Il termine stile è uno dei più usati nella Storia dell'arte e può essere inteso in diversi modi.
Dal punto divista etimologico deriva dal latino stilus,una specie di bacchetta appuntita che gli antichi usavano per scrivere, incidendo le parole su una tavoletta ricoperta da uno strato di cera. Il termine ha poi subito un'estensione di significato e in genere indica l'insieme delle caratteristiche formali proprie di un'opera, di un artista, di una corrente, di una scuola, di un periodo o di un'area geografica.

Lo stile può essere inteso anche come un sistema di regole, ad esempio nel modo classico lo stile si manifesta attraverso una serie di rapporti proporzionali misure e forme (dorico, ionico, corinzio) a cui si attenevano gli architetti.

Per stile di un artista si intende genericamente il suo modo particolare di esprimersi, quindi comprende tutte le scelte tecniche ed espressive che caratterizzano e rendono unico il suo lavoro: ad esempio i colori che usa, le composizioni, le linee, le forme, lo spazio, le luci, le ombre, il modo di usare il pennello, di trattare una superficie, ecc.
In senso più ampio, lo stile di un periodo indica tutte quelle caratteristiche visive che accomunano le opere di un determinato tratto storico, lo stesso vale per una scuola, una corrente o una località.
Ad esempio, nel Gotico uno dei tratti più tipici dello stile sono le proporzioni allungate, nel Barocco le forme complesse e dinamiche, nel Neoclassicismo le composizioni equilibrate e i contorni netti, nell'Espressionismo i colori contrastanti, e così via.

Per  identificare uno stile va fatta un'analisi visiva che permette di rilevare tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono e il suo modo di evolversi.
Lo stile infatti non va considerato come un concetto fisso, ma come dinamico, perchè cambia continuamente ed è soggetto ad influenze da parte di altri stili. Erwin Panofski ha parlato di una fenomenologia degli stili, paragonando lo stile artistico ai fenomeni naturali, caratterizzati da una loro evoluzione.
Lo stile di un artista è dinamico perchè accompagnando la sua evoluzione personale e professionale cambia con lui. Allo stesso modo si si evolve lo stile di un'epoca e lo stile di un luogo. I cambiamenti dello stile possono essere graduali o avvenire con stacchi improvvisi. 

Può anche succedere che uno stile venga ripreso in periodi tra loro distanti e di volta in volta rielaborato. Lo stile classico, ad esempio, è stato riproposto in diverse epoche e ogni volta interpretato in modo nuovo.

La definizione del concetto di stile ha una sua storia. Durante il Rinascimento si usa il termine 'maniera', la parola 'stile' compare nel Seicento. Una prima definizione chiara del termine compare in un testo del 1672 scritto da Giovan Pietro Bellori: le Vite de' pittori, scultori ed architetti moderni, dove si legge: "lo stile è una maniera particolare et industria di dipingere,e disegnare, data dal particolare genio di ciascuno nell'applicazione e nell'uso delle idee, il quale stile, maniera o gustosi tiene dalla partedella natura e dell'ingegno".
Con il Neoclassicismo, l'artista e teorico inglese Anton Raphael Mengs indica lo stile come "tutte le parti unite insieme che compongono la pittura riguardo all'atto pratico, o all'esecuzione". Mengs elenca anche una serie di stili: sublime, bello, grazioso, significante, naturale e accenna anche a numerosi "stili viziosi".
Nel Dizionario dell'Architettura redatto tra il 1788 e il 1825, Antoine Chrysostome Quatremère de Quincy considera lo stile come una manifestazione del gusto e propone un elenco degli stili ancora più ricco: sublime, pomposo, energico, brillante, moderato, temperato, gradevole, leggero, prosaico, poetico, storico, chiaro, confuso, regolare, disordinato, nobile, volgare, naturale.......
Questo interesse a creare gerarchie e categorie degli stili continua ad essere molto sentito anche nell'Ottocento, ma gli stili vengono individuati anche per offrire dei modelli e degli spunti nella didattica artistica e nella formazione degli artisti.
Con l'inoltrarsi del secolo XIX emergono più stili contemporanei in una stessa epoca e la situazione esplode nel Novecento, quando con le avanguardie gli stili si moltiplicano e si frantumano in numerose correnti ed espressioni individuali.

 

A. Cocchi

 

Bibliografia.

S. Ferrari. A come Arte. Termini, correnti e concetti di arte e architettura. Ezioni scolastiche Bruno Mondadori Arte.
F. Gualdoni. Dizionario Skira dei termini artistici. Skira editore, Ginevra-Milano 2010
R. Bossaglia. Dizionario di terminologia di Storia dell'arte. Edizioni Bignami, Milano 1970

 

 

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