che conteneva le spoglie del faraone. Essa è coperta da nove monoliti di granito del peso complessivo di circa 400 tonnellate e vi si accede attraverso una complicata serie di gallerie e corridoi in pendenza che partono dall'entrata, sulla faccia settentrionale.
La particolare posizione della Camera del Sarcofago di Cheope, ha posto seri problemi costruttivi. Infatti essendo uno spazio vuoto, gravato dal peso enorme di tutto il materiale che compone la parte superiore della piramide, rischiava di collassare su se stessa, schiacciata dal crollo del vertice. Il problema venne risolto dall'architetto Hemiunu costruendo sopra alla camera sepolcrale cinque camere di scarico sovrapposte, di cui quella più in alto ha il soffitto a due spioventi. In tal modo il peso si divide e viene scaricato lateralmente, senza gravare più sulla camera funeraria.
La camera funeraria era aerata tramite cunicoli ricavati nello spessore della piramide.
Nonostante tali accorgimenti costruttivi, anche questa, come tutte le altre piramidi fino ad oggi ritrovate, non ci è giunta intatta. Nel corso dei secoli, infatti, la maggior parte dei tesori e delle suppellettili regali contenute nella Camera del Sarcofago sono stati trafugati.

A. Cocchi


Bibliografia e sitografia.

AA.VV. La Storia dell'Arte. Le prime civiltà. Electa editore. Milano, 2006
AA.VV. Egitto. Archeologia e storia. Vol. I Folio editrice
G. Cricco, F.P. Di Teodoro Itinerari nell'arte. Vol. I. Zanichelli editore, Bologna 2003
E. Bernini, R. Rota Eikon. Guida alla storia dell'arte. Vol.I. Editori Laterza, Bari, 2005
M. D. Appia Egitto. L'avventura dei Faraoni fra storia e archeologia. Fabbri Editori, I fasc.
F. Negri Arnoldi Storia dell'arte vol I. Gruppo editoriale Fabbri, Milano 1985
P. Adorno, A. Mastrangelo Arte. Correnti e artisti. Vol. I. Casa editrice G. D'Anna, Firenze 1994
N. Frapiccini, N. Giustozzi. La geografia dell'arte. Vol.1 Hoepli editore, Milano 2004
S. Pernigotti Gli artisti nell'antico Egitto Dossier in Archeo. Attualità del passato. anno XVII n.1 (191) gennaio 2001
www.francescomorante.it
www. Grandeportale-artecultura.it

 

Approfondimenti:Alessandra Cocchi, piramide, Egizi, Civiltà, archeologia, tomba, architettura, scultura, divino.

Stile:Arte egizia.

Per saperne di più sulla città di: El-Giza

 




Statuetta del faraone Cheope. Il Cairo, Museo Egizio


La piramide di Cheope a El-Giza


Spaccato della Piramide di Cheope


Statua assisa di Hemiunu. Proveniente da Giza. 2530 a. C. ca. Hildesheim, Pelizaeus Museum.